Il nero, a nascondere e confondere. E l’acqua, a inumidire e rendere indecifrabile ogni certezza.
In un’atmosfera nera come la notte, in cui incubo e reale sono la stessa cosa, il dubbio risale da scure pozze sorgive nelle quali i personaggi si immergono, liquefacendo via via certezze, emozioni e sentimenti.
Una scena essenziale, con una nicchia centrale sul fondo per incorniciare visioni demoniache e due tombe d’acqua in primo piano, ad evocare vischiose trappole dell’anima, magiche polle sorgive cui attingere forza o ammalarsi per sempre, cedendo alle diaboliche trame di Iago.

Il sociale è cancellato: non c’è Venezia, non c’è Cipro, solo sentimenti estremi che si aggrovigliano in una scatola di incubi. Unico elemento di scena è un trono, affilato come una lama ed emblema di potere.
L’Otello di d’Elia è insieme vittima sacrificale e crudele assassino, divorato dal dubbio e dall’ansia, da quel “tutto è possibile” che via via corromperà ogni certezza, finendo per rendere labile il confine tra bene e male, intaccando perfino il più sacro dei sentimenti, l’amore.
MTM Teatro Leonardo –
dal 25 ottobre al 2 novembre2023
OTELLO di William Shakespeare
regia e adattamento di Corrado d’Elia
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