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lunedì, Agosto 3, 2026

La prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) nella prima infanzia

La prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) nella prima infanzia: un cambio di paradigma

  • I nuovi strumenti resi disponibili dalla Ricerca aprono a una reale svolta nell’approccio della sanità pubblica alla prevenzione dell’RSV, virus che si stima colpisca circa il 100% dei bambini nei primi due anni di vita (1)
  • Le società scientifiche afferenti al Board del Calendario per la Vita e la Società Italiana di Neonatologia (SIN) hanno raccomandato che questi strumenti rientrino nel Piano di Immunizzazione Nazionale con attribuzione dei costi al budget prevenzione (2)
  • Questo presuppone un cambiamento nel paradigma della prevenzione, per passare da una focalizzazione su una specifica popolazione target alla protezione di tutti i neonati e bambini (2)

Promosso dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) e dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) e organizzato su iniziativa dell’On. Luciano Ciocchetti presso il Palazzo Theodoli Bianchelli (Camera dei Deputati), l’evento istituzionale “Un cambio di paradigma nella prevenzione del Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) nella prima infanzia“, ha posto all’ordine del giorno un tema di governance importante sulla strategia di prevenzione dell’RSV in Italia anche alla luce dell’arrivo degli anticorpi monoclonali preventivi per l’immunizzazione passiva nel primo anno di vita.

RSV_prevenzione
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Virus Respiratorio Sinciziale (RSV)

Il Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) è la principale causa di infezioni respiratorie pediatriche nel mondo e la seconda causa di morte entro il primo anno di età (dopo la malaria). Ogni anno provoca circa 3,6 milioni di ospedalizzazioni e la morte di 100.000 bambini sotto i 5 anni (3).

Oltre il 60% dei bambini si contagia nel primo anno di vita e quasi il 100% (1), almeno una volta, entro il secondo compleanno, con il rischio di sviluppare un’infezione grave come la bronchiolite, che richiede assistenza ambulatoriale o ospedaliera e che può determinare sequele a medio e lungo termine.

In Italia si stima che ogni anno oltre 80.000 bambini nel primo anno di vita vengano visitati in ambulatorio per cause legate all’infezione da RSV, mentre, circa 15.000 abbiano necessità del ricovero ospedaliero (1,4).

Questi eventi sono concentrati nel periodo del picco epidemico ovvero, tra novembre e marzo, con un impatto notevole sui servizi ospedalieri e territoriali.

La maggior parte (88%) dei neonati e bambini ospedalizzati per RSV sono bambini nati sani e a termine del periodo gestazionale, quindi, non eleggibili all’attuale strategia di profilassi che protegge solo i bambini nati gravemente pretermine o con particolari patologie congenite (2).

Il parere di pediatri e neonatologi

Durante l’evento Annamaria Staiano, Presidente Società Italiana di Pediatria, e Luigi Orfeo, Presidente Società Italiana di Neonatologia, auspicano che venga superato il concetto di prevenzione basata sulle sole vaccinazioni e che nelle strategie di prevenzione nazionali, e quindi nel calendario, vengano inclusi anche gli anticorpi monoclonali preventivi.

Il percorso di prevenzione per bambini alla loro prima stagione da RSV vedrebbe coinvolto il setting ospedaliero per i bambini nati in stagione RSV (novembre-marzo) e il territorio (pediatri di libera scelta e i centri vaccinali) per quelli nati prima della stagione (4).

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (European Centre for Disease Prevention and Control – ECDC) hanno raccomandato ai NITAG nazionali (National Immunization Technical Advisory Group) di allargare, sulla base delle evidenze scientifiche, il concetto di immunizzazione a nuove soluzioni preventive, come quelle rappresentate dagli anticorpi monoclonali, per malattie infettive che hanno un importante impatto in termini di Sanità Pubblica (5,6).

Bibliografia

(1) Azzari C, Baraldi E, Bozzola E, Bonanni P, Coscia A, Lanari M, Mazzone T, Piacentini G, Mosca F, et al. Epidemiology and prevention of RSV in Italy. Ital J Pediatr 47, 198 (2021)

(2) Board Calendario per la Vita, Società Italiana di Pediatria, Società Italiana di Neonatologia, Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, Federazione Italiana Medici Pediatri, Federazione Italiana Medici Medicina Generale

(3) Li Y, et al. Global, regional, and national disease burden estimates of acute lower respiratory infections due to respiratory syncytial virus in children younger than 5 years in 2019: a systematic analysis. Lancet. 2022;399:92047–64

(4) Bonanni P, Mennini FS, Staiano A, Orfeo L, Mosca F, Trama U, Costantino C, Bozzola E, De Rosa MM, Martelli A, Buscagnin M. Virus Respiratorio Sinciziale: prospettive di una nuova strategia di prevenzione per tutti i bambini nel primo anno di vita. Medicine & Drugs. Marzo 2023

(5) Sparrow E, Adetifa I, Chaiyakunapruk N, et al. WHO preferred product characteristics for monoclonal antibodies for passive immunization against respiratory syncytial virus (RSV) disease in infants – Key considerations for global use. Vaccine. 2022;40(26):3506-3510

(6) EU/EEA National Immunisation Technical Advisory Groups (NITAG) collaboration. September 2020 update.

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Davide_Falco
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