La musica d’oggi torna alla Scala

Carlo Boccadoro
Carlo Boccadoro

La musica d’oggi torna alla Scala con Carlo Boccadoro

Il 15 gennaio il compositore, direttore d’orchestra e organizzatore milanese debutta sul podio
della Stagione Sinfonica del Teatro in streaming con un programma che rispecchia il suo
percorso artistico e il suo impegno per la pluralità dei linguaggi musicali.

Carlo Boccadoro è una delle figure di spicco del mondo musicale italiano di oggi: compositore, direttore d’orchestra, autore di libri di argomento musicale, instancabile organizzatore, ha saputo promuovere un’idea aperta e plurale della musica d’oggi facendo conoscere le innumerevoli voci di cui si compone il panorama di ricerche, esperienze, saperi sonori che ci circonda. A lui il Teatro alla Scala ha affidato il concerto sinfonico che segna il ritorno al Piermarini della musica contemporanea, uno dei settori più penalizzati dall’emergenza Covid. Venerdì 15 gennaio alle ore 20 per la Stagione Sinfonica del Teatro Boccadoro dirigerà l’Orchestra della Scala in un programma che accosta pagine di classici del Novecento italiano con una forte presenza milanese come Niccolò Castiglioni e Bruno Maderna ad autori universalmente riconosciuti come pietre miliari della musica d’oggi ma ancora poco frequentati in Italia come i “minimalisti” americani Philip Glass e Steve Reich, le cui musiche sono state eseguite alla Scala da diversi gruppi cameristici ma mai dall’Orchestra del Teatro, e l’estone Arvo Pärt. Completano il programma pagine dello stesso Boccadoro e di Mauro Montalbetti.

Il programma si apre con il giovanile Concertino per la notte di Natale, un brano neoclassico composto da Niccolò Castiglioni ventisettenne nel 1952; Company, del 1982, è la versione per orchestra d’archi del Quartetto n. 2 composto da Philip Glass come musica di scena per un adattamento teatrale dell’omonima novella-monologo di Samuel Beckett. Si torna agli anni ‘50 con la Serenata n° 2 di Bruno Maderna, in cui il linguaggio di Darmstadt è piegato a esiti di intensa, lirica espressività. La poesia è fonte di ispirazione per i due brani contemporanei italiani: Corpo in controcanto è un lavoro per orchestra d’archi composto da Bruno Montalbetti nel 2011 introno ai versi di Flaviano Pisanelli; Come polvere o vento, in tre movimenti, è l’omaggio di Boccadoro ad Alda Merini. Da pacem Domine è stato commissionato da Jordi Savall ad Arvo Pärt ed è dedicato alle vittime degli attentati sui treni di Madrid che l’11 marzo 2004 causarono 193 vittime. Conclude il concerto Runner, un pezzo per ensemble commissionato a Steve Reich dal Covent Garden e dall’Ensemble Signal ed eseguito con il Royal Ballett e una coreografia di Wayne McGregor nel 2016.

Il concerto sarà visibile in streaming sul sito www.teatroallascala.org e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro.

Il rapporto di Carlo Boccadoro con la Scala e in particolare con i musicisti dell’Orchestra è solido e ha radici lontane: in veste di percussionista partecipa a diverse produzioni di musica contemporanea negli anni ‘80, tra cui il Prometeo di Luigi Nono diretto da Claudio Abbado; nel 1997 la Scala gli commissiona le musiche del Balletto Games, coreografia di Maurizio Monteverde, con gli allievi della Scuola di ballo; nel 2001 è in recital come Duo Obliquo: lui alle percussioni, Fabrizio Meloni al clarinetto, e nel 2001 e 2004 dirige il suo ensemble Sentieri Selvaggi. Nel 2006 i violoncellisti scaligeri gli commissionano ed eseguono il brano Dr Jeckyll e nel 2011 dirige un gruppo cameristico in un concerto che comprende il suo divertimento I cavoli a merenda. Nel 2017 la Filarmonica della Scala gli commissiona il Concerto per pianoforte che viene eseguito in prima assoluta con la direzione di Riccardo Chailly, solista Beatrice Rana. Infine nel 2019 i Percussionisti scaligeri presentano in prima assoluta il suo pezzo Blu Oltremare.
Nel 2004 Luciano Berio gli commissiona per Santa Cecilia l’opera per ragazzi La nave a tre piani; Boccadoro compone in seguito altre quattro opere da camera.
Carlo Boccadoro è nel 1997 tra i fondatori dell’ensemble Sentieri Selvaggi, di cui oggi è direttore artistico e musicale, che ha fatto conoscere a Milano e in Italia autori e repertori spesso considerati ormai classici all’estero ma poco eseguiti nel nostro Paese. È inoltre direttore artistico dei concerti della Normale di Pisa.
Ha scritto diversi volumi di argomento musicale, tutti pubblicati da Einaudi.

Programma

Venerdì 15 gennaio 2021 – ore 20
In streaming

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Carlo Boccadoro

Niccolò Castiglioni
Concertino per la notte di Natale

Philip Glass
Company

Bruno Maderna
Serenata 2

Mauro Montalbetti
Corpo in controcanto

Carlo Boccadoro
Come polvere o vento

Arvo Pärt
Da pacem Domine

Steve Reich
Runner

IL CALENDARIO STREAMING DI GENNAIO

Venerdì 1 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | Gioele Dix | Orchestra del Teatro alla Scala | Saint-Saëns, Mozart

Lunedì 4 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Recital di canto | Markus Werba, baritono | Michele Gamba, pianoforte | Schumann

Mercoledì 6 gennaio ore 11, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Concerti per i bambini: Eun Sun Kim, direttrice | La Pina | Orchestra del Teatro alla Scala | Poulenc, Mozart

Sabato 9 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Lorenzo Viotti, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala |
Brahms, Dvořák

Venerdì 15 gennaio ore 20, sito web e pagine Facebook e YouTube del Teatro alla Scala
Stagione Sinfonica: Carlo Boccadoro, direttore | Orchestra del Teatro alla Scala |
Castiglioni, Glass, Maderna, Montalbetti, Boccadoro, Pärt, Reich.

Concerto di Fine Anno

Maestro Donato Renzetti
Maestro Donato Renzetti

Concerto di Fine Anno
Il Maestro Donato Renzetti sul podio dell’Orchestra del Regio

Giovedì 31 dicembre alle ore 15, Donato Renzetti sale sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per il Concerto di Fine Anno in live streaming gratuito sul nostro sito.
Grande musica gratuita per tutti, perché pensiamo che sia importante dare la possibilità al maggior numero di persone di godere di una performance di ottimo livello. Un modo per ricucire l’anima e far del bene al cuore grazie a note immortali.
Donato Renzetti, ospite del palcoscenico del Regio per il Concerto di Fine Anno, è uno dei più importanti artisti della sua generazione, punto di riferimento indiscusso per molti giovani direttori nonché amico appassionato del nostro Teatro, che con l’Orchestra del Regio, presenta un programma ampio e variegato che abbraccia il periodo barocco con Charpentier e Händel, quello settecentesco con Mozart, l’Ottocento con Rossini, von Suppé, Strauss jr., Bizet, Čaikovskij e Borodin arrivando alle atmosfere novecentesche con De Falla, Warlock e la riorchestrazione di Respighi della rossiniana La boutique Fantasque.
Una festa in musica per celebrare la fine di un anno molto difficile e guardare al prossimo con rinnovato entusiasmo. Una gioiosa cavalcata tra fuochi d’artificio e danze d’ogni tempo e luogo.
Per questo concerto possiamo contare sulla partnership di Intesa Sanpaolo, Socio Fondatore del Teatro, che continua il proprio impegno con il Regio nel segno di una lunga collaborazione che vede la Banca al fianco del Teatro nella realizzazione delle sue produzioni.
Un arrivederci, dunque, a gennaio: il mese che segnerà il ritorno dell’opera lirica al Regio con La bohème di Puccini, la nostra opera simbolo che potremo finalmente vedere nel nuovo allestimento che unisce la regia, firmata da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, a scene e costumi ripresi dai bozzetti e dai figurini originali di Adolf Hohenstein, disegnati per la prima assoluta torinese del 1896. Il maestro Daniel Oren dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio. La bohème sarà interpretata da Maria Teresa Leva, Iván Ayón Rivas, Paola Antonucci, Massimo Cavalletti, Alessio Cacciamani, Tommaso Barea e Matteo Peirone.
L’opera sarà trasmessa da Classica HD Canale 136 di Sky sabato 23 gennaio alle ore 21 e lunedì 1 febbraio, giorno del 125° anniversario della prima rappresentazione assoluta, sarà invece disponibile in streaming su www.teatroregio.torino.it alle ore 20 al costo di € 5. I biglietti per assistere alla Bohème on line sono in vendita su www.teatroregio.torino.it; chi è in possesso di un voucher, può utilizzarlo per questo acquisto, scegliendolo come forma di pagamento e inserendo il codice.
Questa nuova produzione viene realizzata con il sostegno di Italgas.
È questo solitamente tempo di auguri e, mai come quest’anno, tutti sentiamo di averne bisogno. Vogliate quindi ricevere da parte del Commissario straordinario del Teatro Regio Rosanna Purchia, del Direttore artistico Sebastian F. Schwarz e di tutte le Lavoratrici e i Lavoratori del Teatro Regio i migliori auguri per un sereno 2021.
Per tutte le informazioni: www.teatroregio.torino.it.

 

Pierino e il lupo di Prokof’ev

Pierino e il lupo
Pierino e il lupo

Eun Sun Kim e Fabrizio Meloni
protagonisti del Natale per i più piccoli

Pierino e il lupo di Prokof’ev con Giovanni Storti e Giacomo Poretti e il Concerto
per clarinetto di Mozart sono il programma del primo concerto del trittico
“Wolfgang Amadeus & le grandi fiabe musicali”
in streaming dal 25 dicembre sul sito e sulle pagine FB e YouTube del Teatro

Il Natale della Scala quest’anno è doppio: mentre il “Concerto di Natale” diretto da Michele Mariotti va in onda su Rai 1 il 24 dicembre alle 10.25 e su Rai 5 il 25 alle 18, dalle 11 del 25 dicembre sul sito www.teatroallascala.org e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro sarà disponibile il primo dei tre Concerti per i bambini “Wolfgang Amadeus & le grandi fiabe musicali” pensati e realizzati per il periodo festivo nell’ambito del progetto “Grandi spettacoli per piccoli” e ripresi dalle telecamere dello IULM. Gli altri due appuntamenti sono previsti per il 1 e il 6 gennaio e tutti gli spettacoli resteranno online per una settimana. Le fiabe saranno realizzate con la collaborazione di voci recitanti, un’introduzione di Nicola Savino, il coordinamento scenico di Lorenza Cantini, le luci di Marco Filibeck, mentre le scene saranno arricchite dalla fantasia grafica dello scenografo Angelo Lodi il 25 dicembre e del disegnatore Riccardo Sgaramella il 1° e il 6 gennaio.

Il giorno di Natale il primo concerto è dedicato a Pierino e il lupo di Prokof’ev con le voci recitanti di Giovanni Storti e Giacomo Poretti (del popolare trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo) cui è associato il Concerto per clarinetto di Mozart con Fabrizio Meloni, primo clarinetto dell’Orchestra e della Filarmonica della Scala.

I concerti, eseguiti dall’orchestra scaligera in formazione da camera, avranno una guida musicale d’eccellenza in Eun Sun Kim, giovane direttrice coreana che dall’agosto 2021 assumerà la direzione musicale della San Francisco Opera succedendo a musicisti come Donald Runnicles e Nicola Luisotti. Nata nel 1980 a Seoul, dove ha studiato composizione e pianoforte prima di dedicarsi allo studio della direzione d’orchestra a Stoccarda, è oggi Direttrice ospite principale della Houston Opera. Ha recentemente diretto il Concert de Paris (l’annuale concerto celebrativo del 14 luglio con l’Orchestre National de France ai piedi della Tour Eiffel) e nel maggio 2021 è attesa per La traviata alla Staatsoper di Berlino, mentre il debutto alla Staatsoper di Vienna è stato cancellato a causa della pandemia. Poliglotta, è nipote del calligrafo che ha inventato lo stile “Wongok”. Il New York Times l’ha definita “a major star”.

Solista nel concerto è Fabrizio Meloni, primo clarinetto solista dell`Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala dal 1984. Meloni ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano e ha collaborato con solisti di fama internazionale quali: Canino, Lonquich, Campanella, H. Schiff, Gulda, Gruberova, Brunello, il Quartetto Hagen, Myung-Whun Chung, Riccardo Muti nella veste straordinaria di pianista. Meloni ha effettuato tournée negli Stati Uniti e in Israele con il Quintetto a Fiati Italiano. Tra le sue numerose incisioni anche il Concerto per clarinetto K 622 con l`Orchestra Filarmonica della Scala diretta dal M° Muti.

Gli altri appuntamenti per i bambini
Dal 1 gennaio si festeggia il nuovo anno con Il carnevale degli animali di Saint-Saëns e Eine kleine Nachtmusik K 525 di Mozart con il comico Gioele Dix come voce recitante.
Dal 6 gennaio, festa dell’Epifania, i Magi portano la favola dell’elefantino Babar messa in musica da Poulenc e la Sinfonia n. 29 di Mozart con la voce recitante della conduttrice radiofonica La Pina.

Si conferma il sostegno al progetto “Grandi spettacoli per piccoli” di BMW, Main Partner, Intesa Sanpaolo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Italmobiliare.

“Wolfgang Amadeus & le grandi fiabe musicali”
Tre concerti per i più piccoli in streaming per le feste dal Teatro alla Scala

Su www.teatroallascala.org e sulle pagine Facebook e Youtube del Teatro dalle ore 11

I

Venerdì 25 dicembre 2020, ore 11

Pierino e il lupo & il Concerto per clarinetto

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Eun Sun Kim

Voci recitanti
Giovanni Storti e Giacomo Poretti

Presentatore
Nicola Savino

Sergej Prokof’ev
Pierino e il lupo

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto in la magg. K 622
per clarinetto e orchestra

Fabrizio Meloni, clarinetto di bassetto

Coordinamento scenico
Lorenza Cantini

Assistente
Marco Monzini

Luci
Marco Filibeck

Illustrazioni
Angelo Lodi

II

Venerdì 1 gennaio 2021, ore 11

Il Carnevale degli animali & Eine kleine Nachtmusik

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Eun Sun Kim

Voce recitante
Gioele Dix

Presentatore
Nicola Savino

Camille Saint-Saëns
Il carnevale degli animali
Marcia reale del leone – Galline e galli – Emioni – Tartarughe – L’elefante –
Canguri – Acquario – Personaggi dalle orecchie lunghe – Il cucù nel bosco –
Voliera – Fossili – Il cigno – Finale

(racconto di Franco Pulcini)

Wolfgang Amadeus Mozart
Eine kleine Nachtmusik K 525,
serenata in sol magg. per archi

Coordinamento scenico
Lorenza Cantini

Assistente
Marco Monzini

Luci
Marco Filibeck

Bozzetti
Riccardo Sgaramella

III

Mercoledì 6 gennaio 2021, ore 11

La storia di Babar & la Sinfonia n° 29

Orchestra del Teatro alla Scala

Direttore
Eun Sun Kim

Voce recitante
La Pina

Presentatore
Nicola Savino

Francis Poulenc
(orchestrazione di Jean Françaix)
Storia di Babar piccolo elefante

Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 29 in la magg. K 201

Coordinamento scenico
Lorenza Cantini

Assistente
Marco Monzini

Luci
Marco Filibeck

Illustrazioni
Riccardo Sgaramella

Musica&Poesia

manifesto-MUSICA-E-POESIA--2020
manifesto-MUSICA-E-POESIA–2020

MUSICA&POESIA

IL PROGRAMMA COMPLETO

DELLA SECONDA EDIZIONE

AUDITORIUM FONATO – THIENE (VI)

Cinque importanti appuntamenti musicali a partire dal 16 ottobre all’Auditorium Fonato, Via Carlo Del Prete, 37 – Thiene (Vi), si terrà la seconda edizione della rassegna musicale Musica&Poesia organizzata da Alberto Parisotto per L’Asterisco Sas e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della Città di Thiene. La manifestazione vuole portare con 5 concerti/incontro con il pubblico, la musica e la poesia di diverse generazioni del pop e cantautorato italiano.

«Sono molto orgoglioso e contento della rassegna del 2020. Dopo una fase embrionale nella precedente edizione – dichiara l’organizzatore – la manifestazione si è affermata nel tempo e si è sviluppata quest’anno con ben 4 serate e 5 concerti. E’ una ricerca di artisti conosciuti nel panorama nazionale, ma che della loro vita artistica e professionale hanno un visione molto curata, attenta al pubblico, mai sopra le righe e con una visione di musica e poesia sia nello scrivere testi e canzoni, sia nelle interpretazioni e nello stile personalizzato che sanno emanare e trasmettere ai loro sostenitori. E’ l’aspetto artistico che sa fondersi con i valori umani e professionali. Sono ben lieto che aderiscano a questa 2 edizione della rassegna che sarà sicuramente un bellissima esperienza di concerti e di vicinanza fra l’artista ed il pubblico».

Quest’anno apertura il 16 alle 20.30 con Daniele Groff cantautore, musicista che ha al suo attivo la partecipazione a due Festival di Sanremo, la pubblicazioni di 4 album in studio e diversi tour non solo italiani.

Venerdì 16 ottobre ore 20.30 Daniele Groff

Sabato 17 ottobre ore 19.30 Benedetta Giovagnini

Sabato 17 ottobre ore 20.30 Danilo Sacco

Domenica 18 ottobre ore 20.30 Nathalie

Venerdì 30 ottobre ore 20.30 Mario Castelnuovo

Ingresso a pagamento.

Per info e prenotazioni: puntoevirgolailmensile@gmail.com – tel. 348 9014993

La rassegna si terrà nel rispetto delle norme di sicurezza e distanziamento con obbligo di mascherina.

Musica&Poesia è un progetto nato nel 2019 in occasione del GIUGNO THIENESE, il variegato e fantasioso contenitore dal quale scaturiscono circa una settantina di appuntamenti che riguardano la Cultura, l’Arte, il Volontariato, lo Sport ed il Tempo Libero.

La precedente edizione della rassegna, ha visto un ottimo successo tanto da portare l’organizzazione a organizzare la una nuova edizione che a causa del COVID19 è stata posticipata a ottobre.

 

Spazio Teatro 89: “Divisi per colore o per sangue”

Logo Spazio Teatro 89 (1)
Logo Spazio Teatro 89 (1)

Spazio Teatro 89
in collaborazione con
Serate Musicali, Coop Lombardia e PopHistory
presenta la 20a stagione di classica “In Cooperativa per amare la musica – I concerti fior fiore Coop”
Sei gridi di separazione
Piccola fenomenologia del distanziamento
Domenica 11 ottobre 2020
Grido 3: Divisi per colore o per sangue
Ore 17.30 – L’albinaggio e la gestione degli stranieri a Milano: un tè con Maria Teresa d’Asburgo:
conversazione a cura del public historian Giorgio Uberti
Ore 18 – Concerto con musiche di Klein, Sor, Castelnuovo Tedesco, Villa-Lobos, Colombo Taccani
Duo Maria Eleonora Caminada (voce)-Leonardo De Marchi (chitarra a 6 e 10 corde)
Si susseguono senza sosta i concerti della ventesima stagione di classica dello Spazio
Teatro 89 di Milano, intitolata “Sei gridi di separazione”, realizzata in collaborazione con Serate
Musicali, Coop Lombardia e PopHistory e in programma fino al prossimo 22 novembre: una serie di
incontri tra musica e storia per riflettere sul distanziamento sociale, necessaria misura di contenimento
per proteggerci dal pericolo mortale del Covid-19, ma pur sempre dolorosa rinuncia nei nostri rapporti
interpersonali.
Ogni appuntamento è dedicato a una delle diverse giustificazioni addotte, nei secoli scorsi, per attuare
separazioni e distanziamenti come forme di controllo, dominio, persecuzione e discriminazione:
domenica 11 ottobre (ore 17.30; ingresso 7-10 euro), in occasione del terzo concerto della rassegna,
intitolato “Grido 3: Divisi per colore o per sangue”, sarà protagonista il duo composto da Maria
Eleonora Caminada (voce) e Leonardo De Marchi (chitarra a 6 e 10 corde), preceduto dal public
historian Giorgio Uberti, la cui introduzione verterà sul tema “L’albinaggio e la gestione degli
stranieri a Milano: un tè con Maria Teresa d’Asburgo”.
Questo récital per voce e chitarra ha come denominatore comune le lacerazioni prodotte dal razzismo.
Discriminare significa dividere, rafforzare in maniera surrettizia l’identità di alcuni disconoscendo la
comune appartenenza al genere umano. È normale che l’arte, come le altre sfere del sapere, si interroghi
da secoli davanti a queste tensioni e cerchi di risolverle, almeno sul piano ideale. In apertura di
programma, troviamo le atmosfere tenere e sognanti del “Wiegenlied” di Gideon Klein, riproposte in un
adattamento per voce e chitarra a dieci corde. Esse non lascerebbero immaginare le circostanze terribili
in cui il pezzo venne scritto: Klein, ebreo, compose infatti queste note durante l’internamento nel campo
di concentramento di Theresienstadt (oggi Terezin, cittadina della Repubblica Ceca).
Il fascino etereo del Wiegenlied si oppone diametralmente alle atmosfere incandescenti e alle masse
sonore taglienti di “Stranger” di Giorgio Colombo Taccani, scritto appositamente per questo concerto e
1
proposto in prima esecuzione. Nel brano, che utilizza testi di varia provenienza (termini statunitensi
etnicamente dispregiativi, appartenenze razziali riportate sui passaporti sudafricani durante l’apartheid,
una breve poesia di Walt Whitman), rivivono gli appellativi con cui in inglese ci si riferisce al “diverso”
per appartenenza etnica. Si tratta di un elenco crudo, declamato con violenza straniante, che trascolora
nei cupi cluster risonanti della chitarra a dieci corde.
Chi discrimina toglie dignità ad altri individui, svilendoli e rendendoli simili a oggetti: a quest’ultima
accezione fanno riferimento tanto la musica di Colombo Taccani quanto l’intima saudade della
Bachiana n. 5 di Heitor Villa-Lobos, la cui Aria viene riproposta in una versione dello stesso autore per
voce e chitarra. Ripresentare questo brano è anche un tentativo per far valer le ragioni delle popolazioni
amazzoniche, oggetto di feroci dinamiche di segregazione nel Brasile odierno. La scelta di
“Seguidillas” di Fernando Sor costituisce, invece, un significativo momento di distensione e di stacco,
anche cronologico, rispetto al resto del programma. Anche Sor, catalano, visse un destino da esule, non
per motivi di appartenenza etnica o confessionale, ma perché i suoi conterranei ravvisavano in lui
pericolose simpatie filofrancesi, in un momento – quello delle campagne napoleoniche – in cui nel regno
di Spagna non era certo cosa buona apparire come pericolosi afrancesados. Peraltro, la sorte seppe
essere munifica con Sor che, toccando mezza Europa nei suoi viaggi, riuscì a imporsi come interprete e
compositore di prima levatura.
La chiusura del terzo appuntamento della rassegna di classica è affidata alle note di un compositore, il
fiorentino Mario Castelnuovo Tedesco, che è stato una delle voci più autentiche e significative della
letteratura chitarristica. L’imponente ciclo del “Divan of Moses Ibn-Ezra”, tratto dalle poesie di un
poeta ebreo del secolo XI, è una delle ultime prove dell’autore toscano e ne costituisce una sorta di
testamento artistico e spirituale. Rivivono in esso i temi universali dell’amicizia, dei piaceri della vita,
degli interrogativi davanti al nulla che rappresenta per noi la morte, ma anche la diaspora, quel destino
che vuole il popolo ebraico condannato alla dispersione e alla peregrinazione. Ed è in queste coordinate
che si muove la “Ballata dell’esilio”, in cui Castelnuovo Tedesco, emigrato negli Stati Uniti nel 1938 per
via delle leggi razziali, esprime la sua nostalgia per l’Italia.
Ventesima stagione di classica “In Cooperativa per amare la musica”
Sei gridi di separazione, piccola fenomenologia del distanziamento
(dal 27 settembre al 22 novembre 2020)
Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: 7-10 euro.
Riduzioni: Under 25 e Over 65.
Convenzioni: Arci, Feltrinelli, soci Coop, Touring Club, IBS, Coop Degradi e CPM Music
Institute.
Domenica 11 ottobre, ore 17.30 – Grido 3: Divisi per colore o per sangue
Programma: musiche di Klein, Sor, Castelnuovo Tedesco, Villa-Lobos, Colombo Taccani
Interpreti: Maria Eleonora Caminada (voce), Leonardo De Marchi (chitarra a 6 e 10 corde).