Outlet Intimo Roberta Bisbigli

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EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 10 giugno 2015 di Stefano Daprile. La partita: mischia il quintetto Coach Sacchetti che getta nella mischia dal primo minuto Kadji e De Vecchi lasciando Jeff Brooks e Sanders seduti accanto a lui, mentre Banchi conferma il quintetto senza Hackett, lasciando Ragland in cabina di regia. E’ proprio il folletto ex Cantù a fare la differenza nella prima frazione, mettendo a referto 3 triple e 11 punti che contribuiscono, insieme al solito immenso Samuels, anche lui in doppia cifra già al primo intervallo, a lanciare l’EA7 sul 25 a 14 al termine del primo quarto.

Spazio alle panchine nel secondo quarto e, almeno in questa serie, quella sarda si conferma incredibilmente più profonda di quella di Milano. Il Banco prima ricuce lo strappo sfruttando le energie fresche di Sanders e Brooks ed affidandosi in attacco al ritrovato Dyson, poi mette il naso avanti con il jumper di Sacchetti che scrive il 31 a 32 esterno. Banchi rimette in mischia Samuels e Ragland, preferendoli agli opachi, udite udite, Gentile e Hackett, ma la magia della prima frazione rimane smarrita. Milano continua a pasticciare in attacco e la Dinamo va negli spogliatoi sopra 35 a 37.

Si riprende con l’Olimpia ancora in tilt. Due triple di Dyson e Sanders scrivono il massimo vantaggio per Sassari sul +8. Coach Banchi è costretto al timeout guaritore. Milano reagisce alla cura con Ragland e Moss che accorciano dall’arco e Samuels che appoggia per il meno 2 sul 43 a 45. Il giamaicano sale in cattedra nel momento più frammentato del match e dalla lunetta firma i liberi che mantengono l’emporio a un possesso, prima che i primi 3 punti del match di Hackett scrivano il sorpasso sul 53 a 51. Completa la frazione la magia sulla sirena di Ragland che manda le squadre all’ultimo intervallo sul 59 a 55 EA7.

Sanders con un gioco da 3 punti rimette Sassari sopra in avvio del quarto periodo. Samuels ricambia con la stessa moneta per l’infinitesimo controsorpasso. L’equilibrio è tale che il jumper di Gentile del 68 a 65 viene accolto dagli spalti come fosse un +30. Milano mette anche il +5 sfruttando i mezzi bottini dai viaggi in lunetta di Lawal. Sassari non vuole morire e un immenso Jeff Brooks la tiene per 2 volte a un misero possesso di distanza fino al 73 a 72 EA7.

Ci sono 45 secondi da giocare. Il possesso viene assegnato prima a Milano, poi l’istant replay restituisce al Banco. Ci vuole un gran difesa e l’Olimpia centra l’imperativo nascondendo la retina alla Dinamo. Sul fronte opposto Gentile prende un tiraccio rimediato dallo steal più importante della stagione di Cerella che ottiene il viaggio in lunetta. Bruno non tradisce e fa bottino pieno. Sembra fatta ma Milano sceglie di fare fallo con 9 secondi residui. Dyson accorcia, sbaglia il secondo ma Sanders come un falco cattura il rimbalzo che manda la partita ai supplementari sul 75 pari.

L’overtime si apre con la tripla di Logan che sa già di doccia fredda. Per Milano il pallone diventa una scheggia impazzita ingestibile, e ne conseguono solo tiracci e viaggi in lunetta con le mani che tremano. Logan e Dyson fanno il resto mandando meritatamente il Banco in finale e nella storia.
Capitan Gentile esce in lacrime tra gli applausi. Chiede scusa al suo pubblico che di certo non lo condannerà. Il fallimento della stagione, netto e chiaro, va ricercato altrove. Coach Banchi in conferenza glissa sul suo futuro, ma è chiaro che l’identikit del colpevole assomiglia proprio a lui.

Pagelle: Ragland 6,5 – Brooks 5,5 – Gentile 6 – Gigli n.e. – Cerella 6 – Melli 5,5 – Kleiza n.e. – Elegar s.v. – James n.e. – Hackett 5 – Samuels 7,5 – Tabu n.e. – Moss 5

EA7 Emporio Armani Olimpia Milano – Banco di Sardegna Sassari

Assago (Milano), 6 giugno 2015 di Stefano Daprile. Il fallo in attacco fischiato a Gentile dopo 4 secondi di gioco mette subito in evidenza come sarà il volume degli spalti di un Forum pieno, ma non abbastanza per l’importanza dell’evento. L’attacco di Milano passa in gran parte dalle mani del capitano, che a suon di forzate e sportellate sembra confermare il suo ottino stato di forma, anche se le maglie sempre più serrata della banda di Sacchetti obbligano a spostare il barcentro del gioco anche altrove. Samuels non è ancora dominante, Ragland sterile, mentre buone risposte Milano le trova dall’intraprendenza di Melli. Sono comunque gli ospiti a fare la partita e fare meno fatica a trovare la retina, col solito Lawal e l’ottimo Logan, presente questa volta fin dalle prime battute.
La frazione sembra scorrere sulla parità, ma Dyson sulla sirena inventa la tripla da dietro la metà campo che sancisce il 23 a 26 del primo intervallo.

In avvio di seconda frazione Sassari vola +9 completando il 9 a 0 di parziale a cavallo tra i 2 quarti. Brooks prova a fare il Gentile caricandosi la squadra sulle spalle ma fa decisamente troppo poco. Sassari con la seconda tripla di Sosa mette la doppia cifra di vantaggio sul 27 a 39 costringendo Banchi all’ennesimo timeout. Si riprende con le solite idee, poche e confuse, che permettono alla Dinamo di toccare quota +15. L’Olimpia è sul baratro, ma ha la forza di reagire con un controprziale di 7 a 0, un pò casuale, ma sufficiente per dire che c’è ancora vita. Coach Banchi gioca la carta di un quintetto alto e inedito, con Samuels, Melli e Kleiza da 3, permettendo a Sassari di tornare comodamente sopra in doppia cifra e di andare negli spogliatoi con un eloquente 41 a 53.

Si riprende con le scarpette rosse che mostrano un’altra faccia, quella più grintosa, costruendo un parziale di 7 a 0 con la tripla di Moss e i balletti di Samuels sotto la plancia. Sacchetti saggiamente argina con un timeout, e, come sempre accaduto in questa serie, la Dinamo ne esce fuori decisamente rinfrancata tornando a muovere il punteggio con regolarità.
C’è comunque partita perchè Milano e il suo pubblico sono finalmente caldi. Lˋ11esimo punto di Samuels del periodo scrive il meno 4, il jumper di Gentile il meno 2. Arriva anche un antisportivo fischiato a Logan. È il sorpasso. L’Emporio sulle ali dell’entusiasmo si ritrova +6 con la tripla di Moss dalla sua mattonella preferita. Sassari è tramortita e ancora il capitano in contropiede ne approfitta inchiodando il punteggio sul 71 a 64 dell’ultimo intervallo.

Nel quarto periodo Milano con le triple di Kleiza e Melli mette la doppia cifra di vantaggio. Questa volta non ci sono cali di concentrazione e la frazione scorre con Gentile e compagni che si limitano a controllare il punteggio tenendo Sassari a distanza di sicurezza fino all’inutile ultimo tentativo degli ospiti dell’ultimo minuto. L’incontro termina 95 a 88. Si vola in Sardegna dove Sassari avrà l’unico match point. Milano ha l’obbligo di decollare e riatterare al Forum.

Pagelle: Ragland 6 – Brooks 5,5 – Gentile 8 – Gigli n.e. – Cerella 6 – Melli 6,5 – Kleiza 6 – Elegar 5,5 – James n.e. – Hackett sq. – Samuels 7,5 – Tabu 5,5 – Moss 6