Somewere

 

Regia di Sofia Coppola

Con Stephen Dorff, Elle Fanning, Chris Pontius, Caitlin Keats, Cristina Shannon, Karissa Shannon, Julia Melim, Paul Greene, Philip Pavel

Commedia, USA 2010

Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia

Elisa Zini – Johnny Marco (Stephen Dorff) è una star di Hollywood che vive a Los Angeles, nel leggendario hotel Chateau Marmont, famoso per aver accolto, nelle sue stanze, attori come Greta Garbo, Marilyn Monroe, e James Dean. Le giornate di Johnny trascorrono senza preoccupazioni tra giri in ferrari, interviste promozionali, alcool, belle donne, sesso facile. Le giornate si susseguono tutte uguali e la noia entra a far parte della quotidianità di Johnny tra donne facili, rapporti superficiali e impegni televisivi a cui non ci si può sottrarre. L’inaspettato arrivo di Cleo, Elle Fanning, figlia undicenne di Marco, costringerà l’attore di Hollywood a riflessioni esistenziali sulla propria vita. Nei pensieri di Johnny riaffiorano il ricordo del matrimonio fallito e i doveri di padre mai presi in seria considerazione. Cleo riuscirà a togliere Johnny dal torpore che da tempo, troppo, lo avvolge.

Sofia Coppola, 39 anni, già regista di “Lost In Traslation”, ripropone un tema esistenziale, minimalista, che scava nel profondo, nell’intimo dei personaggi, alla ricerca di risposte alle domande importanti della vita. Il senso di vuoto si avverte fin dalle prime scene del film, con una ferrari che gira solitaria in una strada sterrata diventata per l’occasione un improbabile circuito: metafora dell’esistenza priva di significato che caratterizza la vita di Johnny. Alcuni momenti toccanti, profondi, altri troppo diradati: la regista ha tanto da dire ma non sempre riesce a trasmettere le grandi aspettative attraverso le immagini.

Critica divisa a Venezia e pubblico diviso al Cineforum di Novate: “Somewere” è un film delicato che merita di essere visto.