Il comandante e la cicogna

Con Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Giuseppe Battiston, Claudia Gerini, Luca Zingaretti

Regia di Silvio Soldini

Commedia, Italia. Svizzera, Francia

14 maggio 2013, di Elisa Zini –  Valerio Mastandrea mostra sempre di più il suo talento artistico scegliendo di interpretare commedie dirette da registi attenti e sensibili come Silvio Soldini che in “Il comandante e la cicogna” si lascia trasportare dalla fantasia. Inventa una storia surreale ma dalle radici sociali profonde, ambientata ai nostri giorni. Un modo originale per raccontare i problemi di molti italiani alle prese con la famiglia, l’educazione dei figli, il lavoro, la crisi economica e il mercato globalizzato che non guarda in faccia a nessuno.

Leo Buonvento (Valerio Mastandrea) è un padre premuroso di due adolescenti e vedovo di una bella e stravagante moglie in bikini (Claudia Gerini) che compare nel corso della sua giornata intrattenendosi per brevi e movimentati momenti. Valerio, soprattutto verso sera, si ritrova sul divano a parlare con la moglie che in costume è alla ricerca di una scatola di caffè dallo scaffale della cucina per gustarne l’aroma.

Leo è un idraulico e Diana (Alba Rohrwacher) è una giovane artista precaria che fa fatica a guadagnare i soldi per pagare l’affitto mensile. Amanzio (Giuseppe Battiston), sensibilizzatore sociale incompreso, è un burbero padrone di casa, disoccupato, che vive da anni di espedienti. Se a questi aggiungiamo un avvocato di malaffare (Luca Zingaretti) il quadro comincia a prendere forma in un intreccio comico di situazioni che metteranno tutti i personaggi in stretta relazione gli uni con gli altri. Importante inoltre la presenza degli ultimi protagonisti: la statua equestre di Garibaldi, il busto di Leopardi e il marmo inquinato del cavalier Cazzaniga. A loro Soldini dona la parola e ci permette di conoscere i loro pensieri da osservatori del mondo dalla piazza in cui si ritrovano. Infine la cicogna: una delicata presenza che sorvola i cieli cittadini senza mai proferire parola