Ad Haiti, membri di una banda hanno rapito tre fedeli mentre uscivano da una chiesa della capitale Port-au-Prince, dopo aver partecipato alla Messa domenicale.
I media locali affermano che i rapitori chiedono alte somme di denaro come riscatto.
I rapimenti a scopo di riscatto sono aumentati in modo vertiginoso ad Haiti negli ultimi anni e il clero e i luoghi di culto sono sempre più spesso presi di mira.
L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha descritto la situazione come “un incubo vivente”.
I testimoni hanno raccontato che una coppia e un’altra persona che frequenta regolarmente le funzioni religiose presso la Prima Chiesa Battista nel centro di Port-au-Prince sono stati rapiti dai membri di una banda domenica mattina, ora locale.
Nel 2022 ad Haiti sono stati denunciati più di 1.200 rapimenti, il doppio rispetto all’anno precedente.
Ma il rapimento non è l’unico crimine in aumento ad Haiti.
Da tempo ad Haiti vengono denunciate molestie sui cittadini di medio basso contesto sociale, terrorizzate da bande criminali per mesi senza che lo Stato sia in grado di fermarle.
Haiti è sprofondata nell’illegalità dopo l’assassinio del presidente Jovenel Moïse nel luglio 2021.
Da allora il Paese è guidato dal Primo Ministro Ariel Henry, che però non è riuscito a contenere le bande che ora controllano circa il 60% della capitale.
Henry ha ripetutamente chiesto l’invio di una forza internazionale per aiutare la polizia nella lotta contro le bande criminali.
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