Wordsandsounds: Shakespeare 2.016

MerryWives
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Dal 9 al 30 aprile torna al Piccolo Teatro di Milano la Compagnia scozzese di Laura Pasetti, Charioteer Theatre, con WORDSANDSOUNDS: Shakespeare 2.016, un denso programma di spettacoli in lingua inglese dedicati a William Shakespeare, in occasione dei 400 anni dalla morte.
Si tratta di Breakfast with Shakespeare, SonsOfGod#VOX, The Merry Wives of Windsorilliam e, solo per le scuole, #SonsOfGod#OUT

Breakfast with Shakespeare, una tazza di tè accompagnati dalla musicalità del verso di Shakespeare (in lingua originale). Questo l’invito di Charioteer Theatre per una originale prima colazione, al Chiostro di via Rovello, nei weekend primaverili di aprile. Non una semplice lettura con sottofondo musicale, ma un continuo dialogo tra attore (Benedetta Borciani)  e pianoforte (Claudia Schirripa): le musiche scelte sono composizioni ispirate dai testi shakespeariani a compositori come Sergeij Prokofiev, Ludwig van Beethoven e Felix Mendelssohn Bartholdy, quindi partiture pensate per ‘raccontare’.

In #SonsOfGod#Vox il lavoro della compagnia e della regista attorno a temi e forme del teatro shakespeariano ci conduce verso il mondo di Coriolano che esplora i temi dell’opera – dovere, senso dello stato, rapporto tra potere e linguaggio della comunicazione – trasportandoli in contesti più vicini a noi. Musica rap e social media saranno protagonisti, insieme a Shakespeare, dell’adattamento realizzato da Jen McGregor, da un’idea inziale di Laura Pasetti, che dà voce ai personaggi shakespeariani con un linguaggio contemporaneo.

Il terzo appuntamento con il Charioteer Theatre, The Merry Wives of  Windsorilliam, gioca sul titolo di una delle più celebri commedie di Shakespeare (Le allegre comari di Windsor). Tre vedove si ritrovano all’anniversario della morte del loro “amato”. Uno spettacolo sperimentale, che unisce il linguaggio seicentesco di Shakespeare con quello della musica classica contemporanea  in un mix potente di commedia in salsa anglosassone e virtuosismo strumentale.

Traendo spunto dal mimo, dal gramelot, dal concerto teatrale e dalle tecniche strumentali contemporanee, la regista, Laura Pasetti, modella un surreale divertissement all’inglese, una bomboniera di sperimentazioni in chiave fresca e accattivante.

In #SonsOfGod#Out un eccentrico gruppo di attori “innovativi” si riunisce in un teatro vuoto per raccontare la storia del Coriolano di Shakespeare. Gli attori non vogliono solo che il pubblico guardi lo spettacolo ma che partecipi e collabori.
Per questo hanno preso il nome di “Forum Team Theatre Company”, ispirandosi a quella forma di teatro tanto in voga in Gran Bretagna che è il Forum Theatre, dove gli spettatori vengono chiamati a partecipare alla messa in scena e hanno ruoli decisivi nella storia.

Spettacolo in lingua inglese. Consigliato a partire dagli 11 anni