Natale: gli auguri cantati di Alda Merini e Giovanni Nuti

Giovanni Nuti
Giovanni Nuti

Giovanni Nuti ha musicato un testo di Alda Merini scritto in occasione di uno dei suoi ultimi Natali. In questa festività – che per la prima volta tutti passeremo in lockdown – Nuti e Merini fanno così i loro auguri in musica e invitano ad aprire il cuore. Continua il lungo sodalizio artistico del musicista con la grande poetessa, durato sedici anni in vita, ma che ha visto Nuti portare avanti il loro repertorio di poesia e musica anche dopo la sua scomparsa, grazie anche a importanti collaborazioni nel suo nome (tra tutte con Milva, Valentina Cortese, Monica Guerritore, Lucia Bosè, Carla Fracci).

Il brano Natale è stato composto al pianoforte da Giovanni Nuti nella sua abitazione ed è stato arrangiato per archi e suonato “a distanza” da Simone Rossetti Bazzaro, storico violinista al suo fianco in tanti concerti. Natale è dedicato a tutti coloro che hanno sofferto in questa pandemia e a tutti gli artisti che da quasi un anno non possono più calcare i palcoscenici, ma non hanno smesso di scrivere, comporre, suonare, “distanti” fisicamente ma vicini nel desiderio di fare musica e tornare ad emozionare ed emozionarsi.

Natale, testo di Alda Merini, musica di Giovanni Nuti, arrangiato per archi e suonato da Simone Rossetti Bazzaro presso Studio Bazzaro. Video © Sagapò snc. Foto: Giuliano Grittini, Larry Gelmini, Gianni Nalin, Leonardo Vecchiarelli, Francesco Prandoni, Giovanni Nuti.

Matteo Romano: “Concedimi”

Matteo Romano
Matteo Romano

La storia di “Concedimi”, il brano d’esordio di Matteo Romano – 18 anni, di Cuneo- , sembra essere la realizzazione di una favola. La canzone, composta da Matteo, è nata in quarantena, comunicando attraverso Facetime con l’amico Stefano Giuliano, che lo ha supportato realizzando anche lo scatto di copertina del singolo.

Subito dopo “Concedimi” ha spopolato su tik tok creando un piccolo caso. Matteo, senza essere un “tik toker” vero e proprio, ha veicolato la sua musica sulla piattaforma social ricevendo un inaspettato e immediato gradimento che si è concretizzato in oltre 2 milioni di visualizzazioni. Da quel momento Matteo si e’ trovato al centro dell’attenzione scalando i vertici degli ascolti sulle piattaforme digitali . “Concedimi” è stato pubblicato a metà novembre su Spotify e ad oggi conta oltre 4 milioni di streaming ed è tra i primi 15 brani della classifica Top 50 Italia.

Matteo frequenta il liceo classico, suona il pianoforte e scrive i testi delle sue canzoni. “Concedimi” è un brano cantautorale che parla di un amore immaginario. Un’illusione di poter, ancora una volta, dichiarare il proprio amore, accompagnata dalle note delicate del pianoforte.

Quando ho postato il primo pezzettino di “Concedimi” su TikTok, non credevo potesse succedere quello che è successo: la canzone è esplosa e successivamente ho potuto pubblicarla e condividerla. Tutto questo mi ha aperto delle possibilità grandissime e io ancora sto metabolizzando la cosa. Mi piace scrivere i testi e comporre col pianoforte e ora sto continuando a lavorare a nuove canzoni. Non avrei mai pensato di riuscirci adesso che sto ancora finendo il liceo, ma seguo il mio istinto creativo. Sono sorpreso per come tutto è avvenuto così velocemente. E’ come se mi lasciassi trasportare… Spero che questo primo passo possa rappresentare l’inizio di un percorso artistico e professionale. Dedico questa canzone a tutti coloro che hanno permesso che diventasse realtà. (Matteo)

Maker Music

Maker Music pedali_ FOTO DI LUCA PERAZZOLO
Maker Music pedali_ FOTO DI LUCA PERAZZOLO

Per la sua prima edizione interamente digitale, Maker Faire Rome – European Edition 2020, il più grande spettacolo di innovazioni e creatività al mondo, per la sezione Maker Music curata da Andrea Lai e Alex Braga, porta in scena domenica 13 dicembre alle ore 20.30 il primo concerto per Pianoforte, Intelligenza Artificiale, Umani e Networks: *remote duet*.

Un’esperienza unica in cui uno dei più noti e pluripremiati autori di colonne sonore, Paolo Buonvino, e Alex Braga si cimenteranno nella prima performance in remoto a latenza zero. In due distinte location, lontani chilometri di distanza, i due musicisti duetteranno dal vivo in tempo reale grazie all’intelligenza artificiale.
Maker Music è il territorio di confine dove la passione del “fare musica” si mescola con la sperimentazione e l’ultra tecnologia, per tracciare nuove ipotesi di creatività, emozioni, linguaggi e racconti. Una frontiera dove gli artisti si incontrano per dialogare di nuove possibilità di futuro.

È così che Alex Braga, artista sperimentale, pioniere dell’intelligenza artificiale applicata all’audiovisivo, e Paolo Buonvino, sperimentano insieme un nuovo format di duetto improvvisato in remoto.
Per *remote duet* due artisti saranno in due località diverse, lontani, ma collegati in tempo reale dalla potenza dell’intelligenza artificiale e della nuova tecnologia di rete a latenza zero che gli permette di suonare insieme, di duettare, di improvvisare come se fossero nella stessa stanza.

Un viaggio di esplorazione sulle note del pianoforte di Paolo Buonvino, spedito nell’etere a distanza verso Alex Braga che con l’intelligenza artificiale A-MINT, creata da Braga con i professori Francesco Riganti e Antonino Laudani, orchestra in tempo reale la melodia di Buonvino per restituirla “aumentata” al pubblico ed al pianista stesso, innescando con lui un iperloop creativo che cresce nota dopo nota, frase dopo frase, fino a colmare con le emozioni della musica la distanza fisica che li separa. Una metafora del mondo moderno, iperconnesso ma sempre iperdistante, e un grido di allarme su quanto siano essenziali il senso della vita e le emozioni per tenerci uniti.”

“Questa collaborazione mi offre l’occasione di riflettere sul rapporto tra uomo e macchina, afferma Paolo Buonvino. La tecnologia è fondamentale per il mio lavoro, ma mi accorgo che troppo spesso ne siamo tutti quanti oppressi e fagocitati. Insieme ad Alex racconterò questo abuso e il deserto che spesso l’iperconnesione può creare fuori e dentro di noi. La musica aiuta l’uomo ad amare, dice l’etnomusicologo John Blacking: facciamo diventare la tecnologia un mezzo per potenziare questa capacità”.

Deutsche Grammophon DG Stage

DGstage logo
DGstage logo

A poco più di cinque mesi dal suo lancio, la piattaforma online Deutsche Grammophon DG Stage – The Classical Concert Hall, in collaborazione con Siemens Arts Program, presenta una nuova serie di performance eccezionali di alcuni dei più importanti artisti classici del mondo. Il suo programma di dicembre e di Natale offre produzioni esclusive di nuovi concerti e celebri registrazioni d’archivio, offrendo l’esperienza della sala da concerto al pubblico di tutto il mondo e costruendo la comunità virtuale di ascoltatori e spettatori dell’etichetta gialla

La performance dal vivo della vincitrice del Premio Oscar® Hildur Guðnadóttir della colonna sonora Chernobyl, creata in collaborazione con Chris Watson e Sam Slater, sarà visibile su DG Stage il 4 dicembre. Il film è prodotto da Barbican Centre, Unsound Productions e BFF | Best FilmsForever Collective e diretto da Zoe Kahlert e presenta la recente versione da concerto che la compositrice islandese ha realizzato per il festival multi-artistico Ephemera di Varsavia lo scorso settembre.

La direttrice Mirga Gražinytė-Tyla, vincitrice del premio Recording of the Year 2020 della rivista Gramophone, guida la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen in un concerto che verrà trasmessoil 12 dicembre. Dalla Konzerthaus di Dortmund, insieme al pianista Kirill Gerstein, proporrà il Concerto per pianoforte di Schumann e la Sinfonia n. 7 di Weinberg per cembalo e archi, oltre all‘ouverture beethoveniana Leonora n.3 e a un secondo brano di Weinberg – Aria, arrangiato per orchestra d’archi.

Il team di registrazione Deutsche Gramophon riprenderà Krystian Zimerman nei 5 concerti per pianoforte di Beethoven con la London Symphony Orchestra e Sir Simon Rattle presso a St Luke a Londra. Gli spettacoli possono essere visti il 17, 19 e 21 dicembre.

I sacri suoni dell’Avvento e del Natale raggiungono il DG Stage il 23 dicembre per gentile concessione della Cappella Musicale Pontificia Sistina, i cui coristi sono stati affiancati in una storica collaborazione da Cecilia Bartoli, la prima donna in assoluto a registrare con il Coro. Il celebre mezzosoprano canta Beata viscera Mariae Virginis di Perotinus. Questo programma corale, registrato nei sublimi scenari della Cappella Sistina in Vaticano, sarà seguito da una serie di film tratti dagli archivi Deutsche Grammophon.

Il soprano Barbara Bonney e il baritono Matthias Goerne si esibiscono con la Freiburg Barockorchester alla vigilia di Natale in un programma di musica natalizia barocca che comprende una selezione di brani dall’Oratorio di Natale di Bach e dal Messiah di Handel. Il concerto, registrato nella cattedrale di Friburgo nel 1999, include anche le esibizioni dei German Brass e il coro dei ragazzi della cattedrale.

Il giorno di Natale, DG Stage ha un regalo speciale per gli amanti di Wagner. Esattamente 150 anni fa, Richard Wagner dedicò l’Idillio di Sigfrido a sua moglie Cosima per il suo compleanno nell’arrangiamento per ensemble da camera ed eseguito nella loro casa svizzera a Natale.

Con quel pezzo, il Festival di Bayreuth 2020 avrebbe festeggiato il suo giorno di apertura alla Haus Wahnfried – un tempo casa di Wagner e ora un museo dedicato alla sua vita e al suo lavoro – con ildirettore musicale del Festival Christian Thielemann e i membri della Bayreuth Festival Orchestra. Il Festival di Bayreuth e DG offriranno questo tesoro della durata di 20 minuti come regalo di Natale a tutti i fan di Wagner nell’area gratuita di DG Premium.

.A Natale non può mancare Lo Schiaccianoci. Con la coreografia di Vasily Vainonen e la direzione diValery Gergiev. La produzione del balletto di Tchaikovsky è stata registrata dal vivo al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, dove l’opera ha ricevuto la sua prima mondiale nel dicembre 1892 e sarà proiettata al DG Stage il 27 dicembre.

Yannick Nézet-Séguin e l’Orchestre Métropolitain completano il ciclo sinfonico DG Stage Beethoven il 30 dicembre con l’esecuzione della Sinfonia n. 9. A loro si unisce un quartetto di solisti canadesi di fama internazionale: il soprano Marianne Fiset, il mezzosoprano Rihab Chaieb, il tenore Frédéric Antoun e il baritono Russell Braun.

Infine, la DG Stage invita tutti a festeggiare il Capodanno in compagnia del Gewandhausorchester di Lipsia e di Andris Nelsons. Oltre a suonare la Sinfonia n. 3 di Beethoven, l’orchestra e il direttore d’orchestra accoglieranno il pianista Evgeny Kissin per un’esibizione del Concerto per pianoforte n.2 di Liszt. Questo straordinario concerto concluderà il 2020 in grande stile, un finale benaugurante per i primi sei mesi di programmazione su DG Stage, un’iniziativa che continua a raggiungere i suoi obiettivi connettendo il grande pubblico internazionale con oltre 50 grandi eventi.

www.dg-stage.com

Roberto Cacciapaglia: “Piano Concerto”

Roberto Cacciapaglia
Roberto Cacciapaglia

Sabato 24 ottobre alle ore 20.45 il pianista e compositore ROBERTO CACCIAPAGLIA sarà in concerto alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano (Via Conservatorio, 12 – biglietti disponibili al seguente link: www.ticketone.it/event/roberto-cacciapaglia-conservatorio-giuseppe-verdi-12631769/).
Durante il concerto, insieme a molti dei brani più significativi del suo repertorio, presenterà il nuovo inedito “Days Of Experience”.

Dopo aver attraversato l’Italia e aver entusiasmato gli Stati Uniti, la Russia, la Cina e la Turchia con la sua musica, ROBERTO CACCIAPAGLIA torna ad esibirsi nel tempio del suono al quale è legato fin dal periodo dei suoi studi e dagli inizi della sua carriera per un concerto emozionante per piano solo, in cui il pianoforte e il suo suono puro saranno l’elemento centrale.

Così ROBERTO CACCIAPAGLIA presenta la data milanese: «Spesso – racconta il compositore – ho definito il pianoforte strumento centrale del mio lavoro. L’orchestra e gli strumenti elettronici sono come delle costellazioni, ma il sole, lo strumento centrale ed essenziale, rimane il pianoforte.
Il pianoforte è da sempre lo strumento con cui mi esprimo, uno specchio che mi permette di tornare all’essenza. Il rapporto che ho con questo strumento da anni è in stretta relazione con la mia ricerca di evoluzione personale. Davanti al pianoforte ho modo di sentirmi in un fluire vasto e senza limiti, ho l’opportunità di trasmettere e di comunicare quello che provo, quello in cui credo. Per questo ho deciso di dedicare una serie di concerti a questo strumento, per condividere un’esperienza intima e profonda con chi ascolta la mia musica ed è interessato al mio lavoro. Il pianoforte è il suono centrale in una dimensione che si espande e le sue emanazioni armoniche diventano raggi, che hanno la capacità di entrare e permeare una dimensione trasparente, un livello profondo. Mentre suono metto in relazione uno stato interiore di presenza con la produzione e la propagazione del suono».

La scaletta del concerto prevedrà brani tratti dagli album che hanno segnato il percorso musicale di Cacciapaglia, e il nuovo brano “Days of Experience”, composto durante i “Giorni dell’Esperienza” del lockdown e registrato con una tecnologia innovativa che utilizza un microfono binaurale, che permette di riprodurre il più fedelmente possibile le percezioni acustiche di un ascoltatore situato nell’ambiente originario di ripresa dell’evento sonoro.

A questo si aggiungono brani estratti dall’ultimo disco “Diapason” (2019), registrato con la Royal Philharmonic Orchestra negli Abbey Road Studios di Londra e che mostra la sua continua ricerca tra sperimentazione elettronica, espansione del suono acustico e tradizione classica, “Tree of Life” (2015), lavoro discografico che contiene anche la suite omonima e definitiva delle musiche dell’Albero della Vita di EXPO, una composizione con temi e variazioni che si susseguono verso una condivisione di stati emozionali profondi, gli stessi che il pubblico ha provato ogni sera all’accensione delle luci dell’Albero della Vita; “Alphabet”, registrato nel 2014 al Conservatorio di Milano; “Quarto Tempo” (2007), “Canone degli Spazi” (2009) e “Ten Directions” (2010), la trilogia da cui ha avuto inizio la lunga collaborazione con la Royal Philharmonic Orchestra.