Riceviamo e pubblichiamo dal Pd, Bella Novate e Alleanza Verdi-Sinistra Novate una nota relativa all’uscita dalla maggioranza novate di due consiglieri comunali.
«Clamorosa rottura in Consiglio comunale: i consiglieri di NovateSì, Luigi Zucchelli e Graziella Visconti, hanno annunciato l’uscita dalla maggioranza. Le loro critiche al sindaco Palladino, al suo partito Fratelli d’Italia e alla Giunta sono state nette e durissime. A seguito di questa scelta, la Destra mantiene un’esigua maggioranza sin Consiglio Comunale (9 consiglieri contro gli 8 della minoranza), ma di fatto la maggioranza nata dall’apparentamento con Novate Sì, che aveva permesso a Palladino di vincere le elezioni, non esiste più. Senza quei 1100 voti, Sindaco e Giunta smettono di rappresentare la maggioranza dei Novatesi.
La scelta del vicesindaco Campagna, che pur di restare in Giunta con la Destra prende le distanze dalla lista che l’ha sostenuto, si commenta da sé.
L’uscita di NovateSì, a poco più di un anno dalle elezioni, sancisce la crisi di idee e di risultati della Destra: molte promesse, pochi risultati. Il bilancio comunale mostra segnali preoccupanti, con entrate molto inferiori al previsto, spese in crescita e un uso sistematico dei risparmi accumulati negli anni.
Si spendono soldi per piccoli progetti senza capo né coda: basti pensare ai 400.000 € dei cittadini spesi per una nuova mensa della Vergani, progetto contestato anche dal corpo docenti, di cui oggi nessuno conosce lo stato. Intanto le scuole finanziate con i fondi del PNRR non vanno avanti!
Il risultato è un Comune senza strategia e senza visione: unicamente conservazione di progetti “ereditati” dal centrosinistra.
Intanto i problemi della città restano irrisolti: la carenza di medici è sempre più grave, i giovani sono stati dimenticati con lo spostamento dell’Informagiovani in locali inadeguati, il quartiere ovest non ha nuovi servizi né nuovi spazi di socialità, la cura del verde pubblico e del decoro urbano non ha fatto un passo avanti.
La macchina comunale è in affanno a fronte di una riorganizzazione annunciata come una rivoluzione, ma a oggi del tutto inefficace: personale carente in ruoli strategici, tre segretari comunali cambiati in un anno, uffici sovraccarichi.
La spaccatura che si è celebrata in questi giorni è la conferma di una realtà chiara: invece di affrontare i problemi della città, si sono sprecati mesi in scelte divisive e identitarie e propaganda sui social.
Lo diciamo forte e chiaro: il tempo della propaganda è finito, ora è il momento di scelte concrete per il bene di tutti i Novatesi», concludono dal Partito Democratico Novate, Bella Novate e Alleanza Verdi-Sinistra Novate
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