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martedì, Novembre 29, 2022

Viti e bulloni, come scegliere la tipologia adatta in base alle proprie esigenze

Tra i migliori accessori utilizzati per assemblare due oggetti o due parti di uno stesso oggetto ci sono i bulloni. Nello specifico, si può definire “bullone” una coppia formata da una vite e un dado che ha la caratteristica di essere smontabile. Infatti, per assolvere al compito sopraindicato, le due parti vengono forate; quindi, il funzionamento è il seguente: la parte cilindrica della vite attraversa il foro e viene bloccata da un dado, in particolare viene bloccata dall’estremità opposta alla testa.

Il bullone in sé risulta estremamente utile in tutte quelle occasioni, come detto poc’anzi, in cui si ha la necessità di assemblare dei pezzi senza venire meno alla possibilità di smontarli in seguito. Abbiamo citato le due componenti fondamentali, facciamo un passo indietro e capiamo cos’è una vite e da quali elementi è costituita.

Vite: cos’è e da cosa è costituita

Si definisce “vite” quell’organo meccanico di forma cilindrica, munito di un filetto, attraverso il quale si possono fissare oggetti o parti di questi ultimi tra loro. Gli elementi da cui è composta sono principalmente tre: la testa, il gambo e la punta.

Con “testa” si indica la parte superiore ed è quell’elemento attraverso il quale si esercita la forza di serraggio; infatti, è proprio la testa ad accogliere il “solco”, ovvero la forma che determina la tipologia di utensile che si andrà ad utilizzare. Quest’ultimo verrà posizionato sulla testa, dovrà coincidere alla perfezione con il solco e, in seguito, si andrà ad imprimere la forza durante l’avvitamento.

Con “gambo” si intende il corpo della vite; ha una forma cilindrica e, in base alla tipologia della vite selezionata, può presentarsi interamente filettato oppure solo parzialmente. Infine, si ha la “punta”. Quest’ultimo elemento rappresenta la parte finale e può avere principalmente 2 funzioni: forare il materiale oppure accoppiarsi con un dado. In questo modo si dà vita al bullone.

Sia le viti e sia i bulloni dovranno essere scelti accuratamente. Le proprie esigenze guideranno nella selezione del modello più adatto. È bene sapere che si differenziano tra loro, in primis, per l’utilizzo che se ne dovrà fare, ma anche per il materiale, per la forma, ecc.

Come scegliere viti e bulloni

Bisognerà considerare sia il materiale che compone la vite sia quello del supporto sul quale la si andrà ad applicare. Ad esempio, una vite con una estremità maggiormente appuntita può essere l’ideale per fissare questo accessorio su un legno o su lamiera.

Un altro criterio da valutare è il peso del carico che si dovrà sostenere ed il suo spessore. Per scegliere, quindi, le viti e i bulloni maggiormente consoni per soddisfare le proprie esigenze bisognerà tenere in considerazione la testa della vite e la tipologia della materia prima; infatti, se si necessita di un accessorio resistente alla corrosione, l’acciaio inox è da preferire rispetto agli altri materiali.

Un’altra caratteristica riguarda i livelli di resistenza, infatti bisognerà sempre accertarsi che sia la vite sia il bullone abbiano la stessa resistenza per consentire un corretto avvitamento e un ottimo lavoro finale. È bene sapere che questi sono solo alcuni consigli.

Il ventaglio di scelta è ampio, dai bulloni a testa tonda e svasata fino a bulloni ciechi o quelli adatti per il legno, ecc. Ogni necessità potrà essere realmente soddisfatta e ogni lavoro potrà essere portato a termine con successo.

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