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sabato, Aprile 25, 2026

Focus sui reperti di piazza Visconti e su altri progetti

Un resoconto dettagliato, particolari finora inediti, la prospettiva di avviare un percorso di memoria che dia rilievo ai reperti rinvenuti nel sottosuolo di piazza Visconti di Rho. La serata del 28 novembre, svoltasi all’Auditorium Maggiolini grazie alla disponibilità della Parrocchia San Vittore, ha permesso di compiere importanti passi avanti, oltre che di riflettere con la cittadinanza sul ritrovamento del cardo e decumano di una strada di epoca romana e di altre memorie del passato rhodense.

Gli Assessori Valentina Giro (Cultura) ed Edoardo Marini (Urbanistica) hanno prospettato, sulla piazza rinnovata con spazi verdi e di incontro, alcuni segni che permetteranno di individuare i percorsi conservati sotto terra e i punti chiave dei ritrovamenti. Tommaso Quirino, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano, è intervenuto accanto a Stefano Cervo, archeologo che per la società C&V ha seguito gli scavi in pieno centro. Obiettivo comune è valorizzare i reperti, magari nel Museo che il Sindaco Andrea Orlandi sogna di realizzare a Palazzo Visconti una volta costruito il nuovo municipio.

I relatori hanno raccontato tutto il percorso compiuto, a partire dai sondaggi avvenuti prima dell’avvio della rigenerazione urbana, preceduti a loro volta da uno studio preliminare condotto su materiale edito, archivi, cartografia storica e foto aeree e satellitari. Uno dei quattro sondaggi ha permesso di ritrovare un pozzo e un muro del Seicento, collegabili a Villa Visconti Banfi, gli altri tre non hanno portato alla luce strutture archeologiche sepolte. Si è deciso così di proseguire comunque i lavori con assistenza archeologica, ovvero con la presenza di archeologi accanto all’impresa che stava portando avanti il cantiere.

Il progetto nasce con l’idea di trasformare quella che era una distesa di asfalto in uno spazio che fosse accogliente e guardasse al futuro pensando ai cambiamenti climatici che stiamo vivendo: una piazza verde, ombreggiata, con la presenza dell’acqua – ha spiegato l’assessora Valentina Giro – Questo progetto che guarda al futuro ovviamente è partito studiando la storia di quel luogo: i carotaggi hanno restituito una certa idea della città antica, ma poi si è scoperto molto di più. Si è compiuto un viaggio nella storia, dal Seicento al Medioevo fino all’età romana, che ha creato entusiasmo e curiosità. Vedo in sala tanti appassionati di storia locale, a partire dagli esponenti della Biblioteca Popolare, che svolge un lavoro costante con le scuole. Ora si aggiunge un altro pezzo di storia. Pensando a come conservare tutto, d’istinto viene da dire che si possa collocare un vetro e lasciare tutto a vista, non è così semplice. Vogliamo tenere materialmente viva la memoria delle tracce fisiche e avere momenti come questi per riflettere insieme sulla storia della città. Una prima tappa sono state le visite guidate, ora questa serata, continueremo con pubblicazioni, mostre, eventi temporanei”.

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Davide Falco

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