Passeggiata nella riserva del Mont Mars e

Moveweek
Moveweek

Parte da Bollate, l’iniziativa, inserita nel contesto della “Move Week”

Move Week è la settimana europea del movimento, si svolgerà in Italia e nel resto d’Europa, fino al 27 settembre.L’obiettivo è quello di promuovere la salute e il benessere.

Le magliette arancioni con il logo della manifestazione si impossesseranno festosamente di strade e piazze nelle città italiane.

Lo sport sociale e per tutti si mobilita per il movimento di tutti i cittadini. Movimento nel duplice significato di salute e di benessere, ma anche di diritto di fuggire da guerre e povertà. Da qui lo slogan #Liberidimuoversi-Free to move.

Da Bollate, l’insegnante di Pilates certificata, Monica Cozzi, parteciperà all’iniziativa GRATUITA  “Passeggiata alla scoperta della Riserva Naturale del Mont Mars e Pilates”.

Il ritrovo è alle 9 presso il Centro Visitatori della Riserva naturale del Mont Mars a Fontainemore (Ao).

Trasferimento a Coumarial (metri 1.450) e inizio facile escursione a piedi, accompagnati dalle guide naturalistiche di Habitat, dedicata alla scoperta della natura della riserva.

Prima di pranzo, dimostrazione di Pilates a cura dell’istruttrice di Pilates Matwork.

A seguire, pranzo  tipico presso ristoro Coumarial € 20,00 (facoltativo)

Informzioni: 335.8118731 – 340.2736621

Il Giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano

Copertina IL GIOVANE STREHLER
Copertina IL GIOVANE STREHLER

In occasione dello spettacolo Non chiamatemi maestro di e con Corrado d’Elia, liberamente ispirato agli scritti e alle testimonianze di Giorgio Strehler, che sarà in scena dal 21 al 30 settembre al Teatro Libero, giovedì 24 settembre alle ore 18.30 si terrà la presentazione del libro Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano (ed. Lampi di stampa, 2013) di Clarissa Egle Mambrini.

Un’occasione per ricordare il grande regista triestino e svelare anche le sue esperienze giovanili antecedenti la fondazione del Piccolo.

Oltre all’autrice e a Corrado d’Elia interverranno Giancarlo Dettori e Maria Grazia Gregori.

Dalla sua uscita, il saggio ha riscosso ampi consensi fra esperti del settore e semplici appassionati ed è stato lodato soprattutto per la ricerca meticolosa unita ad una scrittura scorrevole e accattivante.

“Il nome di Giorgio Strehler, considerato uno dei massimi registi del Novecento, è abitualmente associato al Piccolo Teatro, fondato nel 1947, e alla città di Milano. Il suo esordio alla regia, però, avvenne prima, durante la Seconda Guerra Mondiale, con due spettacoli rappresentati a Novara in un teatrino ormai abbandonato. Ne Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano riscoprire quegli eventi ormai lontani, indagarne le origini e le conseguenze e analizzarne il contesto diventa l’occasione per approfondire un periodo umano e professionale poco conosciuto dell’artista triestino – allora attivo anche come attore e teorico teatrale – nonché la vita culturale di Novara e di Milano e la realtà teatrale italiana della prima metà del Novecento, fra tradizioni dure a morire e novità che faticavano a radicarsi.

Il volume si avvale di un intervento iniziale di Stella Casiraghi, promotrice e organizzatrice culturale che ha collaborato a lungo con il Piccolo Teatro e ha curato l’edizione critica di molti inediti di Strehler, ed è impreziosito da un nutrito apparato iconografico e da interviste a personaggi della cultura locale e nazionale come lo storico e critico d’arte Raul Capra, il musicista Folco Perrino e l’attore Gianrico Tedeschi”.

Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano

di Clarissa Egle Mambrini, con un intervento di Stella Casiraghi

Lampi di stampa, Vignate (MI), Ottobre 2013, pp. 366

Note biografiche CLARISSA EGLE MAMBRINI

Clarissa Egle Mambrini è nata a Novara nel 1984.

Al suo attivo ha alcuni saggi di cinema e teatro pubblicati dalla EOS Editrice: Risaia in celluloide, nel volume In grembo alla Terra – Affreschi sul mondo contadino (2007), C’era una volta il Cinema e Su il sipario!, nell’opera L’incredibile Novecento – Viaggio italiano nel secolo breve (2011).

Si è laureata con lode in Lettere Moderne ad indirizzo artistico presso l’Università Cattolica di Milano con tesi in Storia del cinema italiano.

Il giovane Strehler. Da Novara al Piccolo Teatro di Milano è la sua opera più importante, cui ha dedicato quasi un anno e mezzo di lavoro.

Da Natale 2013 è nelle librerie anche con Cuore di Terra. Percorsi rurali tra fantasia e realtà (EOS Editrice), volume di narrativa e saggistica sul mondo contadino contemporaneo.

Attualmente è addetta stampa del Teatro Libero di Milano e Cultore della materia in Storia del cinema italiano all’Università Cattolica.

 

Il Piccolo Principe

Salvatore Palombi
Salvatore Palombi

Dal 20 settembre 2015,  la domenica mattina alle ore 10.30

Per le scolastiche repliche infrasettimanali,  Barclays Teatro Nazionale presenta “Il Piccolo Principe”

Adattamento e regia Chiara Noschese,  Regia associata Roberto Bani con Salvatore Palombi – nella doppia veste di voce narrante e attore

Prezzi dei biglietti

Bambini € 12

Adulti € 19

Nonni accompagnati da almeno un bambino € 15,50

Per informazioni e vendita:

info line pubblico 02/00 64 08 88  (dal mercoledì al sabato dalle 15.00 alle 18.00)

Ufficio prenotazioni scuole  02 00640835 – 02 00640859 (dal lunedi al venerdì dalle 10.00 alle 17.00)

www.teatronazionale.it, www.ticketone.it

Box office Barclays Teatro Nazionale (da martedì a domenica dalle ore 12.00 alle ore 19.00)

Il lungo viaggio del bambino che guarda con il cuore, iniziato a gennaio di quest’anno e che ha tenuto compagnia a quasi 20.000 bambini, ritorna al Barclays Teatro Nazionale per una nuova avventura anche nella prossima stagione.

Dal 20 settembre, infatti, ogni domenica mattina alle ore 10.30  bambini ed adulti saranno condotti per mano nel meraviglioso mondo de “Il Piccolo Principe”, uno spettacolo tutto da vivere.

Da un’idea di Chiara Noschese, che ne cura anche adattamento e regia, prende vita la rivisitazione teatrale de “Il Piccolo Principe”, testo autobiografico nato dalla penna di Antoine De Saint–Exupéry nel 1942 e pubblicato nel 1943. Considerato uno dei libri più letti al mondo, pur essendo semplice e adatto ai bambini, contiene in realtà tematiche complesse e offre piani di lettura differenti che partono dalla fiaba e dall’educazione sentimentale, per arrivare alla poesia fino alla psicologia e alla filosofia. Nonostante la sua ricchezza e molteplicità di argomentazioni è rivolto a tutti e la semplicità del linguaggio utilizzato esalta in pieno e rende chiaro il pensiero dell’autore.

Dal libro al teatro.

Come nell’opera la trasposizione teatrale tiene conto del reale, della vita dell’autore. Antoine De Saint -Exupéry è un uomo solitario, con esperienze personali dolorose, che ha vissuto da emarginato, uno scrittore e un pilota, sempre poco a contatto con la gente, un uomo più adatto alla contemplazione. Muore due anni dopo aver scritto il libro Il Piccolo Principe, il suo aeroplano precipita in circostanze poco chiare mentre sorvola le coste marsigliesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’autore Antoine De Saint-Exupéry, nello spettacolo è il pilota Antoine, qui interpretato da Salvatore Palombi, che è anche unico attore in scena.

Tempo e luogo sono decontestualizzati ma entrando in sala riconosciamo un deserto, una stazione di servizio ormai da tempo abbandonata, bidoni, chiavi inglesi, pneumatici, oggetti funzionali al racconto, sullo sfondo un vecchio hangar, e un uomo. Un uomo solo, perso, al limite delle proprie forze, un uomo  dall’aspetto forte ma interiormente fragile e sopraffatto dalle prove della vita. Un uomo che ha sete, fame, è solo, ha paura e, come il Piccolo Principe, desidera tornare a casa. Una casa dove lo aspetta non una rosa ma probabilmente una donna, una famiglia.

Antoine e Il Piccolo Principe sono la stessa persona, un’unica cosa, lottano nelle difficoltà, nel deserto che altro non è che la solitudine interiore, e proprio quando si trovano in difficoltà fanno appello l’uno all’altro, imparando l’uno dall’altro.

Non è uno spettacolo didascalico, non intende facilitare l’apprendimento del testo, il suo scopo è far vivere al pubblico un’esperienza reale conducendolo dentro la storia e sollecitandolo con domande, suoni e immagini.

I valori indicati nel romanzo sono gli stessi dello spettacolo e sono da non dimenticare: godere della bellezza, prendersi cura dell’amore, coltivare l’amicizia, non perdere la speranza.

L’obiettivo di questa nuova messa in scena è quello di far passare questi messaggi ai bambini di oggi, veri e propri nativi digitali, sempre più stimolati da input diversi, veloci, a tratti violenti riconducendoli all’”antico”: ascoltare una storia e venirne coinvolti.

I bambini giocheranno con Antoine, il Piccolo Principe aiutandolo a tornare a casa. Saranno aiutati nel viaggio da effetti sonori e proiezioni tecnologiche.

Una curiosità è rappresentata dalla musica che convive garbatamente con la storia attraverso alcuni temi dei Pink Floyd declinati in arrangiamenti quasi sconosciuti.

Il pubblico godrà inoltre delle suggestive immagini a fumetti del Piccolo Principe prodotte dall’illustratrice per l’infanzia Neva Chieregato..

Il linguaggio, come anticipato, visti i tempi, è un linguaggio diverso, effetti sonori e giochi di luci, ci portano in un’altra dimensione, il lato poetico e filosofico sarà supportato da una comunicazione semplice e diretta così da tenere viva  l’attenzione dei bambini.

«L’essenziale è invisibile agli occhi », dice la volpe. “Non si vede che con il cuore”

“Questa volta te lo dico che ti amo”

Questa volta te lo dico che ti amo
Questa volta te lo dico che ti amo

La nuova stagione del Martinitt si apre con un gradito ritorno: Roberta Scardola e alcuni dei colleghi con cui ha condiviso il grande successo di “Prendo in prestito tua moglie” lo scorso anno. Una rimpatriata tra vecchi compagni di scuola, tra ricordi, riflessioni e confessioni mai fatte. Un dolce ma divertente viaggio nelle stagioni della vita, in scena dal 24 settembre all’11 ottobre.

Una commedia dei sentimenti: amore e amicizia, nostalgia e rimpianto, antiche speranze ed emozioni sospese, ricordi e riscatti, paure e delusioni, non senza un pizzico –anzi, anche un po’ più di un pizzico- di gogliardia. In fondo stiamo parlando di ragazzi ex bambini che si ritrovano per far rivivere i tempi della scuola, rievocando amicizie, scherzi, derisioni e tanta varia umanità. Una rimpatriata che vuol essere un viaggio in un passato nemmeno troppo lontano e che per qualcuno è anche la speranza di poter cambiare ancora il futuro. Ogni lasciato è perso o riusciranno i sentimenti repressi a esprimersi finalmente?  Un amore mai svelato è destinato a morire o è vero che al cuor non si comanda? Lo scopriremo a suon di risate e delle note intramontabili degli Anni ’80 e ’90.

QUESTA VOLTA TE LO DICO CHE TI AMO è una commedia scritta e diretta da Luca Franco, con I Mercanti di Stelle: Roberta Scardola, Corrado Gattinara, Daniele Locci, Daniele Trombetti, Marco Russo e Monica Falconi.

Dario, in occasione del Capodanno, organizza una rimpatriata con i vecchi compagni di scuola. Ci sarà anche Monica, la sua migliore amica dai tempi dell’infanzia, di cui è da sempre segretamente innamorato. In un clima particolarmente festoso, dopo un primo momento di “osservazione” dei cambiamenti, i ragazzi cominciano a scherzare e a ricordare i vecchi tempi. Dario però è in difficoltà: deciso finalmente a rivelarsi, scopre che Monica è a un passo dal matrimonio… Tra gag, colpi di scena e revival di gogliardie scolastiche, la vicenda romantica di Dario e Monica avrà un lieto fine? Un intreccio di emozioni e ricordi, di risate e riflessioni in uno spettacolo che tocca le corde dei sentimenti d’amore e d’amicizia.

Info e prenotazioni:

TEATRO/CINEMA MARTINITT

Via Pitteri 58, Milano – Tel. 02 36.58.00.10  – Parcheggio gratuito.

Orario spettacoli giovedì-sabato ore 21, domenica ore 18. Il sabato anche alle 17.30.

Biglietteria: lunedì 17.30-20, dal martedì al sabato 10-20, domenica 14-20.

Ingresso: 20 euro, ridotto 16 euro. Abbonamenti a partire da 80 euro per 12 spettacoli.

Il Martinitt

Un giovane teatro dai grandi numeri (40.000 spettatori lo scorso anno e 1700 abbonamenti in 5 stagioni) che crede davvero nei nuovi talenti di casa nostra, tanto da riservare loro il suo palcoscenico in esclusiva e da aver indetto il concorso “Una Commedia in cerca d’autori”, dedicato ad autori tra i 18 e i 40 anni. Riflettori sempre puntati anche sulla danza. E ora c’è anche il cinema di quartiere!

 

Comedians

Comedians - Fotografia di Marina Alessi
Comedians – Fotografia di Marina Alessi

Da giovedì 24 settembre a domenica 4 ottobre 2015 – al Teatro della Cooperativa di Milano

produzione Teatro della Cooperativa  – COMEDIANS –  dalla commedia originale di Trevor Griffiths , libero adattamento di Renato Sarti e Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni – regia Renato Sarti

con Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni, Nicoletta Ramorino, Rossana Mola – scene Carlo Sala – musiche Carlo Boccadoro – Stagione “Cavalli di Battaglia” – Eventi Speciali

 Restare fedeli ai propri ideali o tradire gli insegnamenti ricevuti per ottenere successo? Questo il dilemma che anima Comedians, riflessione seria in chiave comica che parte dal mondo dello spettacolo per diventare metafora della vita.

Il testo, scritto dal drammaturgo britannico Trevor Griffiths nel 1975, ci presenta un gruppo di aspiranti comici, allievi di un ex attore impegnato politicamente, alle prese con il provino che potrebbe cambiar loro la vita. A esaminarli sarà un pezzo grosso dello show business, nonché una vecchia conoscenza del loro insegnante, che con lui condivide un passato da comico ma non certo gli stessi gusti artistici. Il tutor, una sorta di Dario Fo che non ha conosciuto il successo, è portavoce di una comicità graffiante, che vuole incidere sulla realtà affrontando temi di carattere sociale; il talent scout, al contrario, vede nella comicità il puro svago che non deve impensierire il pubblico. Tanto idealista è il primo, quanto pragmatico è il secondo, capace di dire “non siamo missionari, siamo dispensatori di risate”.

Quando fu messo in scena dal Teatro dell’Elfo nel 1985, nella storica edizione diretta da Gabriele Salvatores, Comedians anticipava problematiche e temi che nel nostro Paese sarebbero diventati dirompenti con l’accrescersi d’importanza delle televisioni private e il conseguente obnubilamento di massa.

Lo spettacolo ebbe uno straordinario successo e il suo gruppo, composto da artisti giovanissimi e allora quasi sconosciuti, tra cui Paolo Rossi, Claudio Bisio, Silvio Orlando, Antonio Catania, Bebo Storti, Gianni Palladino, Gigio Alberti (e la collaborazione di Gino e Michele), contribuì all’affermazione dell’anima comica di Zelig che, nato come piccolo cabaret in periferia, avrebbe poi dato vita all’omonimo programma televisivo record d’ascolti.

Riproporre oggi, a trent’anni di distanza, quella stessa versione rischierebbe di risultare meno incisivo. Sono cambiati i tempi. Da questa ultima riflessione è nata l’idea di innovare la messa in scena dello spettacolo facendolo interpretare da un gruppo di attrici, per offrire al pubblico una versione assolutamente inedita, completamente al femminile.

Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio e Claudia Penoni, interpreti comiche di grande spessore e amatissime dal pubblico, che le ha applaudite nel recente successo Stasera non escort, saranno le “aspiranti comedians”, affiancate dalle bravissime Nicoletta Ramorino, amata insegnante del CTA e attrice di grande esperienza, e Rossana Mola, interprete sensibile di Nome di battaglia Lia. Poco importa sapere chi resterà fedele ai propri ideali e chi tradirà gli insegnamenti ricevuti per ottenere successo, di certo c’è che a vincere sarà la comicità che fa pensare. Il tipo di comicità a cui ci ha abituati Renato Sarti, che fece parte di quella storica messa in scena e che, con spettacoli come Nave fantasma, Io santo tu beato, Ritter, Dene, Voss, in questi ultimi anni ha proposto un teatro popolare che cerca di svelare le lacerazioni della società e della vita anche tramite la risata e lo sberleffo.

Teatro della Cooperativa (24 settembre/4 ottobre 2015)

SPETTACOLI:     sempre ore 20.45 (anche la domenica) – riposo giovedì 1 ottobre

PREZZI:            intero 20 euro – ridotti 16 euro

www.teatrodellacooperativa.it  – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.64749997