Teatro Litta: Notti bianche di Corrado d’Elia

Corrado d'Elia_Notti bianche
Corrado d’Elia_Notti bianche

“Era una notte meravigliosa,
una di quelle notti che possono esistere
solo quando si è giovani…”

Dalle pagine immortali del grande scrittore russo, uno spettacolo intenso, poetico, sospeso e commovente.
Con le parole di uno dei più celebri racconti di F. Dostoevskij raccontiamo come inizia e finisce una storia d’amore tutta particolare, più vicina al sogno che alla vita reale.
Corrado d’Elia, ci racconta questa storia incantata ed appassionante in uno dei suoi “album” più delicati e sospesi. Immerso in uno spazio bianco, immacolato, fatto solo di luci, riesce, in punta di piedi, a condurci fino al punto in cui il tempo si ferma e si sospende.
È l’incontro magico, incredibile, casuale di due anime delicate e sole, che si ritrovano, si riconoscono e aprendosi l’un l’altra si desiderano.
Lei sta vivendo la probabile fine di un amore disperato; lui, timido, impacciato, coltiva una solitudine ostinata, lontana da ogni realtà, prigioniero del suo mondo di fantasie. Così si aprono il cuore a vicenda, in un dialogo meraviglioso e serrato che dura per quattro notti, durante le quali, gradualmente, comincerà a delinearsi per loro la prospettiva di una vita insieme. Un sogno che si spegnerà improvvisamente all’alba, con il ritorno brusco e improvviso alla vita reale. Un racconto talmente intimo, riservato ed emozionante da provare, nell’ascoltarlo, quasi pudore. Un flusso continuo e alternato di sentimenti che sbalordiscono, avvincono, inquietano e conquistano.

Note di regia
Ci sono storie fatte per essere rappresentate. E altre raccontate.
Notti Bianche è uno straordinario racconto, una storia d’altri tempi che non si può e non si deve rappresentare. Sarebbe come cogliere un fiore prezioso. Perderebbe in breve tempo il suo profumo, che ha origine proprio nella vivacità e nella profondità delle descrizioni, nella descrizione di quei paesaggi indimenticabili e di quelle atmosfere straordinariamente delicate e oniriche. I personaggi sono due, ma è come se parlassero con una voce sola, un’unica anima sensibile che ci racconta l’amore in tutte le sue forme: possibile, impossibile, ideale e a volte sbagliato. Un unico flusso di coscienza dunque, fatto di sogno e sofferenza, immaturità, ingenuità e illusione, dove la parola, protagonista, si fa immagine, sentimento e poesia.
E su tutto questo, risalta potente la splendida figura del sognatore, che vaga per le vie di Pietroburgo sospeso tra i propri pensieri e i suoi indefiniti sogni.
Un piccolo grande capolavoro di narrazione.

Corrado d’Elia
Gli album di Corrado d’Elia, sono eventi scenici quasi intimi, privati, come potrebbe esserlo un album di vecchie fotografie da mostrare con pudore. Sono racconti di passioni, percorsi poetici che ogni volta coinvolgono ed emozionano, sospendendo il tempo, in uno stato di totale condivisione con il pubblico. Assoli suggestivi ed intensi che l’attore-autore racconta sul palco in profonda solitudine.

Corrado d’Elia
È uomo di teatro a tutto tondo, attore, regista, drammaturgo, ma anche ideatore ed organizzatore di eventi e rassegne culturali, nasce a Milano e studia teatro presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1995 fonda il progetto Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 al 2015 è stato direttore del Teatro Libero di Milano.
È stato direttore artistico negli anni passati presso: Teatro Olmetto (Milano), Teatro Belli (Roma), Teatro Della Dodicesima (Roma), Teatro Everest (Firenze), Teatrozeta (L’Aquila) e delle rassegne di Teatri Possibili presso i teatri: Villoresi (Monza), Alcione (Verona), Studio Foce (Lugano), Cuminetti (Trento), Sant’Agostino (L’Aquila). Per il progetto Teatri del Ponente Ligure (di cui è stato codirettore) ha organizzato stagioni e manifestazioni nei teatri di Loano, Finale Ligure, Imperia, Bordighera, Cervo, Pieve di Teco, Ventimiglia e San Remo. Tra gli spettacoli prodotti dalla Compagnia Corrado d’Elia (già Compagnia Teatri Possibili/Teatro Libero), è attore e regista de: Le nozze dei piccoli borghesi di Bertolt Brecht, Cirano di Bergerac di Edmond Rostand, Otello di William Shakespeare, Caligola di Albert Camus, Macbeth di William Shakespeare, Amleto di William Shakespeare, Novecento di Alessandro Baricco, Don Giovanni (di cui è anche autore), Riccardo III di William Shakespeare, La locandiera di Carlo Goldoni, La leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi, Notti Bianche da Le notti bianche di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Io, Ludwig van Beethoven (di cui è anche autore), Don Chisciotte da Cervantes (di cui è anche autore), Iliade da Omero (di cui è anche autore), Non chiamatemi Maestro (di cui è anche autore), Ulisse, il ritorno (di cui è anche autore), Io, Moby Dick (di cui è anche autore), Poesia, la vita (di cui è anche autore), Dante, Inferno (di cui è anche autore). È regista di La donna del mare di Henrik Ibsen, Hard Candy di Brian Nelson, Mercurio di Amélie Nothomb, Il calapranzi di Harold Pinter, Il giardino dei ciliegi di Anton Cechov, Romeo e Giulietta di William Shakespeare. Nel giugno 2002 vince il Premio Hystrio – Provincia di Milano. Nel settembre 2007 gli viene assegnato il premio Franco Enriquez per il Teatro. Nel 2009 vince il prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello. Nel 2010 riceve il Premio della Critica Italiana come una delle figure più complete dell’attuale panorama teatrale italiano.

Compagnia Corrado d’Elia
Tra le più attive ed apprezzate compagnie di prosa italiane, la Compagnia Corrado d’Elia nasce come sintesi e nuovo percorso della storica Compagnia Teatri Possibili fondata dal regista e attore Corrado d’Elia nel 1996.
La produzione della Compagnia si distingue da sempre per la sua originalità e per la capacità di attrarre l’attenzione del pubblico e della critica, che le ha attribuito nel corso degli anni numerosi premi e riconoscimenti. Il gruppo che costituisce la Compagnia, pur rinnovatosi nel tempo, è caratterizzato da un nucleo stabile formato da artisti, operatori culturali e rappresentanti della società civile che lavorano in modo continuativo intorno alla figura del regista e attore Corrado d’Elia che ne è riferimento artistico ed organizzativo fondamentale. Obiettivo comune è la promozione, la diffusione del teatro e della cultura in genere attraverso la produzione di spettacoli e lo sviluppo di linguaggi e progetti capaci di dialogare col presente e con le diverse forme dell’arte, della comunicazione e dell’immagine. La Compagnia, oltre all’attività di tournée su tutto il territorio nazionale, è presente stabilmente a Milano con un’intensa stagione in ospitalità presso diverse sale cittadine. Ha fondato ed è stata per 18 anni, fino al dicembre 2015, la compagnia di riferimento del Teatro Libero di Milano.

INFORMAZIONI
MTM Teatro Litta, Corso Magenta, 24
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30
Biglietti: Intero 25€ – Intero giornata di debutto 15€, Convenzioni 20€, Ridotto arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) 20€, Under30 e Over65 15€, scuole di teatro e università 15€, Ridotto DVA 12,50€, scuole MTM, Paolo Grassi, Piccolo Teatro, Teatri Possibili 10€
Spettacolo in abbonamento: Arcobaleno, Arcobaleno tandem, Arcobaleno over 65, Carta regalo x2, Carta regalo x4, Abbonamento la bella stagione

BIGLIETTERIA MTM
Corso Magenta 24, Milano
02 86 45 45 45 – biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 19:30

PREVENDITA ONLINE
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito – punti vendita vivaticket.it
I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Dante, Inferno di Corrado d’Elia: repliche

corrado
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Un nuovo, clamoroso successo di pubblico per Corrado d’Elia: non si ferma la richiesta di biglietti per il nuovo progetto Dante, Inferno, che dopo il debutto dell’11 giugno alla sala Cavallerizza del Teatro Litta continua ad essere richiestissimo, con posti in rapido esaurimento anche per le repliche già aggiunte del 12, 13, 14, 16, 20, 21, 22 giugno alle ore 19:30.

Per ringraziare il pubblico e dare la possibilità di vedere lo spettacolo a coloro che non sono riusciti ad assicurarsi un biglietto, vengono fissate altre due nuove recite in più, il 19 e il 23 giugno alle 19:30, per un totale di nove alzate di sipario straordinarie.

Dall’11 al 23 giugno 2018 / Milano, MTM Sala Cavallerizza
Compagnia Corrado d’Elia
DANTE, INFERNO
progetto e regia di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia
NUOVA PRODUZIONE

“Dante, Inferno” a Manifatture Teatrali Milanesi

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Dall’11 al 23 giugno 2018 / Milano, MTM Sala Cavallerizza
Compagnia Corrado d’Elia

DANTE, INFERNO
progetto e regia di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia
assistente alla regia Federica D’Angelo
immagine e grafica Chiara Salvucci
organizzazione Beatrice Nannetti Pozzi
produzione Compagnia Corrado d’Elia
NUOVA PRODUZIONE

O, Divina Commedia, cosa sei dunque?
Opera maldestra del piccolo Dante?
Immensa opera del grande Dante?
Opera mostruosa del perfido Dante?
(Witold Gombrowicz)

Ci accostiamo alla Commedia di Dante con la consapevolezza che non si tratti di un viaggio immaginario, ma del viaggio della nostra stessa vita.
Il nostro stesso viaggio. Un autentico cammino dentro di noi.

Dante Alighieri è poesia per eccellenza, la parola che si fa carne, il suo sapere è il nostro stesso sapere e ci specchiamo in lui vedendo nitido il nostro volto.
La strada che ci indica è quella dove noi in questo momento poggiamo il piedi.

Uniamo quindi al sommo piacere di ascoltare i suoi innarrivabili versi la sicura coscienza che durante lo spettacolo vivremo la più importante opera della letteratura italiana di tutti i tempi, conosciuta, studiata e apprezzata in tutto il mondo, scritta dal nostro più grande poeta.

Nei secoli che ci separano da Dante tante cose sono cambiate, abitudini, costumi, velocità, geografie. Non il sentire più vero dell’animo umano. L’amore, il dolore, le ipocrisie, i conflitti, la paura della morte sono rimaste le stesse.
Dante è quindi assolutamente nostro contemporaneo, parla di noi e parla a noi con una lingua e con una lucidità inimitate. E’ il padre della nostra lingua, della nostra letteratura e della nostra cultura. Leggerlo, ascoltare i suoi versi è quindi un piacere senza limiti, una bellezza assoluta, pura emozione.

Certe sue affermazioni sembrano scritte oggi: il degrado politico, le invettive contro le bassezze dell’animo umano, le riflessioni sul suicidio, sul potere o sull’omosessualità, sono ancora oggi i temi fondamentali della discussione sociale e politica.
E la Divina Commedia è un’opera perfetta; non si può togliere una sola parola!

Uno spettacolo, quello di Corrado d’Elia, di intensa autentica suggestione che ancora una volta racconterà ed esplorerà le altezze del vivere poetico ponendo al centro l’uomo e le sue domande fondamentali.
Un grande interprete a prenderci per mano in quello che universalmente riconosciamo come il “cammin” della nostra stessa vita.

Mtm Teatro Litta : Riccardo III di W. Shakespeare

Riccardo III
Riccardo III

Dal 20 febbraio al 4 marzo 2018 / Teatro Litta
Compagnia Corrado d’Elia
RICCARDO III di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d’Elia

Togliere la dimensione storica, filologica a Riccardo III significa mettere a nudo un alfabeto di colori primari: la paura, l’odio, il sospetto e l’ambizione; sentimenti che sono la materia prima del teatro e che diventano nello spettacolo, gli ingredienti di un mondo archetipico in cui si rispecchiano idealmente tutte le società possibili, passate e contemporanee, ugualmente piegate al gioco dell’intrigo e della lotta di potere; un potere che spesso oggi non si riesce neanche a vedere o a identificare.

Riccardo diventa così, in una dimensione contemporanea, asettica e distante, il Big Generator, la mente diabolica assetata di potere e di gloria, capace di desiderare tutto, oltre ogni umana decenza e oltre ogni tollerato pudore. E’ la pura incarnazione del male, il calcolatore spregiudicato che programma, ordisce, tesse trame e con parole sapienti, convince, seduce ed uccide.

E’ il grande virus che muove e conduce il gioco, manovrando il joystick di un videogame dove tutti alla fine, nemici e complici, risultano uguali pedine da abbattere o conquistare, a servizio della propria ambizione.

Tra incubo e realtà, luci psichedeliche e geometrie pulsanti, la voce senza corpo di Riccardo dirige, complotta, seduce e uccide, saltando di livello in livello, in una progressione vertiginosa, finendo per distruggere oltre al suo mondo, anche se stesso, fino al game over finale.

Una continua appassionante soggettiva, lo scanner di una mente perversa e malata, che nella sua cruenta sete di potere, di desiderio e di morte, muove con passione distorta verso il compimento di un destino terribile, grandioso e in qualche modo geniale.
Tutto questo non lascia scampo: il genio, il male, il sogno e il gioco tragicamente insieme.

Il percorso shakespeariano della Compagnia Corrado d’Elia
Lo spettacolo, per cifra stilistica e pulsione immaginifica, completa il percorso di scavo, che da diversi anni la Compagnia Corrado d’Elia persegue sui capolavori di W. Shakespeare.
Otello, Romeo e Giulietta, Macbeth, Amleto e ora appunto Riccardo III.

Teatro Litta, Milano: “Io, Ludwig Van Beethoven”

corrado B
corrado B

Prosegue con molto successo sia da parte della critica e dal pubblico, lo spettacolo Io, Ludwig Van Beethoven di e con Corrado d’Elia,  che sarà in scena fino al 14 gennaio con due repliche straordinarie.
sabato 13 gennaio ore 18.00
domenica 14 gennaio ore 18.30

Ludwig van Beethoven fu uno dei più grandi geni musicali mai esistiti.
Non si può comprendere il genio con occhi normali, non rientra in nessuna categoria e la sua complessità non si può afferrare. Indagarne la vita vuol dire accostarsi ad altezze umanamente insolite, rubarne per un istante la grandezza e la follia per raggiungere ebrezze ed emozioni insperate.

Così, partendo da una passione antica, ci accostiamo a Beethoven con emozione per indagarne i tanti misteri, la sordità, i rapporti col padre e con il suo tempo, il suo talento, gli amori, profondi e contrastati, le sue durezze e soprattutto la sua musica, la sua musica immortale. E quella Nona Sinfonia, quei quattro movimenti così conosciuti e amati che hanno cambiato la storia della musica per sempre.
Perché Beethoven aspettò dieci anni per comporre la Nona avendone la musica già in testa?
Cosa successe in quei dieci anni?
Cosa cambiò nel mondo che lo circondava e cosa successe dentro di lui, e, soprattutto, come si preparò alla serata della prima rappresentazione, a Vienna, il 7 maggio del 1824?

Ci vuole tempo per raccontare la bellezza.
Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo come mai abbiamo fatto prima.