Origini della Giornata contro la violenza sulle donne: chi ha scelto il 25 novembre
La ricorrenza del 25 novembre è stata sancita dalle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 come “una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano”.
La storia delle sorelle Mirabal
La data del 25 novembre non è casuale e ricorda le sorelle Mirabal. Erano tre sorelle attiviste nella Repubblica Dominicana massacrate per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo.
Stiamo parlando di un crimine inaccettabile, che ancora oggi suscita terrore e indignazione in tutti le parti del mondo.
Era il 25 novembre 1960. Patria, Minerva e Maria Teresa erano dirette verso la prigione per far visita ai loro mariti, detenuti dal regime perché oppositori politici.
Sulla strada verso la prigione, vengono rapite e portate in un luogo appartato.
Qui inizia una escalation di violenza spaventosa perchè vengono stuprate, torturate, massacrate a colpi di bastone, strangolate e poi lanciate in un precipizio a bordo della loro auto.
L’obiettivo del regime era simulare un incidente.
Il dittatore pensava di essersi liberato del problema, invece aveva firmato egli stesso la sua condanna a morte.
Quei tragici omicidi, nonostante la censura, non passarono inosservati e diventarono il motivo scatenante di una rivolta che culminò con la morte del dittatore nel 1961.
Dal 2009, uno dei simboli della giornata internazionale sono le scarpe rosse.
Questo nasce dall’intuizione di una artista messicana, Elina Chauvet, che decise di creare un’installazione di forte impatto: scarpe da donna di colore rosso o dipinte di rosso sistemate per le strade per dire stop alla violenza di genere.
Un messaggio forte, autentico, indimenticabile.
Chauvet voleva ricordare i tanti femminicidi compiuti a Ciudad Juàrez, una cittadina nel nord del Messico condizionata da stupri e violenze.
In Repubblica Dominicana, sulla moneta cartacea del valore di 200 pesos, quelli più comuni nelle tasche dei dominicani, sono rappresentati i tre visi delle sorelle Mirabal.
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