THALASSA…STAY HUMAN…

 

Innovazione e tradizione, musica e circo, prosa e danza: Archeo.s Festival abbina in maniera mirabile e variegata la ricerca di nuovi linguaggi, la memoria, i costumi, le visioni che  raccontano le storie e le culture che popolano le sponde dell’Adriatico attraverso gli occhi degli artisti. Nelle splendide cornici della Mole Vanvitelliana, dell’Anfiteatro romano e dell’Area dei Pini di Sirolo si alternano 14 debutti

Archeo.s Festival è il momento clou del progetto biennale europeo Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea che accoglie e intreccia gli universi artistici dei Paesi coinvolti che si affacciano sulle sponde del Mare Adriatico e sono legati dal comune obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico e storico dei propri territori attraverso speciali iniziative e attività di spettacolo dal vivo. Sei i partner che hanno partecipato, sviluppato e curato il progetto: il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary).

 

Il 4 luglio nella suggestiva cornice dell’ anfiteatro romano alle ore 21.30 la Regione Abruzzo presenta lo spettacolo di teatro-danza Thalassa…Stay human… prodotto da L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione onlus. La drammaturgia e la regia sono di Maria Cristina Giambruno, scenografia Antonio Massena, coreografie Silvia Bertoncelli, costumi Chiara Defant, contaminazioni video Enzo Testa, musiche originali Raffaello Angelini, disegno luci Raffaello Mastrorilli. In scena gli attori: Fabrizio Croci, Barbara Esposito, Ana Karina Rossi Barra, i danzatori: Silvia Bertoncelli, Chiara Guglielmi, Alberto Munarin e l’acrobata Elena Bidoia.

 

Dalle note di regia di Maria Cristina Giambruno “Thalassa… per narrare del mare, e prima ancora dell’acqua di cui vive, delle sue fascinazioni e delle sue tragedie, sono andata a cercare i testi degli autori, nonché le immagini della cronaca, che meglio le rappresentassero.

Sulla scena di vele issate verso un viaggio inesausto, mute presenze di manichini diventano complemento di azioni e trasformazioni, le parole prendono vita attraverso i corpi degli attori e dei danzatori mentre le immagini colorano le vele di echi di acqua e di mare… E poi, a spezzare il sapore delle melodie esotiche, un tango improvviso introduce la cantante che presta la sua magica voce a canzoni poliglotte… E su tutto e tutti, la figura dell’acrobata ricama l’aria in mille arabeschi di tessuti e di reti, novella Ariel, spirito indomito a trascinare il pubblico in virtuosa tempesta… Stay Human…”

 

Il mare, come l’acqua di cui si nutre, come i grandi capolavori del pensiero, dell’arte e della letteratura, è polisemico e polisemantico: usa codici di comunicazione diversi, che esprimono diversi significati. Resta agli umani il compito di decodificarli e rispettarli. Oppure no.

Thalassa, avvalendosi della potenza evocativa del teatro, proprio questo tema intende esplorare abbracciando gli spettatori in un viaggio oniricamente reale attraverso i sentieri dell’acqua… dalla placenta, alla goccia di pioggia, dal fiume al mare, ma anche attraverso clamorosi esempi di ciò che è accaduto e potrà accadere quando questa insostituibile risorsa in luogo di essere strenuamente protetta venga sprecata, contaminata e violentata.

Così gli attori daranno voce e corpo a canti e procelle e profondissime quieti e ballate e fremiti da Omero, Eraclito, Shakespeare, Baudelaire, Whitman, Kipling, Neruda, Leopardi, Melville, Goethe, Lorca, Kavafis, Cordeschi… E poi, all’improvviso, irromperanno in scena immagini e resoconti  dei recenti disastri legati all’abuso e/o mal uso dell’acqua, come schegge impazzite, danzate, scandite come bollettini di guerra o recitate come litanie, le parole della cronaca di ordinarie follie presenteranno il conto della stupidità e ingordigia di certi uomini a discapito dell’umanità intera. Attori, danzatori, acrobati in scena e fuori scena in felice alchimia con lo spazio, con il pubblico e con il luogo della rappresentazione, a comporre un’unica visione.

Uno spazio dove i linguaggi scenici, attraverso l’espressione multidisciplinare, riescono a creare atmosfere evanescenti, sospese tra realtà e finzione ma di un’intensità tale da lasciare senza respiro.  La potenza della parola, la concretezza del gesto, l’eleganza del movimento, la sonorità della musica, l’impatto dell’immagine filmica e l’atmosfera della luce producono un evento capace di superare i tradizionali confini del rapporto scena/platea. Scena che si trasmuta in proiezione onirica del proprio io, capace di coinvolgere tutti i sensi e di fondersi con le emozioni degli interpreti. Ma l’azione scenica si trasforma anche in quotidianità dirompente in grado di trasfondere il nostro vissuto in un processo creativo senza confini predefiniti. Una creazione che lascia spazio all’interpretazione e ai sogni di ciascuno di noi. La scena diventa paradigma della vita e, nel suo essere in continuo divenire, concede tempo alla riflessione e spazio all’interpretazione. E così attori e spettatori finiranno per scambiarsi i ruoli, muovendosi alla ricerca di se stessi.

 

L’ingresso è gratuito.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Thalassa…stay human…,) e al Teatro Sperimentale (L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext,Johan Padan and the discovery of the Americas).

 

DOPPIO APPUNTAMENTO CON ARCHEO.S FESTIVAL

Una platea composita, come variegata è l’offerta culturale di Archeo.s Festival all’insegna dello scambio, del connubio e dell’intreccio, tra culture e codici espressivi. Un’ articolata geografia di produzioni si incontrano nelle Marche tra Ancona e Sirolo offrendo al pubblico il piacere dello spettacolo nelle suggestive location della Mole Vanvitelliana e l’anfiteatro romano di Ancona (Teatro Studio e Corte della Mole) di Ancona e l’Area archeologica “I Pini” di Sirolo.

Un miscuglio di linguaggi tra prosa, danza, musica, circo e arti visive rendono Archeo.s Festival un palcoscenico culturale attivo che mette in pratica un nuovo modo di gestire gli spazi ed il  patrimonio archeologico  e storico attraverso gli spettacoli dal vivo.

Archeo.s Festival è realizzato all’interno del progetto Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico che mette insieme 6 partner: il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary).

Circa 1.500 persone nonostante le serate delle partite hanno già assistito agli spettacoli di Archeo.s festival

 

Il 3 luglio doppio appuntamento con Archeo.s Festival: all’Anfiteatro Romano alle ore 21.30 va in scena Anima_Il respiro del Mediterraneo (dance performance) e a seguire alle ore 23.00, alla Corte della Mole ci sarà il concerto di world music Veja – ethno group.

Anima_Il respiro del Mediterraneo è finanziato dal Teatro Pubblico Pugliese e prodotto da ResExtensa e Unità C1.

Anima_Il respiro del Mediterraneo è un nuovo esperimento in danza, video, luce e spazio che si intrecciano e fondono. La danza troverà una nuova atmosfera attraverso uno studio particolare delle proiezioni immersive ed interattive, e le leggi del corpo e della luce saranno unificate per creare una nuova visione. La sfida è completamente nuova: la tecnologia informerà il corpo, ed il corpo segnerà una nuova via per la tecnologia. Immagine corporea e immagine virtuale saranno messe sullo stesso piano e ciascuna lavorerà al servizio dell’altra.

Chiaramente, il rischio principale è quello della seduzione della macchina, del giocattolo.La scelta di un tema importante che ci leghi innanzitutto al senso è fondamentale.Facile sarebbe fare un buon compito, difficile è rimanere nell’umiltà rispetto alla possibilità di tecnologia e corpo. Difficile è calibrare, utilizzare con senso profondo. Per questo, siamo giunti alla semplice, primaria necessità della vita: la relazione. Il vento è simbolo metaforico di relazione. È relazione tra luoghi, tra individui. È circostanza nella quale si muovono le relazioni. È fattore determinante per l’evoluzione di ogni relazione, di ogni individuo.

 

Il movimento – spiegano gli autori – è mosso dagli estremi della tecnologia e il potere dei media trova radici in un respiro e nella carne. La danza trova così una nuova dimensione attraverso lo studio di proiezioni interattive, dove le leggi di corpo e luce vengono integrate per creare una nuova visione, una nuova espressione nelle arti dal vivo.

Le coreografie sono di Elisa Barucchieri il visual design è Ezio Antonelli, il disegno luci di Franz Catacchio, graphic design Roberto Santoro, Gianni Stabile, musiche  di Federica Maglioni, costumi Artelier Bari: Luigi Spezzatatene, Franco Colamorea, i testi sono a cura di Nicola Eboli. In scena: Anna Moscatelli, anche assistente alle coreografie, Claudia Cavalli , Vito Cassano, Gabriele Montarli.

A seguire alla Corte alla Mole alle ore 23.00 il concerto con l’ethno group Veja prodotto dal Comune di Pazin, Croazia. Il gruppo etno Veja viene da Pazin e lavora nel campo della ricerca della musica tradizionale e popolare istriana, rimettendola in scena con arrangiamenti modificati, utilizzando diversi strumenti tradizionali provenienti da tutto il mondo.

La produzione presenterà melodie e musica tradizionali provenienti da tutta l’Istria, adattate con arrangiamenti moderni. Veja presenterà anche strumenti tradizionali come: mih, roženica, violino, šurle e bajs, assieme a melodie tradizionali istriane e ai costumi tradizionali nazionali dell’Istria centraleIl gruppo etno Veja viene da Pazin e si occupa di ricerche sulla musica folk tradizionale istriana, rimettendola in scena con arrangiamenti modificati, utilizzando vari strumenti tradizionali provenienti da tutto il mondo. La musica tradizionale della penisola istriana è la loro maggiore fonte di ispirazione.  La produzione presenterà melodie e musica tradizionali provenienti da tutta l’Istria, adattate con arrangiamenti moderni. Veja presenterà inoltre strumenti tradizionali come: mih, roženica, violino, šurle e bajs, assieme a melodie tradizionali istriane e ai costumi tradizionali nazionali dell’Istria centrale.Fino ad oggi, il gruppo Veja si è esibito in cerca 30 spettacoli in Croazia e nei paesi limitrofi

I componenti di Veja sono: Goran Farkaš alla voce e cornamusa, Saša Farkaš alle percussioni e chitarra, Marko Pernić seconda voce, fisarmonica e chitarra, Sebastijan Demark alla chitarra basso, Ljuban Rajić al cajon e alle  percussioni. Marijan Jelenić è il sound designer, Dario Marušić etno-musicologo.

 

L’ingresso a tutti gli spettacoli è gratuito.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Anima, Thalassa…stay human…, Veja) e al Teatro Sperimentale (L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext,Johan Padan and the discovery of the Americas).

 

Patrocinatori del festival sono: Regione Marche, Iniziativa Adriatico Ionica, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Sirolo, Comune di Numana e la Rassegna estiva del Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura Amo La Mole.

 

 

Informazioni sul festival 071 5021611/ 071 5021631 / 392-1909020

info@stabilemarche.it / www.stabilemarche.it / www.archeosystem.org

ARCHEO.S FESTIVAL

Marche, Abruzzo, Puglia, Crazia, Albania e Grecia  si incontrano sui palcoscenici di Archeo.s Festival in una partitura fatta di danza, teatro, musica, circo e arti visive: 14 debutti si alternano nelle suggestive location dell’Anfiteatro Romano, Mole Vanvitelliana di Ancona e l’Area archeologica dei Pini di Sirolo.

il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary) sono i partner che hanno sviluppato e partecipato al progetto europeo biennale Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico.

 

In scena per la seconda serata di Archeo.s Festival, la prima delle 4 produzioni del Teatro Stabile delle Marche. I registi infatti che lavorano in questo momento prodotti dal Teatro Stabile delle Marche e che presenteranno i loro lavori ad Archeo.s Festival sono appunto 4: Carlo Cecchi e tre astri di origine marchigiana, che con lo Stabile hanno già un percorso, Alessandro Sciarroni, Valentina Rosati, Luciano Colavero. Più di 80 persone lavorano tra registi, attori, tecnici e staff per portare in scena le quattro produzioni, più di 700 tra attori e danzatori sono stati provinati per far parte dei cast degli spettacoli e sul territorio marchigiano e non solo il Teatro Stabile delle Marche ha instaurato molte collaborazioni con Compagnie, Enti, Comuni, Accademie, Rassegne e Festival.

 

In ordine cronologico il primo è Alessandro Sciarroni che debutta il 29 giugno alle 21.30 alla Corte della Mole Vanvitelliana con FOLK-S will you still love me tomorrow?, in scena i folk-dancer: Marco D’Agostin, Pablo Esbert Lilienfeld, Francesca Foscarini, Matteo Ramponi, Alessandro Sciarroni, Francesco Vecchi. Il suono è curato da Pablo Esbert Lilienfeld, il video e le immagini da Matteo Maffesanti, il disegno luci da Rocco Giansante, i costumi  da Ettore Lombardi.  Dopo una serie di provini che hanno visto anche dall’estero arrivare le domande di più di 150 danzatori, lo spettacolo ha avuto una fase di prove a Villa Nappi a Polverigi in collaborazione con Inteatro e un’altra sessione di prove a Civitanova Marche al Teatro Annibal Caro in collaborazione con Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza” che vedrà anche un Cantiere Aperto per un incontro con il pubblico di Sciarroni lunedì 25 giugno alle ore 21.15. Lo spettacolo è prodotto da Teatro Stabile delle Marche e Corpoceleste_C.C.00# (l’Associazione di Alessandro Sciarroni) e con Inteatro, Amat-Civitanova Danza per “Civitanova Casa della Danza”, Centrale Fies, ChoreoRoam Europe: Centro per la Scena ContemporaneaComune di Bassano del Grappa, The Place/London, Dansateliers/Rotterdam, Dance Week Festival/Zagreb e Paso a 2/Certamen Coreográfico de Madrid.

Alessandro Sciarroni, artista italiano attivo nell’ambito delle arti performative, ha ideato Folk-s una pratica performativa e coreografica sul tempo. Il lavoro nasce da una riflessione sui fenomeni popolari di danza folk antica sopravvissuti alla contemporaneità. Lo Schuhplattler è un ballo tipico bavarese e tirolese, significa “battitore di scarpe” e consiste letteralmente nel battere le mani sulle proprie gambe e  calzature. In Folk-s, questa danza viene eseguita e concepita come indicazione di una forma preesistente e primitiva di pensiero. Il ballo come regola, dittatura, flusso di immagini che seguono il ritmo e la forma, non il contenuto. “La forma è ritmo, è energia che viene percepita attraverso le orecchie, non gli occhi, eyeless”. Così, per i performer di Folk-s non v’è altro tempo che il presente, che è non-passato e non-futuro. É l’insistenza infinita della marea contro la spiaggia, il ritorno della stessa onda sulla stessa riva. É suono. Nella ripetizione decontestualizzata geograficamente e culturalmente, la materia folk trova la sua più chiara rivelazione. In questo loop di gesti percussivi, l’introduzione di anomalie e variazioni sembra rimandare ad un complesso sistema di segni che evocano festa e martirio, alla presenza elegante e crudele di un nuovo Angelo Sterminatore. Così il folk e il popolare, astratti dalla matrice sonora originaria, paiono battersi  e fondersi con la condizione contemporanea, in continua lotta per la sopravvivenza.

Lo spettacolo dopo Ancona sarà in scena  a Fier in Albania il 1 luglio, a Dro Centrale Fies il 21 e 22 luglio, il 4 agosto saremo a Bisceglie poi il 17 agosto a pazin in Croazia, il 17 agosto in Grecia ad Igoumenitsa, poi il 23 agosto a Bassano del Grappa al festival Bmotion poi il 6 ottobre a Reggio Emilia al Festival Aperto e il 20 ottobre a Romaeuropa al Teatro Palladium.

 

A seguire le altre tre produzioni saranno: Carlo Cecchi il 30 giugno alla Corte della Mole (Mole Vanvitelliana Ancona) alle ore 21.30 con un testo capolavoro del Novecento: Sik Sik l’artefice magico di Eduardo de Filippo. In scena con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Tommaso Ragno, Dario Iubatti (al suo debutto in una parte importante dopo il primo spettacolo con Cecchi, Sogno di una notte d’estate). Le scene e i costumi sono un pezzo d’arte di Titina Maselli. Sik-Sik l’artefice magico, come in un film di Chaplin, è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. L’uso che Eduardo fa del napoletano e il rapporto tra il napoletano e l’italiano trova qui l’equilibrio di una forma perfetta, quella, appunto, di un capolavoro. Lo spettacolo sempre nell’ottica della regionalità ha provato alcuni giorni al Teatro Cortesi grazie al Comune di Sirolo (tra i soci fondatori dello Stabile. A Sirolo il Teatro Stabile delle Marche porta in scena negli 11 giorni di Archeo.s festival tre spettacoli all’Area dei Pini (6/7/8 luglio).

 

Terza produzione dello Stabile che debutta in Archeo. s festival, nella suggestiva location dell’anfiteatro romano il 5 luglio alle 20.30 con la regia di Luciano Colavero (di origine marchigiana) è L’assemblea da Aristofane. In quest’occasione il Teatro Stabile delle Marche è in collaborazione con Strutture Primarie (Associazione creata dallo stesso regista) e con Amat nell’ambito del progetto TAU/Teatri Antichi Uniti, infatti lo spettacolo è uno degli appuntamenti del cartellone dell’estate della Stagione di Ancona dell’Anfiteatro. In palcoscenico vedremo: Chiara Favero, Andrea Pangallo, Francesco Villano e, a dimostrazione del circuito virtuoso tra Scuola di Teatro e produzione, quindi tra formazione e allestimento di spettacoli (due attività che lo Stabile svolge da più di dieci anni) si avrà la partecipazione degli allievi della Scuola del Teatro Stabile delle Marche: Valentina Fulvio, Matteo Moretti, Silvia Paglioni, Arianna Primavera, Matteo Principi, Nicola Santini, Nicholas Tiranti. La scenografia di Alberto Favretto, i costumi di Stefania Cempini. Gli ultimi giorni di prove dell’allestimento, toccando anche la provincia di Macerata, saranno al Teatro Persiani di Recanati. Un ringraziamento va anche alla Fondazione Luigi Mercantini e al Comune di Ripatransone. Nelle sue commedie Aristofane pone un problema degno di essere preso in considerazione: la democrazia, se non è già fallita, è sull’orlo del fallimento. Oggi sono molti i Paesi, fuori e dentro il bacino del Mediterraneo, che lottano per la democrazia. È una tragedia. D’altronde la comicità più alta, la più utile all’uomo, nasce sempre dalla tragedia, perché nella giostra folle di una comicità in cui si distrugge risorgeranno ragione, coscienza critica e il pensiero.

 

Al Teatro Studio della Mole Vanvitelliana prova Valentina Rosati La dodicesima notte o quel che volete di William Shakespare che debutta il 6 luglio al Teatro Studio alle ore 19.00, lo spettacolo replica anche il 6 e il 7 luglio in Archeo.s festival.  Al bando per il casting dello spettacolo, lanciato dal Teatro Stabile delle Marche/Progetto Archeo.s, sono stati visionati più di 500 attori tra donne e uomini con circa dieci giorni di provini. Anche in questa produzione lo Stabile si è aperto alle collaborazioni sul territorio, le scene sono infatti ideate e realizzate in collaborazione con L’Accademia di Belle Arti di Macerata –  Dipartimento di Scenografia (Professori Pulsoni e Giannangeli). Il Teatro Stabile delle Marche produce lo spettacolo in collaborazione con Belteatro (Compagnia fondata da Valentina Rosati) In scena vedremo: Vincenzo Giordano, Barbara Ronchi, Daniele Sala, Elisa Di Eusanio (candidata ai Nastri d’argento 2012 come attrice non protagonista per il ruolo di Mara in ‘Good As You’ del regista Mariano Lamberti), Elsa Bossi, Simone Francia, Lino Musella, Gabriele Portoghese. Il disegno luci è di Camilla Piccioni, le scene e costumi sono di Marianna Peruzzo. Viola, naufragata in Illiria, è convinta di aver perso per sempre nel gorgo del mare Sebastian, suo fratello gemello. Travestendosi da maschio, sotto il nome di Cesario, serve il duca Orsino, pazzamente innamorato della contessa Olivia, la quale, a sua volta s’innamora di Cesario. Gli ingredienti per una perfetta commedia degli equivoci.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Maria de Buenos Aires, Anima, Thalassa…stay human…, Veja) e al Teatro Sperimentale (Folk-s, Sik Sik l’artefice magico, Prometheus Unbound, L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext, Johan Padan and the discovery of the Americas).

 

Patrocinatori del festival sono: Regione Marche, Iniziativa Adriatico Ionica, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Sirolo, Comune di Numana e la Rassegna estiva del Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura Amo La Mole.

ARCHEO.S FESTIVAL

Siamo a meno due giorni dall’apertura di Archeo.s festival!

Il festival inizia giovedì 28 giugno alle ore 21.30 e prosegue fino all’8 luglio tra Ancona e Sirolo con 14 spettacoli di produzione in debutto internazionale tra prosa, danza, musica e teatro-circo. In questo momento tutti gli spettacoli sono in prova, 4 nelle Marche, prodotti dal Teatro Stabile, gli altri nei diversi territori dei partner del progetto Archeo.s. 

Il progetto Archeo.S System of the Archeological Sites of the Adriatic Sea cofinanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera Cross-Border Cooperation IPA-Adriatico mette insieme 6 partner: il Teatro Stabile delle Marche, il Comune di Fier (Albania), il Comune di Pazin (Croazia), il Comune di Igoumenitsa (Grecia), la Regione Abruzzo, il Teatro Pubblico Pugliese (Lead Beneficiary). I Paesi coinvolti si affacciano tutti sulle sponde del Mare Adriatico e sono legati dal comune obiettivo di valorizzare il patrimonio archeologico e storico dei propri territori attraverso speciali iniziative e attività di spettacolo dal vivo. 

Italia, Croazia, Grecia e Albania, 4 quindi  le nazionalità delle produzioni dei 14 spettacoli che debutteranno negli 11 giorni di Archeo.s festival che vede coinvolti 12 Enti di produzione: il Teatro Stabile delle Marche con 4 produzioni,  il Teatro Pubblico Pugliese con 3 produzioni affidate a Cantieri Teatrali Koreja, ResEstensa e Unità C1, Armamaxa Teatro, poi La Regione Abruzzo che ha coinvolto per le sue 3 produzioni: L’Ente Manifestazioni Pescaresi, La Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, L’Uovo Teatro Stabile di

Innovazione e poi le Mucipalità di Igoumenitsa con 1 produzione , 2 del Comune di Pazin in Croazia e 1 del Comune di Fier in Albania. 

Archeo.s Festival si apre giovedì 28 giugno alle ore 21.30 alla Corte della Mole. 

Gli spettacoli saranno tutti ad ingresso libero e si svolgeranno nelle suggestive location della Mole Vanvitelliana (Corte della Mole e Teatro Studio), dell’Anfiteatro romano di Ancona e presso l’Area dei Pini di Sirolo.

 

In caso di maltempo gli spettacoli previsti ad Ancona si terranno al Teatro delle Muse (Il Crazy paradis, Maria de Buenos Aires, Anima_Il respiro del Mediterraneo, Thalassa…stay human…, Veja) e al Teatro Sperimentale (Folk-s, Sik Sik l’artefice magico, Prometheus Unbound, L’assemblea, La parola padre) e al Teatro Cortesi di Sirolo (Racconto d’oltremare, Decontext, Johan Padan and the the discovery of the Americas).

Patrocinatori del festival sono: Regione Marche, Iniziativa Adriatico Ionica, Provincia di Ancona, Comune di Ancona, Comune di Sirolo, Comune di Numana e la Rassegna estiva del Comune di Ancona/Assessorato alla Cultura Amo La Mole.

PER PRENOTARE I POSTI (max 10 posti a persona) 

071 5021611/ 071 5021631 / 392-1909020 info@stabilemarche.it / www.stabilemarche.it / www.archeosystem.org