Sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma “RINO GAETANO sempre più blu”, un ritratto a più mani del grande cantautore, scritto da Giorgio Verdelli e Luca Rea, con la regia dello stesso Verdelli.
A cinquant’anni da quel lampo chiamato Ma il cielo è sempre più blu, la voce ruvida, lucida e geniale di Rino Gaetano risuona ancora, più viva, più necessaria, più nostra.
E lo fa in un film che non è una biografia, ma un viaggio. Un sogno a occhi aperti.
Materiali inediti, taccuini privati, memorie custodite come reliquie, interviste che sembrano confessioni radiofoniche rubate al tempo: tutto si mescola per raccontare l’incredibile parabola umana e artistica di un artista capace di raccontare il disagio e la bellezza della sua epoca in modo tagliente.
Un cantautore in grado di camminare in bilico tra la voce di Petrolini e quella di Joe Cocker, tra satira e poesia, tra genio e provocazione.
Un mosaico di voci — dalla sorella Anna Gaetano al nipote Alessandro, dagli amici di sempre come Riccardo Cocciante, Danilo Rea, Giovanni Tommaso, Shel Shapiro, Edoardo De Angelis, Ernesto Bassignano, agli eredi spirituali come Brunori Sas, Lucio Corsi, Sergio Cammariere, Giordana Angi — ricostruisce l’uomo oltre il mito, il poeta sotto il cappello.
Dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, “RINO GAETANO sempre più blu” arriverà prossimamente al cinema.
“RINO GAETANO sempre più blu” non è solo un film. È una canzone lunga una vita. È un cielo che non smette di diventare sempre più blu.
È Rino che torna a parlare. A ridere. A far pensare. Perché chi ha saputo dire tutto con ironia, non smette mai davvero di dire qualcosa.
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