Terzo Millennio

TERZO MILLENNIO, atto unico in due quadri, del drammaturgo romano Fabio Massimo Franceschelli, al decimo anno di repliche e per la prima volta a Milano, considerato uno dei testi più emblematici e audaci della nuova drammaturgia, di quel Consorzio Ubusettete di cui OlivieriRavelli_Teatro fa parte insieme a Amnesia Vivace di Daniele Timpano, Teatro Forsennato di Dario Aggioli e Andrea Cosentino e Kataklisma di Elvira Frosini.

Un luogo surreale non specificato (potrebbe essere un’isola, un deserto, una città, una stanza) in cui tre personaggi altrettanto surreali – la Donna, il Maiale, il Pescatore – si impegnano in un dialogo serrato, sincopato, carico contemporaneamente di aspetti drammatici e di forte umorismo come nello stile della compagnia.

Personaggi ben coscienti di essere creature di finzione, dall’estetica irresistibilmente kitsch, in una completa immobilità fisica, che attendono con impazienza non si sa cosa e intanto si insultano con irresistibili effetti comici, in un intrecciarsi di abili passaggi drammaturgici, in cui iperbolici monologhi si susseguono a stretti dialoghi interrotti da eruzioni di violento sarcasmo.

Dopo il debutto, in lingua tedesca, nello storico teatro Theater im Keller di Graz (Austria) nel 2002, TERZO MILLENNIO è in scena al Teatro della Contraddizione da giovedì 22 marzo: una piéce assolutamente da vedere che ben evidenzia il malessere esistenziale con uno stile lucidissimo, capace di passare dal registro demenziale a quello aulico con efficace disinvoltura e rappresentare quell’incapacità di comunicare qualcosa di certo e di regolare comune nel teatro contemporaneo.

Il testo, come ogni produzione di OlivieriRavelli_Teatro, è atto a sorprendere lo sguardo spesso “intorpidito” dello spettatore, attraverso un uso accorto della scrittura, della caratterizzazione dei personaggi e del ritmo. Il risultato è una prassi teatrale che lavora sull’eccesso, che predilige le atmosfere ipnotiche, ossessive e dissonanti, i ritmi elevati, i personaggi grotteschi, le situazioni surreali e paradossali e un linguaggio devoto a maestri quali Beckett, Ionesco, Pinter.

Il tutto – spiegano le note di regia – è concepito come un crescendo di tensione e di attesa, che nei momenti finali raggiunge il parossismo sino ad esplodere per il sopraggiungere fulmineo di un EVENTO particolare, più volte annunciato nei dialoghi che lo precedono. Immersi in un assurdo molto familiare, Maiale, Donna e Pescatore affrontano il mistero della loro esistenza, alla ricerca disperata di un senso che non si riduca al ridicolo che loro malgrado incarnano.

Dal 22 marzo al 1 aprile 2012 – ore 20.45  spettacolo dal giovedì alla domenica

Teatro della Contraddizione  02 5462155
via della Braida 6, 20122 Milano
MM3 Porta Romana – tram 16/29/30
Ingresso € 15,00 – ridotto 12 euro
info@teatrodellacontraddizione.itwww.teatrodellacontraddizione.it