Artemisia il Musical, vincitore assoluto del Premio PrIMO 2015

Artemisia

Artemisia il Musical (musica di Marco Rosati, testi di Lucia Di Bella, orchestrazione di Massimiliano Tisano, sceneggiatura di Enrico Zuddas), vincitore assoluto del Premio PrIMO  2015, torna in scena, per una data estiva – in attesa della prossima stagione -, in una cornice di grande impatto: il 31 luglio 2015, ore 21,00, sarà infatti al Teatro Romano di Gubbio, con il Patrocinio della Regione Umbria e del comune di Gubbio.

Artemisia il musical sarà ancora accompagnato dall’orchestra dal vivo.

Lo spettacolo, che vede come protagonista Artemisia Gentileschi, giovane pittrice caravaggesca, figlia d’arte, ambiziosa e decadente, complessa e brillante, racchiude in un musical le vicende di una delle più grandi artiste al femminile che abbiano regalato colore e sentimento alla storia dell’arte.

Artemisia Gentileschi è considerata simbolo di emancipazione femminile; in un momento in cui fare il pittore era prerogativa esclusiva maschile, lei con forza e determinazione riesce a lottare con successo per la propria affermazione artistica, superando pregiudizi e umiliazioni, violenze e soprusi, fino a raggiungere la sua indipendenza e il dovuto riconoscimento.

 

Sabato 20 Giugno a Torrita di Siena (SI), nell’elegante cornice dello storico Teatro degli Oscuri, lo spettacolo ha ricevuto il Premio PrIMO, in una serata di gala, musica e spettacolo.

Il cast di questa nuova data è confermato, a partire dai due protagonisti, Simone De Rose (Cats, Ladies, Rent) ed Eleonora Lombardo (Rent, Biancaneve il Musical, A little night music).

Sinossi

Quattro figure informi appaiono in sogno alla sedicenne Artemisia: sono i personaggi più noti dei suoi quadri – Cleopatra, Maddalena, Giuditta e Susanna – che la invitano a dipingere (“PROLOGO”).
Roma, 1609. Artemisia si ritrova insieme al padre Orazio e all’amica Tuzia nel quartiere degli artisti a festeggiare il carnevale; l’atmosfera gioiosa viene interrotta dalla pubblica esecuzione di una fanciulla accusata di aver assassinato il padre violento (“OPENING”). Artemisia e Tuzia prendono parte ad una festa danzante (“BRINDIAMO”) dove si imbattono in Caravaggio, pittore dalla personalità controversa (“CERCANDO ME”).

Artemisia si lascia andare alle emozioni che la pittura suscita in lei (“LIBERA”). Ma quando esprime il desiderio di avere, un giorno, una bottega tutta sua, il padre le ricorda che essere donna è un limite insormontabile per le sue ambizioni (“SOLO UNA DONNA”). Alla fine, però, decide di farle frequentare la bottega di Agostino Tassi.

Roma, 1611. Agostino Tassi è un artista magistrale di prospettiva e paesaggistica ma anche un uomo arrogante e borioso (“SONO UN RE”). Mentre Agostino corteggia sempre più sfacciatamente Artemisia, Tuzia, che ne è responsabile e l’accompagna ovunque, comincia a provare invidia verso l’amica (“NON CI STO”).

Agostino è totalmente ossessionato da Artemisia da usarle violenza. Arrivista e privo di scrupoli (“OLTRE IL CONCESSO E L’IMMAGINATO”), Agostino promette ad Artemisia di sposarla. Quando Orazio scopre l’accaduto, infuriato, caccia Agostino e insulta Artemisia la quale, sconvolta, si chiede quale sia il suo posto nel mondo (“COME VUOLE IL MIO CUORE”).

Roma, 1612. Il processo per stupro che Orazio Gentileschi intenta verso Agostino Tassi si trasforma in uno strumento di diffamazione nei confronti di Artemisia, che viene pubblicamente torturata e umiliata (“PROCESSO”). Agostino esce vincitore, Tuzia è riuscita nel suo intento di vendetta ed Artemisia si ritrova completamente sola (“IO SENZA TE”). In convento la sua confidente Suor Graziella le restituisce la speranza di riscatto, proprio com’è accaduto all’eroina del suo dipinto “Susanna e i vecchioni” (“SUSANNA”). Con le mani ancora fasciate e doloranti, Artemisia riprende a dipingere e porta a compimento il suo capolavoro: “Giuditta e Oloferne” (“RICOMINCIO DA ME”).

Firenze, 1616. Artemisia incontra Galileo Galilei, che come lei sta andando contro tutto e tutti e la esorta a non arrendersi (“TERRA E LUNA”) e le dà la speranza di essere ammessa nell’Accademia delle Arti del Disegno; per questo motivo scrive una lettera a Orazio per incoraggiarlo a far visita alla figlia (“LETTERA DI GALILEO”). Artemisia si confronta così con Orazio, il quale, pentito, firma la liberatoria che le permetterà di entrare in Accademia e le riconosce l’indipendenza che merita (“SOLO UNA DONNA REPRISE”). Nello stesso anno, dunque, l’Accademia fiorentina accoglie tra i nuovi membri la prima donna nella storia: Artemisia Gentileschi (“FINALE”).

Note di Regia

LA STORIA DI ARTEMISIA DIVENTA UN MUSICAL
di Enrico Zuddas

La prima volta che il team creativo si è riunito per selezionare il soggetto di un musical inedito sull’emancipazione femminile, l’unica mano alzata a votare contro Artemisia è stata quella di chi scrive. Poteva la drammatica storia di una pittrice del Seicento diventare un musical? Certo, non si tratta del primo titolo avente per oggetto un pittore – Goya, Lautrec, Klimt, Gaudì, Basquiat, Frida: ma quale di questi ha ottenuto un qualche riscontro dalla critica o dal pubblico? Leonardo (la storia della Gioconda) è stato uno dei massimi flop nel West End londinese. Esiste un’evidente eccezione: Sunday in the Park with George, che narrando la genesi della Grande Jatte di Seurat si interroga sul ruolo dell’artista in ogni tempo; ma l’autore è Stephen Sondheim, che si è sempre proposto la ricerca di temi colti, riservati a un pubblico d’élite, presentati in una forma diversa da quella tradizionale cui le platee italiane sono abituate.

Tuttavia, fin dai primi abbozzi del testo, la vicenda di Artemisia Gentileschi si è rivelata piena di spunti ancora attuali. Una donna che si fa strada in un mondo pensato solamente per gli uomini. Un atto di violenza e un processo in cui il seduttore si difende accusando la vittima di essere già corrotta. Un secolo di forti contrasti, di giustizia ingiusta, di genialità e intolleranza, che offre due figure di grande modernità: l’artista anticonformista e ribelle, Caravaggio, e lo scienziato che si trova a combattere con l’oscurantismo e i pregiudizi, Galileo Galilei.

Lo sfondo e la materia storica hanno condizionato le nostre scelte, in vista di un equilibrio fra storia e invenzione difficile da raggiungere. Prima di noi tanti musical biografici hanno raccontato storie di grandi donne, ad esempio Evita ed Elisabeth. Ma con una lettura assolutamente personale e indifferente alla realtà storica, tanto da inserire un protagonista maschile deformato fantasticamente: nel primo caso Che Guevara, con ruolo di critico denunciatore degli inganni e autoinganni di Eva Peron, nel secondo Der Tod, incarnazione della Morte che accompagna le tappe dell’esistenza di Sissi e della sua famiglia.

Nonostante questi illustri precedenti si è deciso di ricorrere il meno possibile alle forzature storiche. Ad apertura di sipario ci troviamo a Roma nel 1609, quando Artemisia muove i primi passi nel campo della pittura. Caravaggio all’epoca era ancora vivo, ma nel 1606 aveva abbandonato la città a causa dell’omicidio di un rivale: abbiamo posticipato di qualche anno la sua fuga per farne una sorta di guida spirituale di Artemisia, che comunque lo conobbe di persona e che insieme al padre è annoverata fra i primi caravaggeschi. La scena iniziale, che vede una giovane donna bruciata sul rogo, è una contaminazione tra le pubbliche esecuzioni per stregoneria e la tragica storia, raccontata anche da Stendhal e Moravia, di Beatrice Cenci, che nel 1599, per metter fine agli abusi sessuali del padre, lo uccise, ma che fu condannata e decapitata insieme alla matrigna e al fratello nella piazza di Castel Sant’Angelo. Tra la folla vi erano anche Orazio e la piccola Artemisia.

Come già scriveva Manzoni nella Lettre à M. Chauvet, chi fa letteratura non si occupa del vero storico quanto piuttosto del vero poetico: suo compito non è ricostruire i fatti ma illuminarli dal di dentro, indagando sui sentimenti che li hanno innescati. Così, se ormai è accettato dai più che Agostino Tassi fece violenza ad Artemisia ma poi intrecciò con lei una relazione consensuale grazie a illusorie promesse di matrimonio, restano da appurare le motivazioni che portarono Orazio Gentileschi (il quale certamente era al corrente di tutto) a denunciarlo con un anno di ritardo: forse davvero entrarono in gioco rivalità pittoriche e il furto di un quadro, come mostrerebbe l’accordo raggiunto dai due alla fine del processo e la ripresa della collaborazione. Nella trama è messo in risalto anche il ruolo ambivalente di Tuzia, inquilina dei Gentileschi e chaperon di Artemisia: i suoi comportamenti permettono di tracciare un ritratto complesso, inedito, quello di una amica gelosa, oscurata dalla fortuna di Artemisia.

Il nostro spettacolo segue la tradizione (di derivazione operettistica) di alleggerire una vicenda drammatica mediante l’inserzione di un momento comico: così ad esempio in Les Misérables i Thénardier, che rispetto ai violenti personaggi del romanzo di Hugo diventano una (quasi) simpatica coppia di impostori. Dunque il numero di ingresso del Tassi è diventato un autentico showstopper, con scelte musicali non convenzionali e addirittura un pezzo di tip tap. Vuole essere la nostra Herod’s Song (il charleston che in Jesus Christ Superstar sottolinea la superficialità e l’egoismo del re Erode). Ma ci si dovrà perdonare l’audacia visto che all’epoca il Tassi era soprannominato “lo Smargiasso”.

Tra i personaggi principali uno solo è frutto di invenzione: si tratta di Graziella, una suora che fa da confidente ad Artemisia, in una singola scena del secondo atto. Il personaggio è tratto dal romanzo “La passione di Artemisia” di Susan Vreeland: l’autrice, anche con l’intermediazione del suo editore italiano Neri Pozza, ce ne ha gentilmente concesso la ripresa. In questo romanzo la vicenda di Artemisia, ingiustamente denigrata, è paragonata a quella della biblica Susanna (raffigurata nel primo quadro famoso della Gentileschi), falsamente accusata di fornicazione.

Tale parallelo trova pieno adattamento nello spettacolo, il cui leit-motiv è quello della creazione pittorica, che fa dei soggetti delle tele di Artemisia – in particolare Giuditta – dei veri e propri personaggi “in cerca di una realizzazione”. Ciò ha consentito anche l’inserimento di due dream sequences interamente ballate. Il tema della creazione artistica ha ispirato anche la scenografia, dominata da un gigantesco diamante, perfetto ma da levigare e da scoprire a poco a poco, a simboleggiare l’anima e il talento di Artemisia.

Le prime audizioni sono avvenute nel giugno del 2014, con performer provenienti da tutta Italia. Quanto al casting dell’ensemble e dei ruoli minori, il team creativo ha preferito rinunciare a interpreti professionisti e imboccare una strada rischiosa ma motivata: utilizzare giovani “dilettanti” allo scopo non solo di mettere in piedi uno spettacolo, ma anche di svolgere un’attività di formazione e valorizzazione di potenziali talenti locali. Ecco dunque una compagnia a dimensione regionale: da Gubbio a Perugia, da Assisi a Gualdo Tadino. Del resto anche la protagonista, Eleonora Lombardo, diplomata in una delle più prestigiose scuole di musical d’Italia, la Bernstein di Bologna, è un vanto locale: originaria di Foligno, ha cominciato i suoi studi proprio nell’Accademia “Musicalonstage” di Perugia.

Ora che la partitura e la sceneggiatura vengono presentate al pubblico, quello che appariva come un punto di arrivo ridiventa un punto di partenza. Solo la reazione degli spettatori e il test del palcoscenico ne proveranno il funzionamento e apriranno la strada a ulteriori aggiunte, ripuliture, tagli. Come giustamente ha affermato Andrew Lloyd Webber, “un musical non si scrive, si riscrive”. Ora è il momento di Artemisia, con l’augurio che la sua storia possa ispirare nuove suggestioni, non più soltanto nelle sale di una galleria d’arte ma anche nelle platee dei teatri.

Lo staff artistico
Musiche _ Marco Rosati
Liriche _ Lucia Di Bella
Sceneggiatura _ Enrico Zuddas
Orchestrazione e direzione d’orchestra_ Massimiliano Tisano
Maestro Concertatore _ Claudio Rosati
Coreografie _ Katherine Whittard
Scenografie _ Giampiero Lombardini
Costumi (progettazione) _ Silvia Ventanni
Costumi (realizzazione) _ Manuela Marchi
Regia _ Enrico Zuddas
Ricerche e documentazione storica _ Daniela Rosati

Staff Artistico e Tecnico
Supervisione storica _ Valentina Ricci Viviani
Sound Engineer _ Andrea Balducci
Supervisione fasi produzioni video _ Fabio Rosati
Assistente alle scenografie _ Andrea Rosati

Staff
Organizzativo
Direttore di produzione & Casting _ Valentina Pecetta
Responsabile ricerca e divulgazione su social network _ Marika Casagrande Fioretti
Assistente di Produzione _ Valeria Passamonti
Ufficio Stampa & Comunication _ Massimo Boccucci – Cristiana Fiorucci
Sponsor & Pubblicità _ Simone Domizioli
Fotografo di Scena _ Paolo Panfili

BIGLIETTI IN VENDITA DA LUNEDI’ SU TICKETITALIA

POSTO UNICO 16 EURO.
31 LUGLIO ORE 21.15
TEATRO ROMANO DI GUBBIO

“E tuttavia è bene che la speranza non cessi di batterci sulle spalle, perché ci ricorda l’esistenza di un paesaggio più vasto e ci aiuta a vivere nei momenti peggiori. ”

Artemisia Gentileschi 1593 – 1652

 

 

XXVII Civitafestival

Ennio Fantastichini

Tra i vicoli storici di Civita Castellana, tra aree templari, necropoli e santuari, dal 14 al 23 luglio torna per il 27esimo anno consecutivo il Civitafestival: 15 giornate di programmazione che vedono alternarsi, sui vari palcoscenici della città, produzioni teatrali in prima nazionale e proposte artistiche legate all’universo musicale, per animare alcuni degli scorci più rappresentativi della leggendaria Falerii Veteres, immancabile rifugio dalla canicola metropolitana.

Dal 14 al 23 luglio 2015, per i suoi 27 anni, Civitafestival assume sempre più una dimensione “urbana” inserendo organicamente un’articolata proposta artistica nella città, nelle sue piazze, nei vicoli, facendola diventare un punto di riferimento e di riconoscibilità nazionale.

Tutto affidato a una direzione artistica che in due settimane di programmazione farà dialogare la contemporaneità alla musica, la grande letteratura italiana all’arte, portando in uno dei gioielli del Lazio, la leggendaria Falerii Veteres, nomi di punta della scena nazionale e non solo: Ennio Fantastichini, con un coinvolgente omaggio a Pierpaolo Pasolini a 40 anni dalla sua scomparsa (23 luglio, Cortile Maggiore Forte Sangallo, ore 21.30); il Premio Strega 2015 Nicola Lagioia che si racconterà in una serata dedicata alla letteratura (23 luglio, Cortile Maggiore Forte Sangallo, ore 18.00); Margherita Vicario – volto di I Cesaroni e Arance e Martello – con Minimal Musical (15 luglio, Sala Espositiva Falerii Veteres, ore 21.30); Cecilia Mangini, prima e più importante documentarista italiana del dopoguerra, con un evento focus sul Cinema e sul documentario (16 luglio, piazza Martiri delle Fosse Ardeatina, ore 21.30); la Compagnia Teatron con Le Troiane di Euripide (16 luglio, Cortile Maggiore Forte Sangallo, ore 18.30); Beatlestory, con Roberto Angelelli e Patrizio Angeletti reduci dal tour a Londra e New York (19 luglio, Piazza Duomo, ore 21.30 ); Jesse David Quartet, tra i grandi nomi jazz della scena internazionale (22 luglio, Anfiteatro Falerii Veteres, ore 21.30); la Compagnia Sasiski menzione speciale e “Silversword” presso il GITIS di Mosca (22 luglio, Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine, ore 18.00)…e molti altri ospiti.

Tutto per un ricco e fitto programma a ingresso gratuito che si articolerà nei luoghi più belli di Civita Castellana, l’Anfiteatro Falerii Veteres, il Chiostro del Convento di San Francesco, il Cortile Maggiore di Forte Sangallo, Piazza Duomo, la Curia Vescovile, Piazza Martiri delle Fosse Ardeatine e la Curia Vescovile: una “mappatura” artistica di patrimoni culturali e spazi aperti alla cittadinanza grazie alla programmazione teatrale, musicale e cinematografica del Civitafestival.

“La XXVII edizione del Civitafestival” ha dichiarato il Direttore Artistico Fabio Galadini “coniuga tradizione e contemporaneità, forme e comportamenti creativi che vanno dalla musica alla danza passando per il cinema il teatro la letteratura e le arti visive costituiscono la base di una programmazione che conferma la naturale predisposizione al pluralismo culturale e artistico , facendosi interprete della nostra epoca nella consapevolezza e nella speranza che anche l’arte debba farse la sua parte: sollecitare la fantasia facendo crescere il giudizio critico attraverso il consumo della bellezza. Particolarmente significativa è la presenza giovanile , una generazione in grado di affermare il grande valore della differenza”.

Per info: www.civitafestival.it
Ufficio Stampa HF4:
Marta Volterra marta.volterra@hf44.info 340.96.900.12

 

PROGRAMMA CIVITAFESTIVAL 2015

Martedì 14 luglio
ore 15,30 SALA CONFERENZE CURIA VESCOVILE

PROGETTO MAZZOCCHI, nel 350° dalla morte di Domenico Mazzocchi,
in collaborazione con il Progetto Stradella (Comune di Nepi) e il Progetto Scacchi (Comune di Gallese)
Giornata di studi partecipano: Fabio Galadini, Fusto Razzi , Luca Mancini, Andrea De Carlo, Gabriele Campioni

Domenico Mazzocchi (Civita Castellana, 8 novembre 1592 batt. – Roma, 21 gennaio 1665) è stato un compositore italiano del periodo barocco, autore di mottetti, madrigali, operee oratori. Fu al servizio di potenti aristocratici, come il cardinale Ippolito Aldobrandini, la famiglia Borghese, il cardinale Odoardo Farnese e il cardinale Maffeo Barberini, poi eletto al soglio pontificio col nome di Urbano  VIII.Mazzocchi fu il primo ad usare il semitono enarmonico ed i segni del crescere, del diminuire, del piano e del forte, adottati ben presto da tutti i compositori di musica sacra. Autore dell’Opera “La Catena d’Adone” considerata il prototipo dell’Opera Barocca.

Martedì 14 luglio
ore 21,30 CHIOSTRO  CONVENTO DI SAN FRANCESCO

ENSEMBLE MARE NOSTRUM
Lagrimosa beltà
Nora Tabbush soprano
Claudia Di Carlo soprano
Simone Vallerotonda tiorba
Marco Silvi organo e clavicembalo
Andrea De Carlo viola da gamba e direzione musicale

Andrea De Carlo nato  a Roma, comincia la sua carriera musicale come contrabbassista di jazz, collaborando con musicisti di fama internazionale  e registrando diversi cd. Avvicinatosi in seguito alla musica classica, svolge per molti anni un’intensa attività concertistica in tutto il mondo collaborando in qualità di primo contrabbasso con importanti enti lirici e sinfonici quali il Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Regionale del Lazio. Parallelamente agli studi musicali si laurea in Fisica con il massimo di voti presso l’Università « La Sapienza » di Roma. Si dedica quindi alla Viola da Gamba sotto la guida di Paolo Pandolfo, collaborando con importanti ensembles di musica antica, come “Elyma” di Gabriel Garrido, l’ensemble di viole ”Labyrinto” di Paolo Pandolfo, “Concerto Italiano”  di Rinaldo Alessandrini, con i quali ha effettuato numerosissimi concerti nei più  importanti festival internazionali e più di quaranta incisioni. Nel 2005 crea l’Ensemble Mare Nostrum, con cui incide nel 2006 un’originale orchestrazione dell’Orgelbuchlein di J.S.Bach per la MA Recordings (USA) che riceve il Diapason d’Or “Decouverte” (maggio 2011), e nel 2009 una raccolta di polifonia francese per la casa discografica Ricercar (Belgique), subito premiata con 5 Diapason dalla rivista francese DIAPASON e vincitrice del Coup de Coeur 2010 dell’Academie Charles Cros di Parigi.  Nel 2012 è uscito un Cd di Madrigali e musica strumentale romana del ‘600  per RICERCAR (Belgio), e un Cd di musiche spagnole e messicane per ALPHA (Francia). Nel 2013 uscirà un Cd di cantate inedite di Marco Marazzoli per ARCANA (Italia). Per la MA Recordings (USA) ha registrato come solista un cd di Suites per Viola da Gamba di Marin Marais (2005). E’ stato invitato a tenere masterclass presso l’Academie di Ambronay (Francia), Cuba, Pamplona (Spagna), il Centre de Musique Baroque de Versailles (Francia), L’Accademia Filarmonica Romana, Foligno (Italia), i Corsi di Musica Antica di Fossacesia dell’Università di Austin (Texas).Dal 2007 insegna Viola da Gamba presso il Conservatorio “A.Casella” de L’Aquila.

Mercoledì 15  luglio
ore 18.30 SALA ESPOSITIVA FALERII VETERES

Inaugurazione delle opere di Alfredo Anzellini
FIAT LUX

L’esposizione delle opere  di Alfredo Anzellini ci impone la riflessione sulla natura stessa di una delle forme più significative di “narrazione” moderna e contemporanea: la fotografia. Le fotografie di Anzellini sono prive di oggetti e di soggetti, esse esibiscono solo il loro apparire rivelando e disvelando il ruolo e la funzione esclusiva che la luce ha nel farsi foto-grafia. E’ la luce che scrive se stessa o ad essa, scrivendola, viene imposto l’orizzonte dei significati umani?

Alfredo Anzellini attivo in campo nazionale e internazionale. Da alcuni anni è pervenuto a forme di sperimentazione connesse ai nuovi media dell’immagine. Lavora ibridando, in vario modo, tecniche foto-chimiche, elettroniche e digitali. Dal 2001 opera in “Camera Verde” centro culturale diretto da Giovanni Andrea Semerano. Mostre, libri, cartelle d’artista, cartoline, manifesti, testimoniano il tempo e il movimento, sviluppato editorialmente, tra il lavoro artistico e l’dea , culturale, che è alla base della “Camera Verde”. In parallelo è lo studio del disegno industriale, dell’oggetto riprodotto in serie e dei nuovi valori estetici che gli oggetti seriali determinano

Mercoledì 15  luglio
ore 21,30 ANFITEATRO FALERII VETERES

MARGHERITA VICARIO
Minimal Musical
Margherita Vicario – piano, chitarra e voce
Luca Carocci – chitarra
Andrea Libero Cito – violino
Defa – batteria

Minimal Musical è la messa in scena musicata di una serie di eventi social-sentimentali che vengono vissuti da una scarmigliata ragazza alle prese con le proprie aspirazioni professionali e sempre un po’ distratta dalla bellezza delle stupidaggini, dall’ironica autocensura e dal fascino degli sconosciuti.E’ un racconto dove sono le canzoni originali a costituire il tessuto narrativo e il pubblico a costruire l’immaginario, i personaggi, i luoghi, i salotti, i capitoli, le stazioni. Protagonista una ragazza. I diversi personaggi che incontra, con cui parla, i consigli che riceve, le sbronze, i sogni notturni, le supposizioni, gli approcci sono tradotti in musica.

Un Musical insomma, ma molto Minimal, necessariamente Minimal perché non c’è lo sfarzo o l’occhio di bue, non ci sono scalinate e ballerine muscolose, costumi e lucidalabbra. C’è solo una protagonista, una giovane donna e la sua voce che ci accompagna. C’è la fine di una grande storia d’amore  e la ricerca di una nuova. C’è una nonna triste di essere quasi arrivata alla fine della vita, c’è un ambiente di lavoro frustrante e ostile ma un collega curioso e simpatico, ci sono le sbronze da noia, il continuo tentativo di accoppiarsi felicemente, c’è un’inutile esitazione sul concedere un bacio, c’è la zona onirica piena di desideri sommersi, un attaccabottoni, un intermezzo allegorico animalistico e la voglia di andarsene dall’Italia, non per cambiare paese, ma solo per farsi un giro all’estero, rifarsi gli occhi, le orecchie e un po’ di autostima.

C’è una ‘Lei’, un ‘Lui’, ‘L’ex’ e tanti altri personaggi. Margherita Vicario racconta di aspirazioni professionali, ambizioni artistiche che si intrecciano ad esperienze affettive e sentimentali, a  delusioni e rinascite, alla pigrizia e alla fantasia.

Giovedì 16 luglio ore
18,30 – CORTILE MAGGIORE FORTE SANGALLO

Progetto in collaborazione con il Polo Museale e l’Università di Roma “La Sapienza”
COMPAGNIA TEATRON – CTA Centro Teatro Ateneo
TROIANE  di Euripide

La tragedia “Troiane” di Euripide è un lungo, lancinante grido contro l’ottusità della guerra e la meschina quanto vile sopraffazione che “l’uomo” nella sua valenza maschile perpetra da sempre ai danni della natura femminile. Un grido urlato con forza che riecheggia ininterrottamente da duemilaquattrocento anni ma che resta del tutto inascoltato e la cui risonanza risulta essere del tutto inefficace a smuovere le nostre esistenze ormai assuefatte ad ogni genere di abbrutimento e di orrore. La riproposta di questa tragedia che Theatron, attraverso il laboratorio di traduzione prima e di messa in scena poi, intende attuare si sostanzia nel tentativo di decontestualizzare la vicenda da ogni connotazione spazio/temporale, per attribuire un valore “assoluto” ai versi di Euripide la cui forza sia in grado di scuotere le nostre coscienze da troppo tempo sopite.  Lo spazio scenico completamente vuoto, il cui perimetro viene delineato esclusivamente da resti drammaticamente carbonizzati di oggetti preziosi o semplici utensili di uso quotidiano, è abitato da donne/madri chiamate a dar voce e corpo a quel coro di donne che piange la sorte ingiusta a loro capitata, che subisce violenze inumane, che si scaglia con livore contro colei che pare essere la causa e l’origine di tanto scempio.  Il tempo, meglio l’attesa, elemento fondamentale di questa opera, è scandito e segnato dalle scelte del M° Giacomo Zumpano, che oltre ad aver selezionato alcuni tappeti musicali estremamente suggestivi, ha composto appositamente per questa messa in scena un leitmotiv talmente struggente da sfidare anche gli animi meno suggestionabili, per supportare e solidificare l’intero impianto registico che intende riproporre una tragedia dal travolgente calore umano e dall’appassionante impatto emotivo.

Giovedì 16 luglio
ore 21,30 PIAZZA MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE

PreVisioni del tempo – Il cinema nell’epoca dei cambiamenti climatici
evento promosso da AUCS ONLUS
Presentazione e proiezione del Film
IN VIAGGIO CON CECILIA
Interviene la regista  Cecilia  Mangini

Con il sottotitolo PreVisioni del tempo – il cinema nell’era dei cambiamenti climatici, la rassegna cinematografica Immagini dal Sud del Mondo giunta alla sua XXI edizione, si avvicina ad un tema, quello dei cambiamenti climatici, sul quale esiste una vastissima produzione di tipo prevalentemente documentaristico. Il nostro intento è come sempre privilegiare il Cinema del Reale, guardando alle testimonianze sul tema ambientale, ma con uno stile peculiare. Abbiamo perciò deciso di considerare l’impatto a tutto tondo che i. cambiamenti climatici producono concretamente sulla vita delle persone, attraverso i temi a noi più cari: i modelli economici alternativi, la condizione femminile, la vita e la condivisione comunitarie. Tutto ciò, attraverso la fruizione dei film nelle sale cinematografiche e negli spazi pubblici, nella convinzione che il cinema debba essere prima di tutto condivisione.

In viaggio con Cecilia di Mariangela Barbanente, Cecilia Mangini (Italia 2013, 80’)

In viaggio con cecilia é il film che segna il ritorno alla regia (questa volta insieme a Mariangela Barbanente) di Cecilia Mangini, prima e più importante documentarista italiana del dopoguerra: un viaggio tra passato e presente, contraddizioni e speranze. Nato nell’estate del 2012, con l’obiettivo di raccontare con un film on the road com’è cambiata la “loro” Puglia (entrambe le registe sono nate a Mola di Bari), terra che è stata tra i temi centrali dell’opera di Cecilia Mangini, In viaggio con Cecilia ha da subito voluto intrecciare epoche e luoghi, facendo dialogare le immagini d’archivio con quelle del presente. Ma in quella stessa estate del 2012, un giudice ordinava l’arresto di Emilio Riva, il “padrone” dell’ILVA di Taranto, dichiarando che la città è ostaggio dell’inquinamento che l’acciaieria produce. Il viaggio diventa così l’occasione per confrontarsi con alcune domande che nei decenni passati Cecilia Mangini aveva posto al centro della sua ricerca: come guardare all’industria che riscatta una terra, che la traina fuori dalla sua dimensione arcaica, ma al tempo stesso la pone in un presente crudele e contraddittorio? Le riposte non possono che essere cercate nelle persone incontrate: prospettive personali e uniche su un tema collettivo che ci mette in discussione oggi come ieri.

Venerdì 17 luglio
PIAZZA DUOMO ore 21,30
EL ULTIMO TANGO
NUEVA COMPAGNIA DE TANGO ARGENTINO
Con Yanina Quinones e Neri Peliu
ORQUESTA MINIMAL FLORES DEL ALMA
COMPAGNIA DI BALLO
NERI PILIU, YANINA QUIÑONES, SIMONE FACCHINI, GIOIA ABBALLE, LUCA MORALE
FRANCESCA SANTANGELO (Cantante – Ballerina ),MICHELE LOBEFAR, EMANUELA BENAGIANO
ORQUESTA MINIMAL FLORES DEL ALMA
GILBERTO PEREYRA, bandoneón
PIERCARLO SACCO, violino
MAURO DE FEDERICIS, chitarra
STEFANO ZICARI, pianoforte
FRANCO FINOCCHIARO, contrabbasso e arrangiamenti originali

La musica struggente, il ballo passionale,  la storia coinvolgente di El último Tango, trascinano il pubblico nel vortice di un ininterrotto flusso di emozioni, dove il virtuosismo e la poesia si uniscono in una vertigine stupefacente. Tutte le scene in cui è articolato lo spettacolo costituiscono le perle di un diadema sentimentale che sa catturare il cuore dei più esigenti appassionati di tango e quello di chi si affaccia per la prima volta in questo mondo d’incanti.

Yanina Valeria Quiñones e Neri Peliu possono senz’altro essere considerati  tra le nuove rivelazioni del tango argentino di questi ultimi anni.Dotati di straordinarie doti tecniche ed interpretative, vantano moltissime esperienze nel panorama del tango mondiale, tanto da essere frequentemente invitati ad esibirsi in festival e tournée internazionali con ritorni frequenti in Europa, Russia e Asia.  Si sono formati professionalmente presso l’ Academia de Estilos de Tango Argentino (ACETA), con famosi milongueros e maestri tra cui Pupi Castello, Gloria ed Eduardo Arquimbau, Gerardo Portalea, Toto Faraldo, Milena Plebs, Carlos Perez e Rosa Forte.Vincitori di numerosi premi in competizioni nazionali e internazionali, nel 2006 vincono il Pre-mundial di Tango (sezione Salon e Tango Escenario), nel 2007 risultano vincitori al Festival de Baradero (sezione Tango Escenario), fino a raggiungere nel 2008 il secondo posto per la sezione Tango salon al Concorso Mundial de tango in Buenos Aires. Presenti nelle più famose milonghe di Buenos Aires, come Sunderland, La Baldosa, Salón Canning, Gricel, Porteño y Bailarín, tra le altre, si sono esibiti con alcune  tra le più affermate orchestre tra cui la Orquesta Color Tango, la Orquesta de la Ciudad de Buenos Aires e la Orquesta Sans Souci in teatri tra i più noti : Piazzolla tango Show, Boca Tango e Cafe Tortoni.Particolarmente attivi in ambito didattico, sono stati docenti nelle scuole più prestigiose di Buenos Aires tra cui la Escuela Argentina de Tango e la Escuela Carlos Copello.

L’ Orquesta Minimal Flores del Alma nasce nel 2006 con l’obiettivo di realizzare un repertorio adatto alle serate da ballo, abbracciando successivamente anche l’attività concertistica, teatrale e didattica. Quattro dei suoi componenti provengono dallo storico gruppo Tangoseis che ha accompagnato Milva per tredici anni su tutti i  palcoscenici del mondo, quando la sua collaborazione con Astor Piazzolla è stata interrotta dalla scomparsa del Maestro argentino.

Sabato 18 luglio
PIAZZA DUOMO ore 21,30

ORCHESTRA SINFONICA CITTA’ DI FONDI
Musiche di L.V.Beethoven
Concerto  per pianoforte e orchestra L’IMPERATORE
SINFONIA n° 7 il La Mag. Op.92
Solista Roberto Proseda
Direttore Marco Boni

Roberto Prosseda (Latina, 1975) ha guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle sue incisioni Decca dedicate a musiche di Felix Mendelssohn, tra cui quella con il Concerto in mi minore con Riccardo Chailly e la Gewandhaus Orchester. Nel 2013 ha completato, sempre per Decca, la prima integrale completa della musica pianistica di Mendelsshn, in 9 CD.Ha suonato come solista con la London Philharmonic, la Moscow State Philharmonic, la Bruxelles Philharmonic, e ha tenuto concerti alla Wigmar Hall di Londra, alla Philharmonie di Berlino, al Gewandhaus di Lipsia, al Teatro alla Scala di Milano. Dodici sue incisioni sono state incluse nei cofanetti “Piano Gold” e “Classic Gold” della Deutsche Grammophon (2010). Attivo nella promozione della musica italiana del Novecento e contemporanea, ha inciso l’integrale di Petrassi, Dallapiccola e Aldo Clementi. Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra con la Filarmonica Toscanini di Parma, e che ha rieseguito con il Berliner Symphoniker, la Staatskapelle di Weimar, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana, la Netherlands Symphony Orchestra, la Lahti Symphony Orchestra. Nel 2012 ha inciso l’integrale di Gounod per piano-pédalier e orchestra per l’etichetta Hyperion con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley.

Domenica 19 luglio
ore 21,30 PIAZZA DUOMO

Nel 50° del debutto italiano dei Beatles
BEATLESTORY
Patrizio Angeletti (John Lennon)
Claudio Jemme (Paul McCartney)
Roberto Angelelli (George Harrison)
Armando Croce (Ringo Starr)
Aleks Ferrara (Keyboard)

BeatleStory è un live show multimediale che, attraverso un magico viaggio, ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 dei loro più grandi successi!  Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, 2 ore intense di capolavori come:  She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday,Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be Hey Jude. Un concerto elettrizzante che, attraverso la favola musicale più bella ed emozionante di sempre,vi riporterà indietro negli anni ’60, quando una band rivoluzionò il mondo con le sue canzoni!

Lunedì 20 luglio
ore 18,00, PIAZZA MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE

IL CIVITAFESTIVAL PER I BAMBINI
TEATRO E CINEMA NOI E GLI ALTRI
In collaborazione con il Cinema dei Piccoli e La Compagnia Mangiafuoco
VIAGGIAMMARE
Spettacolo di Burattini

Una bizzarra compagnia di personaggi assai diversi fra loro si avventura in mare alla ricerca di qualcosa che neanche loro capiscono fino in fondo. L’argomento è legato alla multiculturalità. Da una parte l’idea del viaggio verso una destinazione e una speranza e dall’altra, del mare come elemento che ha da sempre collegato popoli diversi e che ha messo alla prova la loro capacità di superare gli ostacoli. Nello spettacolo si vuole evidenziare la capacità di personaggi diversi di stare insieme anche senza uno scopo o una meta precisa e di realizzare alla fine una forma di convivenza fuori dagli schemi convenzionali ma del tutto adeguata al loro specifico essere e alla cultura della quale sono portatori.

Proiezione di Corti di Animazione sul tema dell’immigrazione
-Une giraffe sous la pluie, di Pascale Hecquet
– Every Child, di Eugene Fedorenko
– Baroque ‘N Roll, di Pierre M. Trudeau
– Balablok, di Bretislav Pojar
– The Immigrant, di Charlie Chaplin

Lunedì 20 luglio
ore 21,30 CHIOSTRO CONVENTO DI SAN FRANCESCO

QUARTETTO METAMORFOSI MUSICALE
Dalla musica al cinema

Dalla musica al cinema, ovvero un percorso nel quale suoni e immagini si incontrano e “dialogano” tra loro dando vita ad uno spettacolo multimediale pensato come un viaggio musicale che, partendo da W. A. Mozart, del quale viene eseguito il Quintetto in La maggiore K. 581 per clarinetto e quartetto d’archi, arriva a Nicola Piovani passando per alcune fra le più famose e conosciute colonne sonore del Novecento. Le immagini di film come Titanic, Jurassik Park, Indiana Jones, Salvate il soldato Ryan, Nuovo cinema paradiso, La leggenda del pianista sull’oceano e La vita è bella fanno da contrappunto alle musiche di Horner, Williams, Morricone e Piovani, mentre le scene del celebre film Amadeus presentano al pubblico il genio salisburghese, probabilmente il compositore della storia della musica più drammatico, teatrale e “cinematografico” di tutti: W. A. Mozart. Dalla musica al cinema, per riflettere su tematiche universali quali l’immigrazione, l’orrore della guerra, il razzismo, ma anche per viaggiare attraverso i propri ricordi, per rivivere insieme frammenti di film memorabili, per emozionarsi e perché no, anche divertirsi.

Martedì 21 luglio
ore 18,30, PIAZZA MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE

presentazione del libro
Diario Londinese (Sellerio) di Lorenza Mazzetti (fondatrice del Free cinema inglese)

Londra, metà anni Cinquanta. Una ragazza sola in una metropoli a fare i conti con la vita e soprattutto con se stessa, con l’orrore della guerra e del nazismo, ma con una voglia di sopravvivere davvero unica. Abbandonata in un locale dell’accademia universitaria, dove per la sua tenacia è riuscita ammessa, Lorenza ruba l’attrezzatura per girare un film. Comincia così il movimento del Free Cinema inglese, una delle «onde nuove» più trascinanti della cultura europea in generale e che ha segnato, con le sue storie di periferie malinconiche e giovani qualunque, il cinema contemporaneo.

Martedì 21 luglio
ore 21,30 PIAZZA MARTIRI DELLE FOSSE ARDEATINE

a cura di Francesco Lomuscio
Presentazione e proiezione del Film
Sorrounded
di Laura Girolami e Federico Patrizi.

Surrounded, opera prima della coppia Laura Girolami e Federico Patrizi, sdistribuito suiTunes da Minerva Pictures  Il film è disponibile in 67 Paesi, Surrounded, prodotto da Gabriele Albanesi (regista de Il bosco fuori e Ubaldo Terzani Horror Show) è un thriller internazionale che si inscrive nel genere “home-invasion”, dove la sicurezza del focolare domestico viene violata ed infranta, un filone ad alto tasso di tensione come nei francesi Them/Ils eA L’Interieur o negli americani The Strangers e nel recente You’re next. Girato in lingua inglese con un cast di attori inglesi e americani, vede come protagonista assoluta Tatiana Luter, giovane promessa qui al suo esordio.

Ventiquattro ore nella vita di una giovane insegnante (Tatiana Luter) dopo che il marito, un avvocato (Daniel Baldock), si assenta per un viaggio di lavoro. Rimasta sola nella sua villa di campagna completamente isolata, la donna inizia ad essere perseguitata da invisibili e inafferrabili presenze, che la assedieranno sempre più con il sopraggiungere della notte. Riuscirà la donna a vedere la luce del giorno dopo?

Mercoledì 22uglio
ore 18,30 PIAZZA MARTIRI FOSSE ARDEATINE

LA GRANDE TRADIZIONE DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
Duello in casa De’ Bisognosi- Gli amori di Pantalone
Compagnia Sasiski!

Il corto teatrale Duello in casa De’ Bisognosi è costruito intorno a un tema classico della Commedia dell’Arte: l’amore tra i due giovani Fulgenzia e Olindo viene contrastato da Pantalone, il padre di lei, che vuole invece darla in sposa al capitano Porfirio Villarossa per interesse. Grazie a travestimenti e colpi di scena, i due amorosi riusciranno a convolare a giuste nozze come nel finale “alla spagnola”. Dopo una breve presentazione, le sei scene si susseguono in un ritmo sempre crescente fino al duello in casa di Pantalone e al culmine finale.Nello spettacolo sono fortemente presenti lazzi, duelli, canti e balli, proprio come negli originali scenari del ‘500/’600i canti sono tratti dal “Festino nella sera del Giovedì grasso avanti cena” di Adriano Banchieri, raccolta di madrigali rappresentativi del 1608, eseguiti rigorosamente a cappella. Le tecniche di scherma storica utilizzate, curate dal M° Tito Tomassini e da M. Cutrera, sono in parte riconducibili a trattati del ‘600, in parte sono state rese surreali e buffe. Riguardo all’uso delle maschere e all’interpretazione dei personaggi della commedia, la supervisione è di M. Cutrera, del M° C. Boso e di E. Aronica.
Personaggi: Arlecchino/Fulgenzia, Capitan Porfirio Villarossa, Pantalone, Olindo.                                  Testo e regia di Massimiliano Cutrera.

Mercoledì 22  luglio
ore 21,30 ANFITEATRO FALERII VETERES

IL GRANDE JAZZ INTERNAZIONALE
JESSE DAVIS QUARTET
Jesse Davis sax alto
Riccardo Fassi piano
Steve Cantarano basso
Massimo Manzi batteria

Jesse Davis è uno dei più grandi sax alto nel jazz internazionale. Nato a New Orleans (la città dove è nato il jazz ) nel 1965, ha studiato con il grande Ellis Marsalis, grande didatta e musicista, padre del famosoWinton. Ha suonato con molti grandi come Ron Carter,Hank Jones, Illinois Jacquet, Phil Woods, Mangrew Miller, Ryan Kisor, Jim Rotondi e molti altri.È un grande specialista del sax alto; dotato di un controllo assoluto dello strumento, colpisce per la sonorità piena a calda, e per grande impatto emotivo delle sue notevolissime improvvisazioni. Il suo stile travolgente deriva dalla scuola bebop dei piùgrandi sa alti della storia del jazz di cui è uno dei più autorevoli eredi.Charlie Parker, Cannonball Adderley e Sonny Stitt sono i suoi principali punti di riferimento. Da questa grande tradizione, ha sviluppato un proprio stile ricco di feeling e di swing. Un musicista di valore assoluto! Il concerto prevede l’esecuzione di alcune sue composizioni, più brani di Cannonball Adderley, Charlie Parker e altri famosi standards da lui interpretati in modo emozionante e passionale.Un solista unico e irripetibile! Completa il gruppo, un trio di famosi jazzmen italiani che hanno spesso suonato insieme e costituiscono un ensemble affiatato e trascinante!

Giovedì 23 luglio
ore 18,00 CORTILE MAGGIORE FORTE SANGALLO

TRA LETTERATURA E MUSICA
In collaborazione con la Fondazione Bellonci presentazione del vincitore Premio Strega 2015.

Nicola Lagioia “La Ferocia” (Einaudi) presentato da Stefano Petrocchi
Nel corso della serata, consegna del premio “Lettore dell’anno” a cura dell’Amministrazione Comunale

Giovedì 23 luglio
ore 21,30 CORTILE MAGGIORE FORTE SANGALLO
Nel 40° dalla morte
DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI
Orchestra Sinfonica Città di Fondi
TRA LA CARNE E IL CIELO
Con la partecipazione straordinaria di
Ennio Fantastichini

Bach/Pasolini/Sani
Ennio Fantastichini voce recitante
Nicola Sani voce recitante
Gaia Mattiuzzi soprano
Elisa Bonazzi contralto solista
Jesus Rodìl Rodriguez tenore
Giacomo Serra  basso
Valentino Corvino direttore e violino solista
Immagini dai set di Pasolini dei film
“La ricotta” (1963)
“Il Vangelo secondo Matteo” (1964)
“Uccellacci e uccellini” (1966)
gentilmente concesse dalla CINETECA DI BOLOGNA
da un’idea di Valentino Corvino
prodotto da Valentino Corvino e Teatro di Volterra

Memorie, lettere, poesie ed interviste di Pier Paolo Pasolini estratti dai “Quaderni rossi”, da “Vita attraverso le lettere”, dalla sceneggiatura di “Accattone” e l’intervista concessa a Furio Colombo poche ore prima di morire, bellissime pagine il cui filo conduttore è proprio il motivo per cui Pasolini amava Bach: laconvivenza a volte pacifica, a volte sofferta, tra le pulsioni terrene ed un’elevatissima spiritualità. Le letture si intersecano con tutti i brani di Johann Sebastian Bach che lo stesso Pasolini ha usato come colonna sonora dei suoi film, capolavori immortali che continuano a conservare tutta la loro grande potenza evocativa. Durante lo spettacolo viene proiettata una selezione di rare e preziose immagini tratte dai set dei film “Teorema”, “Uccellaci e uccellini” e “Vangelo Secondo Matteo”, tre vette della cinematografia pasoliniana. Note, parole e immagini in perenne bilico “tra la carne e il cielo”.

 

 

 

 

Mostra graffiti “Racconti di Enzo Valentinuz”, 15 luglio ore 18.30 Caffè Teatro Verdi Gorizia

Mostra Valentinuz 15 luglio gorizia caffè teatro verdi

Raccontare per graffiti è il segno della seconda mostra di Enzo Valentinuz che sarà inaugurata mercoledì 15 luglio alle ore 18.30 a Gorizia nel Caffè Teatro Verdi con una conversazione fra l’artista friulano e la giornalista Margherita Reguitti.

La mostra, parallelamente a quella già inaugurata in Corso Verdi 85 (sempre a Gorizia), rimarrà aperta fino al 31 agosto. L’iniziativa è promossa ed organizzata dall’Associazione Seghizzi in occasione delle prossime manifestazioni musicali corali internazionali, in qualche modo adottando un artista, una cui opera è stata scelta anche come logo del 54° concorso internazionale di canto corale e del 13° festival Seghizzinregione, aprendosi così al principio della sinergia delle arti e dunque del “non solo musica”.

Le due mostre intendono illustrare i caratteri salienti dell’opera dell’artista friulano che festeggia quest’anno il cinquantesimo di attività artistica pubblica. In tal senso risulta ancor più significativo il fatto che il Trofeo dell’XI premio internazionale Seghizzi “Una vita per la direzione corale” consista in un’opera, sempre di Valentinuz, assegnata al musicista Marko Munih, in riconoscimento di una lunga e benemerita carriera, che, proprio 50 anni or sono per la prima volta si apriva al successo internazionale con la partecipazione e le vittorie nel Concorso corale internazionale Seghizzi, alla direzione dell’evergreen Coro accademico “Tone Tomsic” di Lubiana.

 

 

Un giorno da modella, al via il concorso nazionale di Sposidea e White Magazine

SPOSIDEA - Concorso modella - finaliste 2014

Al via il 13 luglio le iscrizioni per il concorso dedicato alla sposa più bella. Per tutte coloro che sognano di calcare la passerella di bianco vestite e per studiare con professionisti del make up trucchi personalizzati e acconciature di straordinaria eleganza

Torna, attesissimo, il concorso Un giorno da modella, organizzato da Sposidea, la storica fiera dedicata agli sposi e giunta alla sua XXII edizione, in collaborazione con la rivista White Sposa. Un romantico contest pensato per tutte coloro che, indossato il vestito bianco, aspirano a conquistare il titolo di «sposa più bella».

Partecipare al concorso, che richiama ogni anno centinaia di future spose da tutta Italia, è semplice: basta collegarsi al sito di Sposidea http://www.villacastelbarco.com/it/2014-06-16-15-14-42/un-giorno-da-modella-2015 o di White Magazinewww.whitemagazine.it a partire dal 13 luglio e iscriversi con un semplice clic.

I casting si svolgeranno giovedì 8 ottobre e venerdì 9 ottobre nella suggestiva cornice di Villa Castelbarco, a Vaprio d’Adda, alle porte di Milano, location che per il 22esimo anno consecutivo ospiterà la Fiera più attesa dagli innamorati, quest’anno ispirata dal tema di EXPO 2015, amore come nutrimento e forza vitale per il pianeta, energia infinita capace di trasformarsi in qualcosa di unico e grande: la vita.

Le finaliste, scelte da una giuria selezionata di giornalisti e addetti ai lavori avranno la possibilità di vivere un giorno da vere modelle, coccolate dai professionisti del make up che si prenderanno cura della loro bellezza, stupendole con attenzioni esclusive, trucchi personalizzati e acconciature di straordinaria eleganza. Un’occasione da non perdere per tutte coloro che hanno sognato, fin da piccole, di vivere un giorno da favola, in attesa del gran finale di sabato 10 ottobre quando le future spose sfileranno in passerella, pronte ad aggiudicarsi fantastici premi.

Colei che salirà sul podio come sposa più bella, infatti, avrà diritto a un meraviglioso viaggio in compagnia del suo sposo nel paradiso lontano della Repubblica Dominicana. La seconda classificata vincerà una coppia di fedi in oro bianco e rosa, mentre la terza classificata si aggiudicherà un ciondolo personalizzato con le iniziali della coppia.

I premi saranno offerti dagli espositori, Ovet Viaggi, Polello e Domus Aurea, che insieme a tutti i professionisti di Sposidea, saranno a disposizione dei futuri sposi per creare con loro cerimonie indimenticabili. Maggiori informazioni e il regolamento del concorso sono a disposizione sul sito di www.villacastelbarco.com

 

Megamix 80’s Vs 90’s Party

Estathè Market Sound

Sabato 11 luglio Megamix 80’s vs 90’s Party, la festa anni ‘90 più matta e originale d’Italia sfida gli anni ‘80 con Alberto Camerini e Gianni Drudi Live! Alberto Camerini, re dell’elettro pop anni 80, da Rock and Roll Robot a Tanz Bambolina per un’amarcord tutta da ballare e a seguire Gianni Drudi, idolo indiscusso anni 90, autore di hit come Fiki FIki e Tirami sù la banana col bacio, insieme canteremo e balleremo tutti i loro successi. Infine DJ Set Only 90s, The real 90s party, animazione e leggins dei Belli e Impossibili, il gruppo leader negli strip comici da Italia’s Got Talent, al Chiambretti Night, dal BG-Sex, a Radio Deejay. Semplicemente esplosivi e irresistibili. La soundtrack proposta è la seguente: Dance anni 90 / Eins Wei Polizei / Macarena / Mtv / What is love / Boy band / If You Wanna Be My Lover / Mauro Repetto / Punk-Rock / Skibabopbadopbop / Roxy Bar / Italia 90 / Villaggio / Trash / Teen pop / Latino / Barbie Girl / e molto altro.

Per tutti i weekend, a partire dalle ore 16:00 nell’Area Kids si svolgeranno workshop e spettacoli di marionette a cura del Sipario Verde, ma non solo, il campo da beach volley sarà aperto tutto il giorno gratuitamente sia sabato che domenica. Inoltre sarà possibile degustare street food di qualità, sempre sotto la supervisione di Gambero Rosso, una selezione di ape car e truck proveniente da tutta Italia.

Megamix 80’s vs 90’s Party vanno ad arricchire il cartellone di Estathè Market Sound che ha già in calendario The Kolors (15 luglio), Club Dogo (18 luglio), Giorgio Moroder (25 luglio), Incognito (1 agosto), Gogol Bordello (27 agosto), Jack Savoretti (1 settembre), Renzo Arbore L’Orchestra Italiana (7 settembre), Urban Orchestra (8 settembre), Subsonica (19 settembre) e Steve Hackett (21 settembre).

Il festival, promosso da So.ge.Mi con il sostegno del Comune di Milano, è organizzato da Punk For Business in partnership con Estathé ed è inserito all’interno del cartellone di eventi ufficiali di Expo In Città.

 

Sul sito www.estathemarketsound.it verranno annunciate nuove date e nuovi artisti. Estathé Market Sound è anche sui social:

facebook.com/estathemarket sound

instagram.com/estathemarketsound

Twitter @estathemarketsound

Radio Deejay, MTV, ViviMilano e Gambero Rosso sono mediapartner ufficiali di EMS.

I biglietti sono acquistabili sul circuito Ticketone: http://www.ticketone.it/estathe-market-soundmilano.html?affiliate=ITT&doc=venuePage&fun=venue&action=overview&venueGroupId=19685

Come raggiungerci: Via Cesare Lombroso, 54

Passante Ferroviario: fermata Porta Vittoria – Bus – 90/91, 92, 66  –  Tram – 16