Colla, “Sogno di una notte di mezza estate”

Sogno di una notte di mezza estate
Sogno di una notte di mezza estate

Da martedì 12 a giovedì 21 giugno 2018
martedì, giovedì e sabato ore 19.30
mercoledì e venerdì ore 20.30
domenica ore 16
lunedì riposo

al Piccolo Teatro Grassi
via Rovello, 2 – Milano

La messa in scena di Sogno di una notte di mezza estate, terzo spettacolo shakespeariano dei Colla dopo La tempesta (1985) tradotta in napoletano da Eduardo De Filippo e dopo Macbeth (2007) che aveva debuttato a Chicago in collaborazione con lo Shakespeare Theater della città americana, è stata “costruita” partendo dagli appunti lasciati da Eugenio Monti Colla prima della sua scomparsa nel novembre scorso.

Sulla scena sono presenti circa sessanta marionette fra figure regali, guerrieri, amazzoni, servitori, fate ed esseri o esserini fantastici, come sempre sontuosamente vestiti, mentre è più complesso contare i cambi di scena che, alternando una decina di fondali differenti e una più numerosa quantità di elementi, propone una grande varietà di ambienti e situazioni in una sorta di caleidoscopio visivo.

Lo spettacolo si basa quindi sulla metamorfosi continua e fluente di un ambiente che si trasforma in continuazione passando da situazioni realistiche e stilisticamente definite ad ambienti più leggiadri e impalpabili che ci trasportano nel mondo onirico denso di brezze, colori e luci notturne che caratterizza questo testo.

I personaggi sono ben identificati dai costumi, come sempre ricchissimi, e dalle sculture dei volti che sottolineano e delineano le sfere di appartenenza: vengono così definiti il mondo della corte ateniese, il mondo fiabesco con stretti riferimenti all’epoca del Bardo e della Regina Elisabetta, ma rivisitati per le scelte cromatiche e per i materiali utilizzati e, infine, il mondo degli artigiani, che provano la loro recita “sgangheratamente ma con coraggio”, con una serie di personaggi che suggeriscono la caricatura dell’essere umano.

La regia è stata sviluppata, seguendo le linee guida indicate da Eugenio Monti Colla, da Franco Citterio (nuovo Direttore artistico della Compagnia) e Giovanni Schiavolin, storici collaboratori dell’ultimo marionettista della famiglia Colla, che fanno parte della Compagnia da circa quarant’anni e che con lui hanno lavorato alla messa in scena di quarantasei nuove produzioni.

Le storiche voci degli allestimenti degli ultimi decenni, con qualche nuovo inserimento, sono state coordinate in fase di registrazione da Lisa Mazzotti.

Le musiche di Danilo Lorenzini, appositamente composte per lo spettacolo e registrate da un ensemble musicale di giovani strumentisti formatosi nel Conservatorio di Como, diretto da Carlo Balzaretti, sono nate da una stretta e continua collaborazione e vogliono suggerire allo spettatore sensazioni e sfumature emozionali che lo accompagnino lungo tutto lo spettacolo.

Spazio Teatro No’hma : “Un amore travolgente”

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Nel centenario della morte di Arrigo Boito, domenica 25 marzo, ore 17.00, lo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro propone un affascinante testo che il compianto Fabio Battistini, – singolare figura di uomo di teatro che ha affiancato l’attività artistica a quella critica e giornalistica – ha ricavato dal ricco carteggio fra il grande librettista-compositore ed Eleonora Duse.

Settecento lettere che testimoniano la profondità del rapporto fra i due, in un momento cruciale per Boito, che proprio in quegli anni (tra 1884 e il 1900), realizzava i suoi importanti lavori con Giuseppe Verdi (Otello e Falstaff); un rapporto che illumina le personalità di entrambi “le aspirazioni appassionate, i nobilissimi momenti e, non sempre palesi a entrambi, le ragioni stesse della loro inconciliabilità”;
un rapporto che, dopo la fine dell’amore, dovuta anche alla nuova passione fra la Duse e D’Annunzio, si trasformerà in un’amicizia destinata a durare fino alla morte dell’autore, e sarà sempre testimoniato da una fitta corrispondenza.

Di chiaro nella mia vita non c’è che una cosa sola: volerti bene.
Tutto il resto è fatto di ruote, di pesi, di contrappesi, di catenelle,
di scrupoli, di rispetti mondani, di noi

Un’occasione per riscoprire la grande acutezza dell’attrice che ha rivoluzionato la scena italiana, che si ribella alla decadenza del gusto del teatro in quegli anni (“Stasera Sardou […] siamo alle solite! Così in Italia […] così in America […]: se non son cinque atti con morte non va bene”), e rivendica una più alta nobiltà artistica (“Io voglio recitare Shakespeare [… ] oh, anima bella di Shakespeare come ti sciupano […] ideale e poesia… lì c’è tanta della roba che fa vivere! Ha così nobilitato la razza umana colui.)

Un’occasione per vedere Giancarlo Dettori e Franca Nuti, una delle più grandi coppie del nostro teatro, che comunicano una gioia indescrivibile quando, raramente, condividono il palcoscenico.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO: SPAZIO TEATRO NO’HMA TERESA POMODORO
via Andrea Orcagna 2 – 20131 Milano (MM2 linea verde – fermata Piola)

Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria

Al Teatro Arsenale di Milano: “Un’ora con Shakespeare”

Teatro arsenale
Teatro arsenale

In occasione della pubblicazione del 4° volume della Collana Arsenale/Lemma Press, diretta da Federica Locatelli e Marina Spreafico

Messa in scena all’inizio del 1608, il Pericle, principe di Tiro di Shakespeare è un’opera controversa, enigmatica, affascinante, con caratteri di tale intensità drammatica e scarti grotteschi da poterla leggere come preludio alla Tempesta. In particolare per il tema, non sempre esplicito e tuttavia ossessivo, del riconoscimento e della pacificazione dopo le più avventurose peripezie.

Il Pericle è un testo poco noto e tuttavia rappresenta un momento culminante nello sviluppo drammaturgico di Shakespeare: inaugura infatti la sua ultima stagione compositiva, quella dei romances, i drammi romanzeschi. In quest’opera di grande suggestione la semplicità della favola arcaica si fonde con un sapiente gioco metateatrale, capace di dar conto di tutte le oscure contraddizioni degli uomini.

L’insolito, coraggioso allestimento del Teatro Arsenale di Milano (9 gennaio 1997) con la regia di Marina Spreafico, condotta in stretta collaborazione con Roberto Sanesi che ha tradotto e adattato l’opera, resta un punto fermo fra i rarissimi esempi di messa in scena del testo.

Il ricco materiale documentario relativo allo spettacolo: una nota di Roberto Sanesi, appunti e note di regia di Marina Spreafico, i progetti scenografici del pittore inglese Joe Tilson che fanno da corredo al testo dell’adattamento di Roberto Sanesi secondo la lezione della “prima” teatrale, confluiscono in un volume che contiene inoltre la traduzione integrale inedita del testo effettuata da Sanesi proposta con l’originale a fronte.

A vent’anni di distanza, il volume, curato da Giuliana Bendelli, rende testimonianza del lavoro di uno dei maggiori intellettuali italiani, che si è più volte confrontato con il Bardo, oltre che della storia della ricezione, internazionale e nazionale, di un’opera che, per tanto tempo poco frequentata, da alcuni decenni è oggetto di sempre maggiore attenzione.
Giuliana Bendelli

All’incontro intervengono:
Giuliana Bendelli, Ricercatore di Lingua e Letteratura Inglese presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e curatrice del libro
Nicola Baudo, editore
Anita Sanesi Guarino
Clelia Martignoni, docente e direttrice del Centro Manoscritti dell’Univeristà di Pavia
Marina Spreafico, regista
Luca Fusi, attore
Valentina Colorni, regista

INGRESSO GRATUITO
Sabato 20 gennaio
Ore 18:00.
Durata: un’ora.

Alessandro Sanna: “Essere o non essere Shakespeare” allo Spazio Arte Duina

Alessandro Sanna_essere_non_essere_Shakespeare
Alessandro Sanna_essere_non_essere_Shakespeare

Essere o non essere Shakespeare

Inaugurazione: venerdì 15 dicembre dalle ore 18.30

a cura di Melania Gazzotti e Mariella Segala

Spazio Arte Duina

Lo Spazio Arte Duina apre la sua nuova sede a Brescia con una mostra dedicata ad uno degli illustratori più apprezzati nel panorama nazionale: Alessandro Sanna.  Verrà proposta  una selezione di circa trenta lavori incentrati attorno al ritratto del drammaturgo e poeta William Shakespeare.

La mostra nasce da una selezione delle opere contenute nel libro edito dalla storica casa editrice mantovana Corraini nella primavera del 2017 in occasione del quattrocentesimo anno dalla morte del grande letterato inglese.
Essere o non essere Shakespeare è l’omaggio che ha voluto rendergli Alessandro Sanna, grande protagonista dell’illustrazione italiana e non solo.

Nell’instancabile tentativo di afferrarne lo spirito, Sanna ne evoca innumerevoli volte l’immagine servendosi delle tecniche pittoriche più disparate e ritornando una volta e un’altra sul volto del Bardo, in una serie quasi infinita di strabilianti esercizi di ginnastica visiva.
In mostra molte variazioni sul ritratto “istituzionale” di Shakespeare dell’incisore Martin Droeshout del 1623, che per altro fu realizzato dopo la morte del drammaturgo.

Shakespeare nelle diverse stagioni della vita fino alla morte e al teschio, strizzando l’occhio all’ironia, con l’evoluzione da bambino impertinente a giovane dallo sguardo sagace, a uomo forte e appassionato, ma anche riflessivo e saggio.
Shakespeare è visto come un brand. «Mi sono reso conto – ci dice Sanna – che il nome Shakespeare potrebbe stare su uno scaffale accanto a Nike, Adidas o Coca Cola e tutti nel mondo saprebbero cosa vuol dire. Quanto meno per Giulietta e Romeo. A quel punto mi balenavano tutti gli Shakespeare possibili, ho fatto anche il suo ritratto con il fil di ferro alla Calder e su un piatto, con la tempera all’uovo come una miniatura e poi con i pennarelli di mia figlia».

«A un certo punto ho creato per accumulo e Shakespeare è comparso anche nelle farfalle e nelle monete, come una sorta di metalinguaggio». In mostra vi è anche taccuino Moleskine disegnato interamente dall’artista pensando a Shakespeare in tutti i modi e le tecniche possibili.

In occasione della mostra è stata realizzata una serigrafia a tiratura limitata ispirata alla sua tragedia più celebre: “Giulietta e Romeo”. Inoltre nei giorni del 3 e 4 febbraio, l’illustratore terrà un workshop sempre presso lo Spazio Arte Duina. Partendo dalla storia del ritratto e dell’autoritratto, l’autore e illustratore di Essere o non essere Shakespeare accompagnerà i partecipanti in una sessione intensa di esercizi di ginnastica visiva, attraverso l’utilizzo di linee continue, segni intrecciati, infiniti puntini, penne e pennarelli , acquarelli e matite.

Oltre alla mostra negli spazi cittadini, Alessandro Sanna sarà protagonista di un prossimo evento nel bresciano, dal 28 gennaio al 15 aprile, in occasione della manifestazione lumezzanese LA TORRE DELLE FAVOLE 2018.

Misura per misura

Misura per misura
Misura per misura

Al Teatro Carcano di Milano
da mercoledì 26 aprile a domenica 7 maggio 2017

MISURA PER MISURA
di William Shakespeare
Con Jurij Ferrini
Matteo Alì, Rebecca Rossetti, Angelo Tronca, Lorenzo Bartoli
Regia Jurij Ferrini
Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano – Progetto U.R.T. – Compagnia Jurij Ferrini
in collaborazione con Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

MISURA PER MISURA è una commedia nera, quasi un poetico ed affascinante “thriller ante-litteram”, misterioso, cinico, amaro, e un’attualissima critica alla sete di potere. Jurij Ferrini ne offre una lettura vivace, intelligente e contemporanea, perfettamente bilanciata tra dramma e commedia.