A “Che Tempo che fa”: le dichiarazioni di Claudio Baglioni

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In collegamento con Che Tempo che fa su Rai1, direttamente da Sanremo il “dittatore artistico” come viene affettuosamente ed ironicamente apostrofato Claudio Baglioni non si sbilancia e non regala neanche un nome di superospite in più rispetto a quelli già annunciati (Sting e James Taylor).

Il “terrore” della vigilia, “il panico, la tachicardia, la salivazione inesistente, i piccoli tremori diffusi”: Fabio Fazio, introduce così, raccontando la paura del conduttore, il collegamento dall’Ariston con Claudio Baglioni che ribatte: “Ero tranquillissimo prima di questo tuo pistolotto, adesso mi ha invaso un’ansia alta come i palazzi di periferia”.

“Chi vince? Io avrei vinto volentieri – scherza Baglioni – ma c’è un conflitto di interessi enorme. Pur essendo il ‘dittatore artistico’, almeno devo far vincere qualcun altro”. All’Ariston, confessa, “non è facile, neanche essere dittatori”.

Al festival due volte come ospite, nel 1985 con Pippo Baudo conduttore per festeggiare Questo piccolo grande amore canzone del secolo e nel 2014 con lo stesso Fazio, Baglioni festeggia quest’anno i 50 anni di carriera. “Rischio di terminarla subito dopo Sanremo”, ironizza. “Dopo il festival riprenderò il mio antico mestiere, sospeso da tre mesi e mezzo”.
Baglioni prova a invitare Fazio (“il primo peccato l’ho fatto con te, mi hai iniziato al rito della televisione”, con Anima mia), ma il conduttore di Che tempo che fa risponde: “Sarà un bellissimo festival, ma quest’anno ti guarderò da casa”.

E a proposito di Fiorello, ospite della prima serata di martedì, con cui continua la diatriba sul momento dell’esibizione, cioè in apertura come vorrebbe lui o alle 22.30 come desidera Baglioni, il direttore artistico dice: “È cocciuto e superbo, non vuole capire che quello delle 22.30 è il momento dell’ospite prelibato”.

E mentre continua a invitare sul palco Fabio Fazio, mette il punto sulle polemiche per la diminuzione dei posti in platea a causa dell’imponente scenografia: “Abbiamo tolto solo nove poltrone”.

Ma Baglioni cosa farà dopo il Festival? “Riprenderò il mio lavoro che ho sospeso da tre mesi e mezzo. Ho cominciato a lavorare al Festival solo a metà settembre, abbiamo fatto le corse”.