Fabio Milella – Nuovo album inediti

Fabio Milella (ph Aldo Corona)
Fabio Milella (ph Aldo Corona)

Da venerdì 21 giugno sarà disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming il nuovo album di inediti del musicista e cantautore pugliese FABIO MILELLA, “IN BILICO SULLE NOSTRE EMOZIONI”.

“IN BILICO SULLE NOSTRE EMOZIONI” è composto da 13 brani differenti tra loro per tematiche e sonorità ma accomunati da uno stesso obiettivo: raccontare le diverse sfaccettature della vita, fatta non solo di certezze ma anche di grandi e importanti cambiamenti, che determinano il destino di ognuno di noi.
Questo il concetto che si cela dietro il progetto musicale del cantautore, espresso non solo nelle canzoni ma anche nell’immagine di copertina.

“C’è la terra, l’orizzonte, e un solo albero forte, piantato a terra, ma con tanti rami protesi verso l’alto e orientati in ogni direzione ad esplorare il mondo – racconta FABIO MILELLA – l’albero è lì con le sue radici, mentre i suoi rami scrutano l’orizzonte per scegliere dove far volare le foglie”.

Alla realizzazione del nuovo album di FABIO MILELLA hanno collaborato anche i musicisti Paola Damiana de Candia (violoncello), Nicola Antonio Staffieri (chitarra classica), Joe Dedda (chitarra elettrica), Francesco Giancaspro (pianoforte e tastiere), Michele Fracchiolla (batteria), Francesco Larenza (oboe in “Resto qui”) e Tommaso De Vito Francesco (basso e contrabbasso e direttore artistico del progetto musicale).

Questa la tracklist di “IN BILICO SULLE NOSTRE EMOZIONI”: “907”, “In bilico sulle nostre emozioni”, “Ipocrisia”, “Gli sguardi delle sei”, “Ogni volta che”, “Quella vecchia signora”, “Il sottofondo del dolore”, “Mi bastava un’ora”, “Amico caro”, “Ti ho mentito per anni”, “904”, “Resto qui”, “Un porta gioie carillon”.

Obihall Firenze: Peter Bence

Peter Bence
Peter Bence

Il suo punto di forza? Abbattere le barriere tra classica e pop: uno stile moderno che porta il pianoforte ad un nuovo livello, ispirando giovani generazioni di musicisti e amanti della musica di tutto il mondo.

Ex enfant prodige, formazione accademica, Peter Bence approda, con il suo pianoforte, venerdì 7 dicembre all’Obihall di Firenze, ultima tappa del nuovo tour italiano, previsto per la scorsa primavera e poi posticipato: a tale proposito ricordiamo che restano validi i biglietti che riportano la data del 23 maggio.

I biglietti (posti numerati da 28 a 40 euro) sono in prevendita nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804) e online su www.ticketone.it (tel. 892.101). Info tel. 055.667566 – 055.6504112 – www.bitconcerti.it.

Occasione unica per vedere da vicino il talento dell’artista ungherese, sul palco con uno straordinario show tra arrangiamenti crossover e composizioni originali inedite.

Naturalmente Pianoforte

naturalmente pianoforte
naturalmente pianoforte

Mancano 3 settimane all’inizio della quarta edizione di “NATURALMENTE PIANOFORTE”, kermesse pianistica con la Direzione Artistica di Enzo Gentile, che si terrà dal 18 al 22 luglio a Pratovecchio Stia (AR), nel cuore del Casentino in Toscana.

Un luogo suggestivo che unirà la bellezza naturale del territorio alla musica del pianoforte (e non solo) per 5 giorni ricchi di performance live, workshop e concerti di grandi professionisti, ma anche semplici amatori.

Quest’anno, la bellissima immagine del festival è stata creata per l’occasione da NINA ZILLI.

Tra le altre, quest’anno in calendario ci saranno le esibizioni di: OMAR SOSA (18 luglio), JOHN DE LEO (19 luglio), L’AURA (19 luglio), URI CAINE (20 luglio), CINASKI (20 luglio), MARIO MARIANI (20 luglio), ROBERTA DI MARIO (20 luglio), MAURIZIO MARSICO (20 e 21 luglio), trio PEPPE SERVILLO – JAVIER GIROTTO – NATALIO MANGALAVITE (21 luglio), MATTHEW LEE (21 luglio), STEVEN BROWN & BLAINE L. REININGER (21 luglio), REMO ANZOVINO (22 luglio) e VINICIO CAPOSSELA per la serata di chiusura di domenica 22 luglio.

È possibile consultare il calendario completo degli appuntamenti sul sito della kermesse: www.naturalmentepianoforte.it

Per cinque giorni, il pianoforte sarà il punto di osservazione per raccontare la musica e per sviluppare un progetto di socialità e comunicazione.

Tra concerti, workshop, improvvisazioni, grandi professionisti e semplici amatori, il comune di Pratovecchio Stia, Poppi, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e, più in generale, i territori dell’alta valle dell’Arno confermeranno e ribadiranno la loro attitudine di luogo dedito all’ospitalità e all’incontro, crocevia di artisti, appassionati e semplici curiosi del turismo culturale.

14a edizione del Trasimeno Music Festival

11un concerto del TMF alla Basilica di San Pietro a Perugia(
11un concerto del TMF alla Basilica di San Pietro a Perugia(

Conto alla rovescia per la 14a edizione del Trasimeno Music Festival che si tiene dal 29 giugno al 5 luglio 2018!

La manifestazione musicale internazionale è preceduta da un concerto gratuito “Anteprima Festival”, con due giovani pianisti di talento, Luigi Carroccia e Julia Hamos, che si terrà giovedì 28 giugno prossimo, alle ore 21 presso la piazza del borgo di San Savino che si affaccia sul Lago Trasimeno.

L’appuntamento per il Concerto inaugurale è per venerdì 29 giugno, ore 21, presso la Basilica di San Pietro a Perugia con la Camerata Salzburg, una delle migliori orchestre da camera al mondo e la pianista canadese Angela Hewitt, anche Direttore Artistico del Trasimeno Music Festival.

Il programma in cui si esibiranno è:

E. Elgar: Serenata per orchestra d’archi in Mi minore, Op. 20

W.A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in La maggiore, K 414

G. Finzi: Egloga per pianoforte e archi in Fa maggiore, Op. 10

W.A. Mozart: Concerto per pianoforte e orchestra n. 9 in Mi bemolle maggiore, K 271 “Jeunehomme”

Il secondo concerto si terrà sabato 30 giugno, alle ore 21, al Teatro Signorelli di Cortona.

Protagonisti della serata saranno la Camerata Salzburg e le pianiste Angela Hewitt e Gabriela Montero.

Il pubblico presente potrà ascoltare:

J.S. Bach: Concerto per due tastiere e orchestra in Do minore, BWV 1060

W.A. Mozart: Concerto per due pianoforti e orchestra in Mi bemolle maggiore, K 365

F. Schubert: Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore, D 485

Teatro alla Scala – Recital di Anna Caterina Antonacci

ANTONACCI - cr Jason Daniel Shaw 2017 13
ANTONACCI – cr Jason Daniel Shaw 2017 13

Anna Caterina Antonacci in La voix humaine alla Scala

Il drammatico monologo di Poulenc su testo di Cocteau è al centro dell’atteso appuntamento per i Recital di canto che include anche pagine di Respighi, Fauré e Hahn.
Al pianoforte Donald Sulzen.

Grande attesa per il ritorno alla Scala di Anna Caterina Antonacci, in recital domenica 17 giugno alle ore 20. Artista molto stimata per le qualità vocali quanto per le doti espressive, interprete sensibile e intensa, ha un repertorio vasto e poliedrico che spazia dal Barocco al Novecento, da ruoli di mezzosoprano a ruoli sopranili.

In questo recital, accompagnata al pianoforte dall’americano Donald Sulzen con cui collabora regolarmente da alcuni anni, proporrà l’emozionante “La voix humaine”, tragédie lyrique in un atto composta da Francis Poulenc nel 1958 su testo di Jean Cocteau, toccante monologo di una donna devastata dalle sofferenze d’amore che, al telefono, si sta congedando dall’amante in modo definitivo.

Nella prima parte del programma Anna Caterina Antonacci canterà i cinque pezzi del ciclo Deità silvane (1917) di Ottorino Respighi su testi di Antonio Rubino che descrivono scene arcadiche sensuali e mediterranee, e ancora di Respighi la lirica “Sopra un’aria antica” (1920) su una poesia di Gabriele D’Annunzio, che descrive con delicatezza la fine di un amore e lo sbiadire della gioventù.

Seguono le quattro liriche del ciclo L’horizon chimérique, composto da Gabriel Fauré nel 1921 su testi tratti da una raccolta di Jean de La ville de Mirmont, un giovane poeta di Bordeaux morto al fronte nel 1914.

Si tratta di versi dal carattere semplice e diretto che evocano il mare, invitano a fantastici viaggi marini, e Fauré, a sua volta creatore di tante visioni marine, ne trae pagine musicali sinuose e suggestive.

L’esortazione al viaggio torna nel ciclo di liriche di Reynaldo Hahn, Venezia, sei pezzi composti su versi in veneziano, cartoline musicali che raccolgono con fine gusto le caratteristiche più pittoresche della musica popolare italiana.