Dal 22 al 31 ottobre al Teatro Leonardo Corrado d’Elia torna in scena a Milano con “Io, Steve Jobs”
IO, STEVE JOBS
Dal 22 al 31 Ottobre 2021 | MTM Teatro Leonardo
Di e con Corrado d’Elia
Progetto scenico e grafico Chiara Salvucci
Tecnico luci Christian Laface
Tecnico audio Gabriele Copes
Foto di Scena Angelo Redaelli
Assistenti alla regia Luca Ligato e Sabrina De Vita
Ricerca Alessandro Sgamma
Produzione Compagnia Corrado d’Elia
Progetto selezionato Next 2020
Ai folli, agli anticonformisti e ai ribelli.
A chi si sente indipendente e libero.
Ai rompiscatole, ai piantagrane,
a tutti coloro che vedono le cose a modo loro,
in un modo diverso.
A quelli che non amano le regole e i regolamenti.
Potete gridare i loro nomi,
essere in disaccordo con loro,
indicarli per la strada,
insultarli o denigrarli.
Ma l’unica cosa che non potrete mai fare,
è ignorarli,
perché loro sono quelli che un giorno o l’altro
riusciranno a cambiare il mondo.
Voi dite che sono folli,
qualcuno ne vede il genio.
Perché solo chi è abbastanza folle
da pensare
di poter cambiare il mondo,
lo cambierà davvero.
(Steve Jobs)
Oltre un anno di studio e di scrittura per restituirci il un ritratto vivido e sconvolgente del genio di Cupertino. Una storia originale folgorante e commovente.
“Io, Steve Jobs”, lo spettacolo
Vero e proprio inno alla creatività , lo spettacolo è dedicato ai mille volti del talento di Jobs: il genio, il ribelle, l’anticonformista, l’uomo che ha saputo innestare l’anima alla tecnologia, ma anche Steve il solitario, il visionario, il cocciuto e l’idealista, colui che pur in difficoltà ha saputo rialzarsi in maniera eccezionale. L’uomo che ha saputo trasformare ogni lancio di prodotto in un evento memorabile.
L’uomo incapace di gestire i più semplici rapporti umani eppure in grado di circondarsi dei migliori collaboratori al mondo. L’abilissimo comunicatore che pensava che la tecnologia ci avrebbe reso più umani e che ci ha insegnato che quando la tecnologia è bella, anche noi lo diventiamo. Colui che non ha mai distinto sogno, utopia e realtà .
L’uomo partito dal niente, che alla fine ha avuto tutto.
“Io, Steve Jobs”, così l’uomo è diventato mito
E quel discorso, indimenticabile, quell’appello partito dai giovani dalla Stanford University e arrivato poi a tutto il mondo, che resterà per sempre nel nostro dna: siate affamati, siate folli, non omologatevi, osate sempre, siate creatori del vostro destino e del vostro futuro.
Io, steve Jobs è una storia unica, pennellata con umanità e visione, un’esperienza coinvolgente e indimenticabile. Un flusso di pensieri, una soggettiva sensibile e commovente, con cui Corrado d’Elia ci racconta una delle figure più controverse del nostro tempo.

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