ARCHEO.S FESTIVAL

Marche, Abruzzo, Puglia, Crazia, Albania e Grecia  si incontrano sui palcoscenici di Archeo.s Festival in una partitura fatta di danza, teatro, musica, circo e arti visive: 14 debutti si alternano nelle suggestive location dell’Anfiteatro Romano, Mole Vanvitelliana di Ancona e l’Area archeologica dei Pini di Sirolo.

il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary) sono i partner che hanno sviluppato e partecipato al progetto europeo biennale Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico.

 

In scena per la seconda serata di Archeo.s Festival, la prima delle 4 produzioni del Teatro Stabile delle Marche. I registi infatti che lavorano in questo momento prodotti dal Teatro Stabile delle Marche e che presenteranno i loro lavori ad Archeo.s Festival sono appunto 4: Carlo Cecchi e tre astri di origine marchigiana, che con lo Stabile hanno già un percorso, Alessandro Sciarroni, Valentina Rosati, Luciano Colavero. Più di 80 persone lavorano tra registi, attori, tecnici e staff per portare in scena le quattro produzioni, più di 700 tra attori e danzatori sono stati provinati per far parte dei cast degli spettacoli e sul territorio marchigiano e non solo il Teatro Stabile delle Marche ha instaurato molte collaborazioni con Compagnie, Enti, Comuni, Accademie, Rassegne e Festival.

 

In ordine cronologico il primo è Alessandro Sciarroni che debutta il 29 giugno alle 21.30 alla Corte della Mole Vanvitelliana con FOLK-S will you still love me tomorrow?, in scena i folk-dancer: Marco D’Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi, Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi. Il suono è curato da Pablo Esbert Lilienfeld, il video e le immagini da Matteo Maffesanti, il disegno luci da Rocco Giansante, i costumi  da Ettore Lombardi.  Dopo una serie di provini che hanno visto anche dall’estero arrivare le domande di più di 150 danzatori, lo spettacolo ha avuto una fase di prove a Villa Nappi a Polverigi in collaborazione con Inteatro e un’altra sessione di prove a Civitanova Marche al Teatro Annibal Caro in collaborazione con Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza” che vedrà anche un Cantiere Aperto per un incontro con il pubblico di Sciarroni lunedì 25 giugno alle ore 21.15. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile delle Marche e Corpoceleste_C.C.00# (l’Associazione di Alessandro Sciarroni) e con Inteatro, Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza”, Centrale Fies, ChoreoRoam Europe: Centro per la Scena ContemporaneaComune di Bassano del Grappa, The Place/London, Dansateliers/Rotterdam, Dance Week Festival/Zagreb e Paso a 2/Certamen Coreográfico de Madrid.

Alessandro Sciarroni, artista italiano attivo nell’ambito delle arti performative, ha ideato Folk-s una pratica performativa e coreografica sul tempo. Il lavoro nasce da una riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità. Lo Schuhplattler è un ballo tipico bavarese e tirolese, significa “battitore di scarpe” e consiste letteralmente nel battere le mani sulle proprie gambe e  calzature. In Folk-s, questa danza viene eseguita e concepita come indicazione di una forma preesistente e primitiva di pensiero. Il ballo come regola, dittatura, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma, non il contenuto. “La forma è ritmo, è energia che viene percepita attraverso le orecchie, non gli occhi, eyeless”. Così, per i performer di Folk-s non v’è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro. É l’insistenza infinita della marea contro la spiaggia, il ritorno della stessa onda sulla stessa riva. É suono. Nella ripetizione decontestualizzata geograficamente e culturalmente, la materia folk trova la sua più chiara rivelazione. In questo loop di gesti percussivi, l’introduzione di anomalie e variazioni sembra rimandare ad un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio, alla presenza elegante e crudele di un nuovo Angelo Sterminatore. Così il folk e il popolare, astratti dalla matrice sonora originaria, paiono battersi  e fondersi con la condizione contemporanea, in continua lotta per la sopravvivenza.

Lo spettacolo dopo Ancona sarà in scena  a Fier in Albania il 1 luglio, a Dro Centrale Fies il 21 e 22 luglio, il 4 agosto saremo a Bisceglie poi il 17 agosto a pazin in Croazia, il 17 agosto in Grecia ad Igoumenitsa, poi il 23 agosto a Bassano del Grappa al festival Bmotion poi il 6 ottobre a Reggio Emilia al Festival Aperto e il 20 ottobre a Romaeuropa al Teatro Palladium.

 

A seguire le altre tre produzioni saranno: Carlo Cecchi il 30 giugno alla Corte della Mole (Mole Vanvitelliana Ancona) alle ore 21.30 con un testo capolavoro del Novecento: Sik Sik l’artefice magico di Eduardo de Filippo. In scena con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Tommaso Ragno, Dario Iubatti (al suo debutto in una parte importante dopo il primo spettacolo con Cecchi, Sogno di una notte d’estate). Le scene e i costumi sono un pezzo d’arte di Titina Maselli. Sik-Sik l’artefice magico, come in un film di Chaplin, è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. L’uso che Eduardo fa del napoletano e il rapporto tra il napoletano e l’italiano trova qui l’equilibrio di una forma perfetta, quella, appunto, di un capolavoro. Lo spettacolo sempre nell’ottica della regionalità ha provato alcuni giorni al Teatro Cortesi grazie al Comune di Sirolo (tra i soci fondatori dello Stabile. A Sirolo il Teatro Stabile delle Marche porta in scena negli 11 giorni di Archeo.s festival tre spettacoli all’Area dei Pini (6/7/8 luglio).

 

Terza produzione dello Stabile che debutta in Archeo. s festival, nella suggestiva location dell’anfiteatro romano il 5 luglio alle 20.30 con la regia di Luciano Colavero (di origine marchigiana) è L’assemblea da Aristofane. In quest’occasione il Teatro Stabile delle Marche è in collaborazione con Strutture Primarie (Associazione creata dallo stesso regista) e con Amat nell’ambito del progetto TAU/Teatri Antichi Uniti, infatti lo spettacolo è uno degli appuntamenti del cartellone dell’estate della Stagione di Ancona dell’Anfiteatro. In palcoscenico vedremo: Chiara Favero, Andrea Pangallo, Francesco Villano e, a dimostrazione del circuito virtuoso tra Scuola di Teatro e produzione, quindi tra formazione e allestimento di spettacoli (due attività che lo Stabile svolge da più di dieci anni) si avrà la partecipazione degli allievi della Scuola del Teatro Stabile delle Marche: Valentina Fulvio, Matteo Moretti, Silvia Paglioni, Arianna Primavera, Matteo Principi, Nicola Santini, Nicholas Tiranti. La scenografia di Alberto Favretto, i costumi di Stefania Cempini. Gli ultimi giorni di prove dell’allestimento, toccando anche la provincia di Macerata, saranno al Teatro Persiani di Recanati. Un ringraziamento va anche alla Fondazione Luigi Mercantini e al Comune di Ripatransone. Nelle sue commedie Aristofane pone un problema degno di essere preso in considerazione: la democrazia, se non è già fallita, è sull’orlo del fallimento. Oggi sono molti i Paesi, fuori e dentro il bacino del Mediterraneo, che lottano per la democrazia. È una tragedia. D’altronde la comicità più alta, la più utile all’uomo, nasce sempre dalla tragedia, perché nella giostra folle di una comicità in cui si distrugge risorgeranno ragione, coscienza critica e il pensiero.

 

Al Teatro Studio della Mole Vanvitelliana prova Valentina Rosati La dodicesima notte o quel che volete di William Shakespare che debutta il 6 luglio al Teatro Studio alle ore 19.00, lo spettacolo replica anche il 6 e il 7 luglio in Archeo.s festival.  Al bando per il casting dello spettacolo, lanciato dal Teatro Stabile delle Marche/Progetto Archeo.s, sono stati visionati più di 500 attori tra donne e uomini con circa dieci giorni di provini. Anche in questa produzione lo Stabile si è aperto alle collaborazioni sul territorio, le scene sono infatti ideate e realizzate in collaborazione con L’Accademia di Belle Arti di Macerata –  Dipartimento di Scenografia (Professori Pulsoni e Giannangeli). Il Teatro Stabile delle Marche produce lo spettacolo in collaborazione con Belteatro (Compagnia fondata da Valentina Rosati) In scena vedremo: Vincenzo Giordano, Barbara Ronchi, Daniele Sala, Elisa Di Eusanio (candidata ai Nastri d’argento 2012 come attrice non protagonista per il ruolo di Mara in ‘Good As You’ del regista Mariano Lamberti), Elsa Bossi, Simone Francia, Lino Musella, Gabriele Portoghese. Il disegno luci è di Camilla Piccioni, le scene e costumi sono di Marianna Peruzzo. Viola, naufragata in Illiria, è convinta di aver perso per sempre nel gorgo del mare Sebastian, suo fratello gemello. Travestendosi da maschio, sotto il nome di Cesario, serve il duca Orsino, pazzamente innamorato della contessa Olivia, la quale, a sua volta s’innamora di Cesario. Gli ingredienti per una perfetta commedia degli equivoci.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Maria de Buenos Aires, Anima, Thalassa…stay human…, Veja) e al Teatro Sperimentale (Folk-s, Sik Sik l’artefice magico, Prometheus Unbound, L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext, Johan Padan and the discovery of the Americas).

 

Patrocinatori del festival sono: Regione Marche, Iniziativa Adriatico Ionica, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Sirolo, Comune di Numana e la Rassegna estiva del Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura Amo La Mole.