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venerdì, Maggio 1, 2026

L’Agenzia Creativa Filmmaster, ha firmato la Cerimonia di Chiusura Olimpica e la Cerimonia di Apertura Paralimpica di Milano Cortina 2026.

L’Agenzia Creativa Italiana FILMMASTER, guidata dal CEO Antonio Abete, è uno dei protagonisti assoluti della produzione e ideazione di eventi internazionali, la prima in Italia a dare impulso all’event industry e a contribuire alla sua codificazione, ha firmato la Cerimonia di Chiusura Olimpica (22 febbraio) e la Cerimonia di Apertura Paralimpica (6 marzo) di Milano Cortina 2026, entrambe presso l’Arena di Verona.

Al servizio delle Cerimonie, due team con registi, coreografi, light designer, costumisti e creativi, prevalentemente italiani, guidati dall’esperienza di Alfredo Accatino, Direttore Artistico delle Cerimonie e Presidente di Filmmaster, e dalla visione di Adriano Martella, Direttore Creativo delle Cerimonie e Head Of Creative di Filmmaster.

Alfredo-Accatino-e-Adriano-Martella_Arena-di-Verona
Alfredo-Accatino-e-Adriano-Martella_Arena-di-Verona

Con loro, una serie di ospiti provenienti da tutte le arti, eccellenze nel loro settore, che hanno contribuito a rendere uniche ed emozionanti per tutti gli atleti e gli spettatori le due Cerimonie.

CERIMONIA DI CHIUSURA OLIMPICA
Concept: “Beauty in Action”.

La cerimonia di chiusura è stata un viaggio tra sogno e realtà con Rigoletto come padrone di casa. Una struttura narrativa che ha alternato film e palco, dove la tradizione lirica ha incontrato la tecnologia e anche la sostenibilità, grazie ai costumi-scultura realizzati con materiali di recupero, veri manifesti di creatività italiana, ora donati al Museo Olimpico di Losanna.

L’Inno d’Italia è risuonato in Arena in una versione intensamente emotiva, introdotta dalla tromba jazz di Paolo Fresu e cantata dal coro della Fondazione Arena dal Teatro Filarmonico. La parata degli Atleti è stata accompagnata da storiche canzoni italiane cantante da Calibro 35, Margherita Vicario e Davide Shorty, mentre il ringraziamento ai volontari è stato sottolineato dal set di Gabry Ponte.

Toccanti i contributi del fotografo Marco Delogu e dell’ultranovantenne mastro vetraio di Murano Lino Tagliapietra. Il tributo alla danza del segmento “Elevation” con Ramon Agnelli, Aterballetto e gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma.

Tra i vertici dello show il “Water Cycle”: Roberto Bolle, sospeso in aria dentro un cerchio che si trasforma in sole, ha danzato sulle acque sceniche accompagnato dalla voce di Joan Thiele, trasformando l’Arena in un poema visivo sull’acqua che unisce Alpi e Laguna, sport e arte, che è bellezza in movimento. La conclusione è stata affidata al ritmo dei Major Lazer con vari ospiti e Achille Lauro.

Trasmessa in prima serata su Rai1 ha registrato il 30,9% di share.

Rivedi su RaiPlay www.raiplay.it/video/2026/02/Olimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026—Cerimonia-di-Chiusura—22022026-6ded0f0f-b3cd-44fe-9346-6e3cca8c4fe1.html.

 CERIMONIA DI APERTURA PARALIMPICA
Concept: “Life in Motion”.

La Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi ha intrecciato arte, musica e corpi, senza distinzione tra performer con e senza disabilità. Le percussioni di Elisa Helly Montin, Stewart Copeland (Police) e Cornel Hrisca-Munn (nato senza avambracci e con una malformazione alla gamba destra) hanno accesso il ritmo.

Cerimonia-Apertura-Paralimpiadi-1-Photo-by-Alex-GrimmGetty-Images.

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Il corpo di ballo si è distinto in tre performance emozionanti: in “Vibes” la performance ha raccontato la complessità e la bellezza delle emozioni umane, impreziosita dalle opere di JAGO e Emiliano Pellisari; in “Spaces” ha fatto riflettere su come una porta chiusa possa essere per alcuni un’opportunità ma per altri una barriera architettonica e come stia a noi avere il coraggio e il desiderio di trasformare lo spazio, accompagnata da Dardust e dall’arte di Marina Apollonio; in “Loves” il corpo di ballo ha interagito con la poesia originale di Emilio Isgrò “Tutte le guerre cancellano la parola Amore”.

Emozionante l’Inno d’Italia cantato da Mimì, italiana di seconda generazione, insieme a Ginevra Nervi e al Gruppo Vocale Novecento, un ponte tra generazioni unite dal Canto di Mameli. La parata degli Atleti è stata salutata dai Meduza, seguiti da Miky Bionic (dj con una protesi mioelettrica). Bebe Vio ha portato la fiamma paralimpica all’interno dell’Arena mentre Carlotta Bertotti e Veronica Yoko Plebani la bandiera italiana.

Tanti gli artisti e ospiti di rilievo con disabilità che si sono avvicendati sul palco: Daniele Terenzi, ballerino con protesi transfemorale, Marco Galli, uno dei pionieri italiani della wheelchair dance, Andrew Gregory, campione del mondo di Para-Pole Dance, Valentina Irlando, violoncellista con una rara malattia muscolare, Carmen Diodato, ballerina di danza classica non udente, Michaela Benthaus, ingegnera aerospaziale e prima persona in sedia a ruote a raggiungere lo spazio.

Grandissimo il contributo della performer Chiara Bersani, affetta da osteogenesi imperfetta, che, oltre ad essersi esibita in uno dei momenti più emozionanti, è stata consulente della Cerimonia. Ma non finisce qui, una Cerimonia ricca di ospiti e di interazioni, capace di emozionare e far riflettere, che ha trovato nel finale con la chain song “Nel blu dipinto di blu (Volare)”, arrangiata da Vittorio Cosma, un’esplosione di voci sul palco e sugli schermi che ha coinvolto tutto il mondo.

Trasmessa in prima serata su Rai1 ha registrato il 17% di share.

Rivedi su RaiPlay www.raiplay.it/video/2026/03/Paralimpiadi-Invernali-Milano-Cortina-2026—Cerimonia-di-Apertura—06-03-2026-3c89ab72-d785-4d6d-9cff-42edc57e9fbe.html

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Tiziana Barbetta

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