Francesco Bagnaia è il vincitore del Motomondiale 2022 a bordo della sua Ducati. Il pilota torinese (classe 1997) è solo il quarto italiano nella storia della competizione a trionfare a bordo di una moto italiana. Il trionfo della passata stagione è arrivato esattamente cinquant’anni dopo quella della leggenda azzurra Giacomo Agostini, ultimo a vincere il motomondiale con una moto tricolore: era il 1972 e il mezzo in questione era la MV Agusta. Il successo del 2022 ha riportato il titolo di campione in Italia dopo un’assenza decisamente lunga: l’ultima vittoria nostrana risaliva infatti al 2009, anno in cui a trionfare fu Valentino Rossi, vera e propria leggenda della disciplina. Poco dopo la conquista di questo prestigioso risultato, Bagnaia ha dedicato una lunga lettera alla Ducati, evidenziando come non siano mancati incomprensioni e screzi ma che il legame con il colore rosso del marchio è sempre stato più forte di tutto il resto: “Ci siamo scelti, abbiamo litigato, ma in fondo ci siamo sempre capiti: ti ho voluto, ti ho cercata, il rosso fa parte di me”.
La vittoria conquistata nel 2022 è arrivata al termine di un motomondiale tutt’altro che in discesa per il torinese, a partire dalla caduta nella prima gara in Qatar. In seguito, si sono alternate ottime prove a prestazioni da dimenticare, elementi che hanno portato gli appassionati ed esperti di questo sport, coloro che seguono le statistiche più aggiornate e le scommesse sulla stagione di MotoGP, ad ipotizzare una riedizione del 2021, anno in cui la mancanza di continuità era stata l’unica vera costante della competizione. Così non è stato e Pecco ha messo in fila una serie di vittorie in grado di sovvertire i pronostici iniziali: il primato a Silverstone, il podio in Thailandia ed Australiana e il trionfo in Malesia sono solo alcuni esempi delle tappe che hanno costellato la stagione dell’italiano, culminata nella vittoria della massima competizione mondiale.
Nel 2022 il pilota torinese raggiunge la vetta più alta ma gli inizi della sua carriera si trovano in Moto3, nel lontano 2013 mentre nel 2019 avvia i primi passi nella MotoGP, con il team Pramac Racing (Ducati). Per il primo podio è necessario attendere il settembre 2020: un prezioso secondo posto nel celebre circuito di Misano. La stagione però non sarà troppo entusiasmante e si concluderà con un sedicesimo posto. Il passaggio al team ufficiale Ducati avviene solo nel 2021: al primo Gran Premio della Stagione (Qatar), Pecco conquista subito la pole position e chiude al terzo posto. Nel settembre di quell’anno trionfa per la prima volta ad Aragon e ottiene lo stesso risultato a San Marino. Le prestazioni sono però tutto tranne che costanti e al termine della stagione non andrà oltre al secondo posto, con una distanza di 26 punti da Fabio Quartararo, campione in sella alla Yamaha.
Nelle numerose interviste fatte, pre e post vittoria del Motomondiale, Bagnaia ha sempre sottolineato l’importanza dell’approccio mentale prima ancora che fisico alle gare, considerato l’aspetto su cui ha dovuto maggiormente lavorare. Sulle doti da motociclista non ci sono mai stati dubbi fin dalle prime gare, ragion per cui, dopo le prime competizioni, è entrato a far parte della VR46 Academy, una sorta di vivaio fondato da Valentino Rossi (idolo e mentore del campione torinese) che sforna sempre più gioielli per il motociclismo.
Altri articoli di motori su Dietro la Notizia



