«Gramsci gay» di Iacopo Gardelli al Teatro Elfo Puccini di Milano fino al 21 Aprile.
1920. Lo sciopero delle lancette – duecentomila lavoratori pronti a instaurare la rivoluzione
comunista in Italia – è stato un grande fallimento. Un Antonio Gramsci non ancora trentenne si confronta con gli operai torinesi per convincerli che la strada dell’agitazione è ancora quella giusta da percorrere.
2019. Su un muro del carcere di Turi viene imbrattato un famoso murales dedicato a Gramsci, che proprio in quel carcere aveva passato cinque anni di prigionia scrivendo gran parte dei suoi densi Quaderni. Una mano anonima ha scritto ‘gay’ sulla fronte del grande politico e filosofo marxista italiano. Le forze dell’ordine identificano il responsabile in Nino Russo, un ragazzetto del paese, e lo portano al commissariato. Lo spettacolo riflette sul rapporto fra politica e indifferenza, impegno e disillusione, fuoco e cenere.
Potrà sembrare arrogante, ma è la verità: rendere ‘semplici’, ovvero fruibili anche al pubblico di uno spettacolo teatrale, le tesi gramsciane, non è stato affatto difficile. La lingua di Gramsci è concreta, precisa, trasparente. È un modello di stile dal punto di vista argomentativo: nessun passaggio è dato per scontato, nessun concetto viene introdotto senza una definizione chiara, ogni tesi è sorretta da fatti o esempi storici.
Un piccolo aneddoto: in un passaggio dello spettacolo era necessario esplicitare meglio il rapporto marxiano fra struttura e sovra-struttura. Ho cercato a lungo, inutilmente, una metafora efficace che potesse aiutare lo spettatore a seguire il filo del discorso. Fidandomi di Gramsci, ho ripercorso buona parte dei Quaderni in cerca di aiuto – e l’ho trovato. ______________________________________________________________
Teatro Elfo Puccini, sala Bausch, corso Buenos Aires 33, Milano – Durata: 1 ora
Orari: mart-merc-giov-sab ore 19.30 / ven ore 21 / dom ore 15.30
Prezzi da 16.50 a 34 Euro
Biglietteria: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org – whatsapp 333.20.49021
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