16.6 C
Milano
domenica, Aprile 19, 2026

Ferramonti una storia parallela”, un racconto che intreccia musica, testi e riflessioni sulla vita nel campo

Il campo di Ferramonti di Tarsia è stato fatto costruire da Mussolini per internare ebrei, apolidi e stranieri nemici dopo l’ingresso in guerra dell’Italia a fianco dell’alleato germanico. Nonostante la mancanza di libertà, la carenza di cibo e le malattie, a Ferramonti gli internati venivano trattati in modo umano, e furono possibili attività artistiche e musicali. Nel campo, in particolare, erano internati molti musicisti, alcuni dei quali sarebbero divenuti molto noti nel dopoguerra. Tra essi, il trombettista Oscar Klein, il direttore d’orchestra Lav Mirski, il pianista Sigbert Steinfeld, il cantante Paolo Gorin, il compositore Isko Thaler e il pianista Kurt Sonnenfeld, giovane ebreo viennese, che sperava di espatriare negli Stati Uniti, ma venne arrestato a Milano e inviato a Ferramonti.

Spesso nel campo venivano organizzati concerti, sia strumentali che corali, e spettacoli di vario tipo, cui gli internati dettero il nome di “Serate Colorate”, dove il jazz, il cabaret, l’operetta dominavano la scena. Di tutta questa ricchezza musicale è stata salvata una scatola di spartiti manoscritti: erano le musiche scritte ed eseguite a Ferramonti.

A partire da una ricerca storica di questi eventi, verrà proposto un “racconto musicale” che stimoli delle riflessioni, mettendo in luce i vari aspetti che il materiale arrivato sino a noi testimonia: le composizioni, le atmosfere, le scelte musicali e i relativi programmi, le parole e le emozioni dei diari, la vita quotidiana degli internati.

Ferramonti
Ferramonti

Altri articoli di teatro su Dietro la Notizia

Alice_Gipponi
Alice Gipponi

Articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimi Articoli