Festival Internazionale dei Beni Comuni

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Tra i molti partecipanti al Festival Internazionale dei Beni Comuni che si terrà a Chieri a fine mese c’è anche CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo, tra i maggiori e più attivi circuiti bibliotecari italiani. Tema della tre giorni di incontri, dibattiti, eventi dal vivo e performance musicali e artistiche, con ospiti anche internazionali, è la rigenerazione urbana.
Città, comunità e istituzioni si riappropriano e riutilizzano le aree cittadine meno nobili, abbandonate o in disuso e le reinventano con la partecipazione attiva della cittadinanza.

“La rigenerazione urbana, intesa come percorso che reinventa e riorganizza gli spazi civici, implica anche la capacità di mettere i principi urbanistici al servizio delle funzioni collettive e sociali: presidio dei territori, rivitalizzazione delle aree dismesse, certo, ma anche rispetto dei modi di vita sociale, in una prospettiva di sostenibilità”, esordisce Fabio Degani, presidente di CSBNO.

“Qui, la sfida delle biblioteche di pubblica lettura è proporsi con strategie innovative capaci di creare e ‘condensare’ gli interessi dei cittadini, proponendo spazi integrati e polivalenti di produzione e fruizione culturale. La cultura più ampia, che dà casa a linguaggi artistici di ogni genere e al tempo libero, attirando capacità e competenze che da individuali diventano esperienze condivise e partecipate in mostre, eventi, narrazioni, laboratori, corsi, esperienze di scambio di gioco”.

Questa seconda edizione del Festival dei Beni comuni induce a riflettere sulle trasformazioni in atto nelle grandi città come anche nei centri minori. Al posto delle fabbriche chiuse, dei mercati inutilizzati o dei centri sportivi in disuso, vanno immaginate nuove soluzioni. Non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto sotto l’aspetto del sentimento e della partecipazione popolare.

“La capacità di rivolgersi a pubblici diversi per target anagrafico, tipologia sociale e culturale, e l’abilità di stare ‘fuori di sé’ contaminando luoghi inusuali, rende le biblioteche uno straordinario volano di rigenerazione urbana,” continua Degani. “I beni comuni, come sono le biblioteche di pubblica lettura, valgono come luoghi in cui la collettività abita e dove le persone sono motivate ad esprimere desideri, a vivere e condividere esperienze, a costruire legami di socialità significativi e di coesione sociale”.

L’internazionalità dell’incontro di Chieri sottolinea come la creazione di una rete tra istituzioni e associazioni cittadine – in Italia come nel resto d’Europa – può favorire interventi partecipati anche tra attori molto diversi fra loro in un’ottica di condivisione e arricchimento rispetto ai progetti in divenire. L’esperienza nel fare rete che CSBNO ha promosso sin dalla sua fondazione e continua a portare avanti a livello nazionale e internazionale conferma questo principio.

“Fare rete oggi è una scelta ineludibile”, interviene Gianni Stefanini, direttore generale e co-fondatore di CSBNO. “Una rete di e tra istituzioni, associazioni, imprese o biblioteche, assicura quella massa critica necessaria per attivare nuove opportunità e fornire servizi mirati, mantenendo al contempo i costi entro livelli contenuti. La rete serve per costruire un canovaccio di relazioni e competenze su cui basare ogni attività di futuro sviluppo, architettonico, culturale, sociale.

Nella rigenerazione di un’area la Biblioteca, e la rete di biblioteche di cui essa fa parte, diventa al contempo elemento costituente e soggetto animatore. Utilità e creatività, due facce di una stessa medaglia. Questa è la ragione per cui in un processo di revisione del tessuto urbano le biblioteche, che tradizionalmente costituiscono uno dei motori di sviluppo del territorio contribuendo alla definizione della sua identità culturale, possono giocare un ruolo fondamentale”.

Festival internazionale dei Beni Comuni | Domenica 1° luglio | ore 15.30 – 17.00
Sala conferenze della Biblioteca di Chieri