17.8 C
Milano
lunedì, Aprile 20, 2026

“A me non succederà mai”: BRUM entra nelle scuole milanesi

Ogni giorno in Italia nove persone perdono la vita sulle strade. Nel 2024 gli incidenti stradali hanno causato oltre 3.000 vittime, e uno su sette è legato all’abuso di alcool o droghe.

Tra i giovani tra i 18 e i 24 anni il fenomeno è ancora più critico: un incidente su quattro è attribuibile al consumo di alcool, e il 35% degli incidenti correlati all’abuso di alcool ha esito mortale.

È da questi numeri che nasce il nuovo progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale nelle scuole promosso da BRUM, la startup che sta innovando il modello dell’autoscuola in Italia.

L’iniziativa prenderà il via a fine marzo coinvolgendo la prima decina di scuole di Milano e provincia, grazie anche alla collaborazione con Nova Students, associazione rappresentativa di più di 50.000 studenti.

L’obiettivo è semplice quanto urgente: portare informazione e consapevolezza tra i più giovani, affrontando in modo diretto i rischi legati alla guida sotto l’effetto di alcool o sostanze stupefacenti. Perché, come ricordano gli organizzatori del progetto, l’informazione è la culla della prevenzione: una guida consapevole significa guida sicura.

Durante gli incontri gli studenti verranno coinvolti in momenti di confronto e in attività pratiche per comprendere concretamente come alcool e sostanze influiscano sulle capacità di guida: dall’impatto di un cocktail sul tasso alcolemico, fino agli effetti reali sull’attenzione, sui tempi di reazione e sulla percezione visiva.

Già con un tasso alcolemico dello 0,02%, ad esempio, la capacità di suddividere l’attenzione tra più fonti visive si indebolisce. A 0,05%, il limite legale in Italia, iniziano a manifestarsi segnali di deterioramento delle capacità di guida come il rallentamento dei movimenti oculari, una minore resistenza all’abbagliamento e tempi di reazione più lenti. Oltre questa soglia il rischio di incidente cresce esponenzialmente.

“Quando sentiamo parlare di incidenti al telegiornale pensiamo sempre che non succederà a noi” ha spiegato  il team di BRUM. “Crediamo sempre di essere i più attenti, i più prudenti, i più capaci. Ma gli effetti dell’alcool alla guida sono oggettivi e scientificamente dimostrati. Per questo è fondamentale parlarne con le nuove generazioni”.

Il progetto parte da Milano con un’ambizione più ampia: portare il programma di sensibilizzazione nelle scuole di tutta Italia. L’iniziativa si inserisce nella visione di BRUM, che oltre all’apertura di nuove autoscuole e alla nascita della BRUM Academy, punta a innovare un intero settore, rimasto fermo agli anni ‘80.


La BRUM Academy: perché la prevenzione non può limitarsi alla sensibilizzazione.

L’iniziativa nelle scuole si inserisce in una visione più ampia che BRUM sta portando avanti sul tema della sicurezza stradale. Per BRUM, infatti, la prevenzione deve partire anche dalla qualità della formazione e dal ruolo di chi, ogni giorno, prepara le nuove generazioni alla guida.

Negli ultimi trent’anni, mentre la società evolveva tra digitalizzazione e nuove forme di socialità, il settore delle autoscuole è rimasto in larga parte fermo a modelli formativi e comunicativi ormai superati. Una stagnazione che ha finito per penalizzare anche la figura dell’istruttore di guida, oggi spesso percepita come una professione marginale e poco attrattiva per i giovani. Eppure si tratta di una figura centrale nel sistema della sicurezza stradale: l’istruttore è il primo presidio educativo per chi si mette alla guida. La BRUM Academy è il progetto con cui l’azienda punta a formare una nuova generazione di istruttori e istruttrici di guida.

L’obiettivo è duplice: da un lato contribuire ad alzare lo standard didattico del settore, dall’altro rispondere alla crescente carenza di istruttori creando nuovi posti di lavoro qualificati. Il percorso formativo, a numero chiuso, prenderà il via il 9 maggio nella sede BRUM di Milano e prevede 90 ore di formazione teorica affiancate da un modulo pratico con lezioni individuali di guida. Per accedere sarà necessario possedere un diploma di scuola superiore, aver compiuto 21 anni ed essere titolari delle patenti B e CE. Al termine del corso i partecipanti otterranno l’attestato di frequenza necessario per sostenere l’esame di abilitazione valido su tutto il territorio nazionale.

Il progetto prevede inoltre un elemento distintivo: BRUM coprirà integralmente i costi del percorso e potrà offrire ai partecipanti più meritevoli un rapido inserimento lavorativo all’interno della propria rete di autoscuole.

Altri articoli di attualità su Dietro la Notizia

Davide_Falco
Davide Falco

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli