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lunedì, Ottobre 26, 2026

“Il rito del jazz”: i concerti di febbraio alla Cascina Cuccagna di Milano

Sono quattro gli appuntamenti della rassegna “Il rito del jazz”, organizzata
dall’associazione culturale Musicamorfosi in collaborazione con I-Jazz e con il patrocinio del
Municipio 4 del Comune di Milano, in programma nel mese di febbraio alla Cascina
Cuccagna di Milano.

Come sempre, gli eventi ospitati dal Cuccagna Jazz Club, presso il
ristorante un posto a Milano, sono a ingresso libero (prenotazioni: www.unpostoamilano.it;
email: info@unpostoamilano.it) e la formula è quella consolidata del doppio set (ore 19.30 e 21.30)

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L’Østrik Quintet Maurizio Anderlini

Si comincia martedì 4 febbraio, protagonista l’Østrik Quintet, formazione in cui spicca la
presenza di due trombonisti (Simone Capitaneo e Oliseh Obiarinze).

Il gruppo, completato da Christian Scaffidi (basso elettrico), Raffaele Garramone (pianoforte) e Nicola D’Auria (batteria), presenterà il progetto “Full of Curtis”, omaggio all’album “Groovin’ With Golson” del sassofonista Benny Golson e, al tempo stesso, tributo al trombonista Curtis Fuller, pioniere del periodo hard bop.

Martedì 11 febbraio, per il secondo appuntamento del mese, spazio a Nicoletta Tiberini
(voce e ukulele) e Daniele Pozzi (chitarra), che porteranno in scena il progetto “I love standards”. Gli amori illusori, a senso unico, gli incontri e gli sguardi sono alcuni dei temi che si trovano nei testi delle canzoni proposte da questo duo, nato nel 2016. Tiberini e Pozzi mescolano in modo spontaneo sonorità jazz e brani originali con influenze dalla tradizione italiana del cantautorato e dal musical.

Martedì 18 febbraio si esibirà il Nomad Silence Jazz Project, quartetto formato da Claudio
Niniano (chitarra e voce), Jonathan Norani (sassofono tenore), Luca Caiazza (basso) e Marco Zacco (batteria). Il gruppo, che è nato nelle aule dei Civici Corsi Jazz di Milano e che si è già esibito su palcoscenici prestigiosi come quello di JAZZMI e del festival City of Guitars di Locarno, presenterà per lo più brani originali composti da Claudio Niniano e poi arrangiati dalla band al completo, in un dialogo continuo tra pagina scritta e improvvisazione

Infine, martedì 25 febbraio, per l’ultimo concerto del mese, riflettori puntati sul quartetto
guidato dall’emergente chitarrista e compositore Francesco Sensi. Formatosi prima presso il
Conservatorio F. Morlacchi di Perugia e poi al Conservatorio G. Verdi di Milano, dove ha
completato gli studi, Sensi ha pubblicato l’anno scorso il suo album d’esordio “In Abstracto”, lodato dalla critica e dagli addetti ai lavori

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Tiziana Barbetta

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