Val Gardena: pronta a ripartire per l’estate 2020

Val Gardena
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La Val Gardena è pronta a ripartire per l’estate 2020
Dopo aver dichiarato la volontà di riaprire il prossimo 4 Giugno, ecco quali sono le iniziative per la prossima estate, ormai alle porte.

Val Gardena, 08 maggio 2020 – La Val Gardena si sta preparando ad accogliere nuovamente gli ospiti e sta predisponendo una grande macchina organizzativa in grado di adottare tutte le misure che saranno necessarie per garantire la sicurezza di tutti, dal distanziamento tra le persone all’igiene dei luoghi pubblici, al chiuso e all’aperto.

Nelle ultime settimane sono state intraprese due iniziative per offrire ulteriori garanzie. Ad Aprile è stato fatto un test di immunità contro il SARS-CoV-2, esteso alla popolazione, dove sono state analizzate 962 persone fra i 6 e i 88 anni d’età e si è scoperto che il 49% è risultato positivo (e quindi immune al virus), come confermato dal dottor Simon Kostner, che ha seguito il progetto.
Inoltre, è stato effettuato un sondaggio su 2.251 abitanti della valle (circa il 20% dei residenti) e anche in questo caso è emerso che oltre il 48,78% ha avuto almeno tre sintomi. Una parziale immunità di gregge, a ulteriore salvaguardia di tutti gli ospiti e dei valligiani.

Inoltre, ci sono numerose iniziative di esercenti e albergatori volte a garantire un ancor maggiore livello di attenzione.
Negli alberghi si preparano attività come il Fast Check-in, gli orari differenziati per pranzo e cena, le colazioni in giardino con ceste e i kit personalizzati di igiene.
Molte strutture si sono dotate di macchine all’ozono per la sanificazione, per rendere sterile ogni ambiente, tra un soggiorno e il seguente.
Un albergatore della valle ha anche dotato di Ipad ogni camera per ordinare prodotti, piatti, bevande, in ogni momento della giornata, comodamente dalla propria camera.

Molte anche le iniziative all’aperto per gli ospiti, come le gite e i trekking per piccoli gruppi con pranzo formato pic-nic, presso le baite, che hanno comunque tanto spazio a disposizione e distanzieranno anche i posti seduti, per consentire di pranzare a tavola.

Negozi e ristoranti si sono attrezzati con servizi take-away e delivery presso l’alloggio e un ristorante ha organizzato un servizio di drive-in, per ordinare il pasto in auto.

Inoltre, tutti i tre paesi sono stati sanificati con un progetto di un’azienda altoatesina che ha convertito i cannoni di innevamento artificiali in strumenti per sanificare tutto il territorio. Partendo dalla tecnologia utilizzata per l’innevamento tecnico, ha trasformato un generatore neve in un sistema mobile di igienizzazione.

Ma oltre a prepararsi nel migliore dei modi per tutelare la salute delle persone che visiteranno la valle la prossima imminente estate, i gardenesi hanno lavorato con passione e dedizione anche su tutto il territorio.
I sentieri sono di nuovo puliti e in ordine, i fiori sbocciano da ogni balcone, i rifugi, gli hotel, i ristoranti, i negozi sono pronti ad accogliere tutti coloro che amano questa valle e hanno voglia di trascorrere un periodo estivo sereno, lontano dai grandi centri urbani.

Tutta la comunità sta lavorando con molto impegno, per offrire un eccellente livello di ospitalità, con grande attenzione per ogni singolo particolare.

La tanta voglia e il desiderio di ripartire sono stati anche sintetizzati in una campagna dal titolo #RestartAltoAdigeNOW

Gli aggiornamenti sulle varie attività e le principali proposte sono disponili sul sito, sulla app e sui canali social della Val Gardena.

 

CartOrange: 600 mila euro ai suoi consulenti di viaggio

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600 mila euro ai suoi consulenti di viaggio da CartOrange
«Sostegno ai nostri collaboratori fermi per l’emergenza Covid-19»
L’azienda, specializzata in viaggi esperienziali su misura, erogherà subito gli anticipi sulle commissioni future. In questo periodo tante attività di formazione e aggiornamento professionale
Il CEO Gianpaolo Romano: «Siamo certi che l’investimento sarà presto ripagato alla ripartenza»

In un momento di gravissima crisi per il turismo dovuta all’emergenza Covid19 CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio con oltre 450 collaboratori su tutto il territorio nazionale, ha deciso di sostenere finanziariamente i propri consulenti, che da un giorno all’altro hanno visto bloccata la propria attività e i loro mezzi di sostentamento, erogando oltre 600.000 euro complessivi di anticipi su commissioni future.

«A causa delle cancellazioni e del blocco delle vendite –spiega il fondatore e CEO di CartOrange Gianpaolo Romano– i Consulenti per Viaggiare si sono trovati a non poter più contare su nuove entrate. CartOrange è dunque intervenuta distribuendo sulle cancellazioni e su tutte le partenze in via di annullamento una parte delle commissioni normalmente previste. In questo modo, tutti i consulenti che avevano effettuato delle vendite hanno potuto beneficiare di un anticipo finanziario, mantenendo così una buona fetta degli incassi attesi nonostante le cancellazioni ».
Il grande sforzo economico sopportato da CartOrange ha anche il fine di far comprendere ai propri consulenti quanto l’azienda voglia essere vicina ai loro bisogni. «Lavorare in CartOrange significa far parte di una famiglia e quindi condividere un legame che deve rafforzarsi soprattutto nei momenti difficili -afferma sempre Romano-. Affrontiamo questa crisi forti di anni di crescita a doppia cifra e questo ci ha consentito di intervenire in soccorso dei nostri consulenti; lo sforzo è consistente ma siamo certi che questo investimento sarà presto ripagato alla ripartenza. Il nostro modello infatti è quello che meglio coniuga il bisogno di sicurezza e relazione con la flessibilità ed il digital, elementi fortemente richiesti dal mercato; fare il consulente di viaggio significa interfacciare i consumatori in modo assai diverso dal tradizionale modo dell’agente di viaggio e per raggiungere traguardi significativi è indispensabile poter contare su un’azienda solida economicamente, in grado di fare continui investimenti, e di grande esperienza nell’assistenza specialistica ai consulenti, come CartOrange, che da più di 20 anni porta al successo i propri Consulenti».

Oltre a pianificare un sostegno economico per i propri consulenti, CartOrange ha messo in campo numerose iniziative in questo periodo di mancate vendite per i propri collaboratori. «Abbiamo intensificato tutte le attività a favore dei consulenti realizzando, grazie alla nostra Academy, ogni settimana numerosi eventi di formazione attraverso webinar, aule digitali, e tutorial -prosegue Gianpaolo Romano-. Ogni giovedì, inoltre, realizziamo un webinar, divenuto un appuntamento fisso e molto atteso, dal titolo Vendere viaggi al tempo del Coronavirus, in cui presentiamo le informazioni di attualità utili per gestire il momento difficile e coltivare la relazione con i clienti. E siamo al lavoro per presentare le prossime novità di prodotto e di marketing, perché crediamo che sia proprio nei momenti di crisi che si debbano cogliere le opportunità di cambiamento e di miglioramento».

CartOrange – Viaggi su misura (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia dal 1998 con 450 Consulenti e svariate filiali sul territorio nazionale. Un servizio personalizzato per proporre viaggi su misura unici e ricchi di esperienze, alla scoperta dei luoghi più belli del pianeta.

Covid 19: impatto socio-economico

Bruno Visentini
Bruno Visentini

Covid-19, Fondazione Bruno Visentini: rilanciare il turismo puntando sui 45 milioni di visitatori l’anno delle dimore storiche. Sono la metà dell’offerta museale italiana.

Lo studio, realizzato sulla base di un’indagine tra i soci dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, ha stimato l’impatto economico dell’emergenza sui beni immobili culturali privati (1,8 miliardi di euro di perdite, 30.000 posti di lavoro) e sottolineato il potenziale inespresso per la ripartenza

Roma – Le dimore storiche italiane coprono la metà dell’offerta museale italiana, svolgono attività in diversi settori del turismo e della cultura – dall’agroalimentare all’alberghiero, passando per l’organizzazione di eventi – sono un incredibile elemento di attrazione e volano per i territori nei quali si trovano, soprattutto per i piccoli borghi italiani. Una rete culturale ed economica che, a seguito delle misure disposte per gestire l’emergenza sanitaria in corso, rischia di subire perdite dirette per circa 2 miliardi di euro, con le inevitabili ripercussioni sull’indotto che è in grado di generare, calo occupazionale e contrazione dei flussi turistici.

È questa, in sintesi, la fotografia scattata da Fondazione Bruno Visentini che, nell’ambito dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato del nostro Paese che coinvolge anche gli studenti del corso magistrale LUISS Cantieri d’Europa, ha analizzato i dati raccolti dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) con un’indagine svolta dal 13 marzo al 5 aprile tra gli associati. L’Osservatorio, nato a inizio anno proprio dalla collaborazione tra ADSI e la Fondazione, con il coinvolgimento di Confagricoltura e Confedilizia e grazie al supporto di Banca Consulia, nel corso del tempo renderà disponibili analisi puntuali sulle ricadute economiche, fiscali e sociali sul territorio del sistema delle dimore storiche private che, secondo i dati a oggi disponibili, rappresentano circa il 17% del patrimonio immobiliare storico-artistico italiano soggetto a vincolo.

La prima di queste analisi ha riguardato proprio l’impatto economico delle misure restrittive disposte dalle autorità per contenere la diffusione dell’epidemia da coronavirus sul sistema degli immobili culturali privati in Italia.

Nel dettaglio, Fondazione Bruno Visentini, considerando le 9.385 dimore storiche che attualmente operano in una o più filiere produttive (il 64% delle 14.725 unità registrate, tra ville, castelli, forte, rocca, torri e palazzi, sul portale Vincoli in Rete del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) ha stimato in oltre 1,8 miliardi di euro le previsioni di minori ricavi di queste realtà per il 2020, con 30mila posti di lavoro a rischio e tra i 25 e i 30 milioni di visitatori in meno, una perdita, con evidenti ripercussioni sull’indotto dei territori, superiore al 50% dei 45 milioni di persone che annualmente visitano le dimore storiche.

Il settore maggiormente esposto, da un punto di vista economico, sarebbe quello vitivinicolo: i produttori di vino delle dimore storiche rappresentano circa il 30% del totale delle imprese in Italia del comparto e le perdite stimate a seguito dell’emergenza sfiorano il miliardo di euro. Dal punto di vista occupazionale, invece, è il settore ricettivo che pagherebbe il prezzo più alto, con quasi 13.000 posti a rischio, seguito dal vitivinicolo (oltre 10.000 persone a rischio) e dal settore organizzazione eventi (oltre 6.000).

A questi numeri, però, ne vanno affiancati altri che, osservati nella prospettiva della ripartenza del Paese, ripropongono ancora una volta il ruolo, centrale, che le dimore storiche possono svolgere per supportare non solo il settore artistico e culturale italiano, ma più in generale l’economia e lo sviluppo socio-culturale del territorio. Ville, castelli, rocche e palazzi si trovano, infatti, nel 53,7% dei casi in comuni con meno di 20.000 e, in particolare, nel 29% dei casi esse sono nei preziosi borghi italiani sotto i 5.000 abitanti. Proprio quelle zone che potrebbero soffrire maggiormente degli effetti dell’emergenza e faticare nella ripresa. Se, però, si pensa che – secondo l’indice indicato da Symbola – ogni euro investito nella rete delle dimore storiche ha un effetto moltiplicatore superiore al doppio per l’economia dei territori, è evidente come il supporto che verrà dato a questo settore porterà indubbi benefici a tutto il Paese. Non solo per la ripresa economica ma anche per la conservazione di professionalità legate alla tradizione e per la nascita di nuove opportunità lavorative.

Questo studio, così come tutto il futuro lavoro dell’Osservatorio del Patrimonio Culturale Privato in Italia, sarà raccolto su una piattaforma online disponibile per tutti, proprio per mettere in evidenza il potenziale ancora inespresso del patrimonio storico, artistico e paesaggistico nazionale e per fare luce sulla connessione diretta fra l’efficace gestione degli immobili storici e lo sviluppo economico delle loro aree di riferimento, il positivo impatto sull’ambiente circostante, le sinergie con i settori di istruzione e ricerca e con il mondo delle imprese, l’impulso per la nascita di nuove opportunità professionali e la valorizzazione di storia, tradizioni, produzioni territoriali, la riscoperta di tecniche artigiane che si stanno perdendo e andrebbero invece recuperate e valorizzate. Non mancherà, infine, l’analisi sugli investimenti necessari per la manutenzione di questo immenso patrimonio e sulle attuali carenze normative e fiscali del settore.

 

Viaggio in Italia: Polo Museale Calabria

Antonella Cucciniello - Direttore Polo museale della Calabria
Antonella Cucciniello – Direttore Polo museale della Calabria

Polo Museale della Calabria
Musei, monumenti e aree archeologiche

Viaggio in Italia
Varie Sedi

Il Polo museale della Calabria, diretto dalla dottoressa Antonella Cucciniello, ha aderito al flash mob digitale Viaggio in Italia, promosso dal MiBACT in collaborazione con il Touring Club Italiano e l’ENIT, con i luoghi della cultura statali di propria competenza di seguito riportati.

Galleria Nazionale di Cosenza (Cosenza)
Referente: Faustino Nigrelli
mail: pm-cal.gallerianaz-cs@beniculturali.it
La Galleria nazionale di Cosenza, partecipa sui canali social facebook, Instagram e Twitter con il MiBACT alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano due delle più antiche raffigurazioni della Città dei bruzi. La prima, risalente al 1584 e oggi conservata nella Biblioteca Angelica di Roma, commissionata ad un autore sconosciuto proprio dal fondatore della biblioteca romana, il monaco e vescovo agostiniano Angelo Rocca. La seconda, è un’incisione ad acquaforte della città di Cosenza realizzata da Michele Luigi Muzio e tratta dal volume “Il Regno di Napoli in prospettiva” ad opera dell’abate Giovan Battista Pascichelli pubblicato nel 1703.
Questa monumentale opera si propone di raccontare la storia politico-militare, religiosa, urbanistica, economica ed artistica di 148 città e degli annessi territori, nelle 12 provincie costituenti quello che fu un tempo il Regno di Napoli. L’opera è ancora oggi considerata di estremo interesse per gli studiosi perchè espressione della conoscenza diretta del Regno e frutto di accurate e puntuali ricerche, tanto da essere definita già nel XIX secolo “il lavoro più compiuto che venisse pubblicato a quel tempo intorno a quella vasta regione d’Italia”.
L’iniziativa è a cura della dottoressa Camilla Brivio, funzionario del Polo museale della Calabria.
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La Cattolica – Stilo (Reggio Calabria)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.cattolica@beniculturali.it
La Cattolica è attivamente presente alle varie iniziative di comunicazione che il MiBACT sta portando avanti in questo periodo. In particolare, per quanto riguarda il flash mob fortografico Art you Ready ha condiviso, con gli hastag che seguono, la veduta della vallata dello Stilaro, immortalata su una litografia dall’artista olandese Escher ai primi del ‘900. Il punto d’osservazione è la zona limitrofa alla Cattolica di Stilo. Ancora oggi questa rappresentazione è fedele alla realtà visibile dallo stesso punto.
#iorestoacasa #paesaggio #laculturanonsiferma #polomusealedellacalabria #viaggioinitalia
#Stilo #Calabria #Italia #mibact #cattolicadistilo #museiitaliani #tesori_italiani #italy #italytravel #heritage #beniculturali #storia #art
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Le Castella – Isola Capo Rizzuto (Crotone)
Direttore: Rossana Baccari
mail: pm-cal.lecastella@beniculturali.it
La fortezza aragonese di Le Castella, partecipa sui canali social facebook e Instagram con il MiBACT alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano due raffigurazioni del golfo di Squillace. La prima, risale al 1525 ed è parte della ricca edizione miniata voluta, per il sultano Solimeno il Magnifico, dall’ammiraglio turco ottomano Piri Reis sulla base del suo Kitab-i Bahriye, il Libro della Marina e portolano del Mediterraneo. La seconda, è una carta nautica dell’area marina rotetta di Capo Rizzuto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare risalente al 1991, anno dell’istituzione dell’area protetta con la duplice finalità di preservare il pregevole tratto di costa dal punto di vista ambientale e tutelare il ricco patrimonio archeologico, presente sui fondali marini.
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Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia – (Vibo Valentia)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.capialbi@beniculturali.it
Il viaggio parte da Vibo Valentia con una bellissima stampa del 1710. Si tratta della pianta delle città di Vibo Valentia, che allora si chiamava Monteleone, contenuta nell’opera dell’abate Giuseppe Bisogni de Gatti, “Hipponii seu Vibonis Valentiae, vel Montisleonis, Ausoniae Civitatis accurta Historia”, pubblicata a Napoli.
Continua poi con una incisione del cartografo Giovanni Maria Cassini e si conclude nel Museo dov’è conservata una litografia con la pianta della città di Monteleone.
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Museo Archeologico Nazionale di Crotone (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.crotone@beniculturali.it
Museo e Parco Archeologico Nazionale di Capo Colonna (Crotone)
Direttore: Gregorio Aversa
mail: pm-cal.capocolonna@beniculturali.it
Anche il Museo archeologico nazionale di Crotone ed il Museo e Parco archeologico nazionale di Capo Colonna hanno partecipato sui canali social Facebook e YouTube al flash mob intitolato VIAGGIO IN ITALIA, che il Mibact, in collaborazione con Enit e Touring Club Italiano, ha proposto per mantenere gli italiani a contatto con le meraviglie dei propri territori.
Un filmato dedicato alla barchetta nuragica in bronzo (https://youtu.be/5r49Tcw6h3s), reperto apprezzato e significativo appartenente alle collezioni del Museo archeologico nazionale di Crotone, ci ha permesso di dare luogo ad una narrazione per immagini, con la quale il reperto è stato inquadrato nel suo contesto esplicitandone le funzioni che ebbe nell’antichità come lucerna e simbolo della luce che la divinità garantiva ai naviganti.
Con l’occasione abbiamo invitato i nostri followers a pubblicare sulle proprie pagine social, delle foto di luoghi cui sono affezionati, magari cercandoli sulle tante carte geografiche condivise dal Mibact e dal TCI, o in antichi atlanti che si hanno a casa, per dare così vita sul web ad un viaggio nel nostro paese attraverso cammini, vie, tracciati e antichi percorsi, già intrapresi nel passato o ancora da immaginare e programmare per il futuro.
#paesaggioitaliano
#viaggioinitalia
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Museo e Parco Archeologico Nazionale della Sibaritide – Cassano all’Ionio (Cosenza)
Direttore: Adele Bonofiglio
mail: pm-cal.sibaritide@beniculturali.it
Sulle pagine dei social network del Museo della Sibaritide sono state condivise alcune riproduzioni di antiche mappe della Calabria e dell’area archeologica di Sibari.
Nel 730-720 i Greci fondarono Sybaris, fiorente centro commerciale in cui transitavano le merci provenienti dall’Asia Minore. La sorte di Sibari fu segnata dalla guerra contro un’altra importante città greca, Crotone, che culminò con la battaglia del Traente (510 a.C.) e un assedio di settanta giorni, a seguito del quale il sito fu distrutto e allagato dalla deviazione del fiume Crati.
I sopravvissuti fondarono nel 444 a.C. la nuova colonia di Thurii, sullo stesso sito progettata dal famoso architetto Ippodamo da Mileto. Nel 192 a.C. la città fu nuovamente fondata come colonia romana, col nome di Copiae, che fu cambiato nuovamente in Thurii, in segno di continuità con l’antico passato della città.
Sono state, inoltre, proposte, una planimetria del Parco del Cavallo, il sito tra i più estesi e importanti del Mediterraneo per quanto riguarda l’età arcaica e classica. Si trova al km 24,00, a monte della S.S.106 jonica (E90) e le cartine geografiche provengono dal volume “Calabria Citeriore – Archeologia in provincia di Cosenza” di G. Troiano e A. Paladino
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Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri – Locri (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.locri@beniculturali.it
Museo Archeologico e Parco Archeologico dell’antica Kaulon – Monasterace (Reggio Calabria)
Direttore: Rossella Agostino
mail: pm-cal.kaulon@beniculturali.it
I musei archeologici di Locri e Kaulon hanno partecipato alla quinta edizione del flash mob fotografico Art you Ready, condividendo con gli hashtag #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano postando sui rispettivi FB, immagini tratte:
– dall’itineraio pictum di età romana ripreso in età medievale e noto con il nome di Tabula Peutingerina. L’immagine evidenziata riprende il tratto di costa della odierna Calabria ionica dove ricade il sito archeologico dell’antica Kaulon.
– dal Codice Carratelli, un interessante documento cartaceo del XVI secolo dove con la tecnica dell’acquerello sono riprodotti luoghi fortificati del territorio della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli. Per Locri è stato scelta la raffigurazione della Torre di Pagliapoli, ritenuta una vera e propria opera fortificata della costa ionica meridionale.
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Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium – Roccelletta di Borgia – Borgia (Catanzaro)
Referente: Elisa Nisticò
mail: pm-cal.scolacium@beniculturali.it
Il museo e parco archeologico nazionale di Scolacium aderisce al flash mob fotografico #artyouready con Viaggio in Italia, per raccontare, attraverso foto, immagini del passato, carte geografiche il #paesaggioitaliano.
Le quattro foto scelte
– si inizia la giornata con la carta geografica della Calabria nell’affresco di Egnazio Danti nella Galleria del Belvedere in Vaticano, datata al 1580.
– si prosegue con la tabula Peutingeriana raffigurante la Calabria, una copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie militari dell’Impero romano.
– Nella terza foto, l’immancabile sagoma della nostra #roccelletta così come raffigurata nel Codice Romano-Carratelli, un manoscritto cartaceo risalente alla fine XVI secolo. Si compone di 99 acquerelli raffiguranti città fortificate, castelli, apprestamenti difensivi e territorio della Provincia di Calabria Ultra del Regno di Napoli.4
– L’ultima foto è una cartolina d’epoca, una immagine di altri tempi: raffigura S.Maria della Roccella vista i grandi viaggiatori del passato. In questo caso dall’Abate di Saint-Non
Tra il 1759 e il 1761 visitò l’Inghilterra e successivamente l’Italia, rimanendo particolarmente impressionato dal Sud Italia, soprattutto dalla Calabria e dalla Sicilia. Scrisse un’opera enciclopedica illustrata da lui stesso intitolata Voyage pittoresque ou Description des Royaumes de Naples et de Sicile, dove riporta resoconti e impressioni da lui raccolte tra il 1781 e il 1786. Questa sua opera è stata illustrata con disegni dei migliori artisti, tra cui Jean Duplessis-Bertaux, in parte riprodotti proprio dallo stesso Saint-Non.
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Museo Archeologico Lametino – Lamezia Terme (Catanzaro)
Referente: Gregorio Aversa
mail: pm-cal@beniculturali.it
Il Museo archeologico Lametino ha preso parte sulla sua pagina facebook (https://www.facebook.com/museoarcheologicolametino/) alla quinta edizione di ArTyouReady, il flash mob digitale promosso dal MiBACT e dedicato in questo weekend al #viaggioinitalia e alla scoperta del #paesaggioitaliano attraverso la condivisione di antiche mappe e carte geografiche del Belpaese.
Per l’occasione in un primo post si è pubblicato un estratto della ‘Tabula Peutingeriana’, famosissima copia medievale di un ‘itinerarium pictum’ di epoca romana. Si tratta non già di una realistica rappresentazione cartografica del paesaggio, ma di una raffigurazione schematica del ‘cursus publicus’, la grandiosa rete viaria costruita dai romani, con l’indicazione delle varie stazioni di sosta, dei principali luoghi di interesse e delle distanze fra le varie tappe. Oggi conservata nella Biblioteca Nazionale di Vienna, la ‘Tabula’ è disegnata su un rotolo di pergamena lungo 6,80 m e suddiviso in 11 parti. Mostra 200.000 Km di strade, arrivando fino al Vicino Oriente e all’India. Nel ‘Segmento VI’ è raffigurata la nostra regione, il ‘Bruttium’, in cui il territorio lametino si situa nell’area
compresa tra il fiume ‘Tanno’ (Amato?) e il fiume ‘Crater’ (Savuto?), ove sorgeva la ‘statio’ di ‘Aque Ange’, da localizzare forse presso Bagni di Caronte.
In un secondo post si è reso un omaggio al borgo di Nicastro, che ospita il nostro Museo, con la pubblicazione della più antica rappresentazione grafica della città: un’incisione ad acquaforte tratta dall’opera di Giovan Battista Pacichelli ‘Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodeci provincie’, composta nel 1693, ma stampata postuma a Napoli nel 1703.
Le iniziative sono state curate dalla dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria
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Museo Archeologico di Metauros – Gioia Tauro (Reggio Calabria)
Referente: Simona Bruni
mail: pm-cal.metauros@beniculturali.it
Il museo archeologico di Metauros, partecipa sui canali social con il MiBACT al nuovo appuntamento che rappresenta la quinta edizione di Art you Ready, il fash mob digitale che coinvolge gli italiani in eventi sul web durante queste giornate in cui sono costretti a restare a casa. Con gli #viaggioinitalia e #paesaggioitaliano, il Museo archeologico di Mètauros rimane aperto virtualmente condividendo le immagini di una carta nautica del 1627 che mostra le Due Calabrie e della Tabula Peutingeriana, copia del XII-XIII secolo di un’antica carta romana che mostra le vie militari dell’Impero romano, che illustrando i raccordi viari tra i luoghi traccia anche il collegamento con Metauria (nome romano di Gioia Tauro) attraverso la Via Popilia (pressoché l’attuale tracciato dell’autostrada A3) occasione per valorizzare e riscoprire il segno dei luoghi attraverso vie, tracciati e antichi percorsi.
Deus ex machina dell’iniziativa del reggino la dottoressa Simona Bruni, referente del Museo Archeologico di Mètauros per il Polo museale della Calabria.
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Un viaggio virtuale in Valtellina

Valtellina, viaggio virtuale
Valtellina, viaggio virtuale

Un viaggio virtuale in Valtellina
Cresce il desiderio di ritornare a visitare i luoghi del cuore. Nel frattempo, perchè non lasciarsi guidare in un viaggio virtuale nel parco dello Stelvio, lungo le celebri scalate del Giro D’Italia, tra i famosi terrazzamenti e in alcune località alpine della Valtellina?

Il proverbio dice “se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto” e così grazie all’impiego della tecnologia il motto è divenuto realtà.
Munitevi di uno smartphone, un tablet o un computer, mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dalla voglia di viaggiare. Il risultato? Verrete catapultati in un tour di alcune zone della Valtellina, una regione interamente montuosa situata nel nord della Lombardia, nel cuore delle Alpi.

Prima tappa: Il Parco Nazionale dello Stelvio, da colorare e condividere
Il Parco Nazionale dello Stelvio è il più esteso dell’arco alpino e uno dei più antichi in Italia.
Per circa tre quarti il Parco si sviluppa oltre i 2000 metri, fino a quota 3.905 m, e per buona parte sul territorio dell’Alta Valtellina (Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro e Livigno).

Quando si passeggia lungo i sentieri di questa vasta area protetta, è possibile incontrare volpi, ermellini e marmotte, così come cervi, caprioli, camosci, stambecchi. Mentre alzando lo sguardo verso il cielo, si possono intercettare aquile reali, falchi o gipeti. Solo tra i vertebrati la fauna del Parco conta oltre 260 specie.
In attesa di poter visitare questo paradiso naturale, è nata l’idea di portare i piccoli alla scoperta dei numerosi animali che lo abitano attraverso un’attività ludico artistica.
Ogni venerdì, sul profilo Instagram Valtellina Official verrà pubblicato nelle stories la scheda di un animale del Parco da scaricare e colorare. Tutti i disegni sono anche disponibili sul sito web del Parco Nazionale dello Stelvio, nella sezione News.
Se volete condividerli sui vostri Social, taggando @valtellinaofficial i disegni verranno ricondivisi da Valtellina Turismo per animare, in modo virtuale, il territorio.
Si inizia con il Gipeto, uno dei simboli del Parco!

Seconda tappa: Pedalata virtuale verso la tappa valtellinese del Giro d’Italia, a sostegno della Croce Rossa
La Valtellina è una delle storiche tappe del Giro d’Italia e in attesa di poter vivere la passione del Giro, nasce Giro d’Italia Virtual by Enel, l’esperienza digitale della Corsa Rosa in collaborazione con Garmin Edge e Tacx.
Tutti gli appassionati di ciclismo potranno sfidare sé stessi e i propri amici pedalando virtualmente sui tracciati di 7 tappe iconiche del Giro d’Italia 103.
Quella della Valtellina è prevista da sabato 2 a martedì 5 maggio quando verranno virtualmente percorsi gli ultimi 30 km della tappa del Giro (dalle cascate del Braulio, sul Passo dello Stelvio fino ai laghi di Cancano).
Partecipare è semplice e gratuito. La tappa verrà percorsa da ex corridori e da tutti coloro che si iscriveranno sul sito e che dispongono della strumentazione necessaria
Prima della partenza ci si potrà immergere nel territorio in cui avrà luogo la sfida grazie a un video dedicato che verrà ripreso anche dai canali social di Valtellina Turismo, oltre che da quelli del Giro d’Italia.

Infine, tutti i partecipanti potranno fare una donazione a favore ella Croce Rossa fino al 10 maggio sul portale on line Rete del Dono.

Terza tappa: Alla scoperta della Via dei Terrazzamenti e di come nascono i vini valtellinesi
Una collana di video su YouTube realizzata dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina che grazie alla voce guida (anche sottotitolata) di un esperto, fa scoprire dove e come nascono i corposi ed eleganti vini della Valtellina.

I video sono stati realizzati con una camera 360 e questo permette di far vivere all’utente un’esperienza immersiva. Infatti, grazie alle apposite frecce presenti sulla schermata mentre l’esperto parla si può esplorare e osservare tutto il paesaggio circostante.

Quarta tappa: La montagna a casa
Nella rassegna di documentari e film online “La montagna a casa” proposta dal Club Alpino italiano in collaborazione con Sondrio Festival, Parco Nazionale dello Stelvio trovano spazio anche contenuti dedicati alla Valtellina, alle sue montagne e ai suoi uomini.

Uno degli appuntamenti è stato dedicato a Luigi Bombardieri con “Solo in volo” di Luca Maspes (Italia, 2018, 31 min), messo in programma grazie alla collaborazione con la Fondazione Luigi Bombardieri (fondazione nata nel 1957 a seguito della scomparsa di Luigi Bombardieri, con lo scopo di “educare i giovani alla Montagna”).

Un altro documentario è stato dedicato ai Pasquali di Bormio, una tradizione unica che va in scena ogni anno il giorno di Pasqua quando i “Pasquali”, elaborate portantine a tema religioso preparate dai giovani del posto durante l’inverno, vengono portati a spalla dai “pasqualisti”, durante la sfilata lungo le vie del paese, cui prendono parte anche donne, anziani e bambini, tutti in costume tipico.

Altro tributo online ancora dedicato alla Valmalenco è quello intitolato “Lana di Salamandra”. Il contesto è quello delle miniere, realtà che hanno fortemente caratterizzato la storia di questa parte di Valtellina; il film narra la storia di uomini e donne impiegati fin da giovanissimi nell’attività di estrazione dell’amianto. Attraverso i racconti di un ex cavatore si ripercorrono gli antichi sentieri che portavano alle miniere, fin nel cuore della montagna, alla riscoperta dei giacimenti di questo minerale chiamato nel medioevo “lana di Salamandra”.
Infine, un altro video è dedicato alla Valtellina e in particolare alla storia della lana a Livigno, località dove erano presenti due ingegnosi e complessi macchinari per cardare la lana, risalenti alla metà del 1800.

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