Ieri durante la manifestazione “Libri come 2025 – Festa del libro e della lettura” a Roma, l’inviata di Quarta Repubblica Lavinia Orefici ha posto una domanda in modo garbato al Presidente Romano Prodi e ha ricevuto come risposta parole stizzite, irrispettose e una tirata di capelli. La giornalista, in modo educato, aveva chiesto un commento su un passaggio del Manifesto di Ventotene, sbandierato nelle piazze.
«Che cavolo di domanda è? Questo è un modo volgare di fare politica», la risposta di Prodi, dal tono infastidito e sarcastico. E poi una mano del Presidente ha afferrato una ciocca dei capelli della giornalista e l’ha strattonata. È stato il gesto di un attimo che ha lasciato scioccata e senza parole la giornalista. In decenni di lavoro, mai ci saremmo aspettati un gesto simile nei confronti di una collega da un ex Presidente del Consiglio.
«Il Presidente Prodi, oltre a rispondere alla mia domanda con tono aggressivo e intimidatorio, ha preso una ciocca dei miei capelli e l’ha tirata. Ho sentito la sua mano fra i miei capelli, per me è stato scioccante. Lavoro per Mediaset da 10 anni, inviata all’estero su vari fronti e non ho mai vissuto una situazione del genere. Mi sono sentita offesa come giornalista e come donna».
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