L’intervento di abbattimento è l’atto simbolico che dà il via alla transizione ecologica del vecchio impianto
Verrà sostituito da quello totalmente carbon neutral e di nuova concezione che entrerà in funzione nella primavera del 2023
Ieri sera, 22 settembre, a quasi 10 minuti dalla mezzanotte, a Sesto San Giovanni è stato demolito il camino che per circa 40 anni ha caratterizzato l’inceneritore CORE, impianto di vecchia concezione che lascerà spazio nel 2023 all’innovativa Biopiattaforma, progetto di simbiosi industriale unico in Italia dedicato all’economia circolare carbon neutral. Un momento simbolicamente cruciale per il territorio lombardo che segna la transizione ecologica verso quello che, grazie all’impiego delle più avanzate tecnologie, è considerato il primo termovalorizzatore green del Paese.
L’operazione è avvenuta alla presenza delle istituzioni locali, del management dell’azienda pubblica lombarda e di una nutrita folla di cittadini, che dalla collinetta antistante l’impianto hanno seguito con trepidazione il crollo del camino.
“La demolizione del camino rappresenta un’importante tappa del percorso per la realizzazione del primo polo green italiano che, con avanzati processi di economia circolare, convertirà le materie di scarto come i fanghi di depurazione e la FORSU, in energia, biometano e biofertilizzanti, ha commentato Alessandro Russo, presidente e amministratore di Gruppo CAP. Infrastrutture pubbliche come la Biopiattaforma sono la risposta all’esigenza di caratterizzare il sistema produttivo del Paese con nuovi impianti per la produzione di fonti rinnovabili invocati proprio dai Piani strategici del Ministero per la Transizione ecologica”.
L’intervento di demolizione ha richiesto mesi di preparazione e coordinamento. Alto 70 metri, il camino è stato abbattuto mediante la tecnica del crollo indotto, con un’operazione meccanica volta a provocare, attraverso l’attività di due scavatori telecomandati a distanza, il collasso del calcestruzzo. La caduta del camino è stata documentata con una diretta live sul canale aziendale di Youtube.
Per contrastare l’impatto del crollo sono stati installati dei cannoni nebulizzatori che con un getto areato di acqua e aria hanno abbattuto le polveri prodotte dall’impatto a terra del camino. Come ulteriore contromisura sono stati realizzati dei cumuli di caduta (un letto di sabbia) per ridurne l’effetto vibratorio. Infine, è stata considerata l’interferenza visiva per gli automobilisti presenti in tangenziale, di cui è stata temporaneamente ridotta la viabilità da 3 a 1 corsia, comportando inoltre la chiusura di alcuni svincoli a partire dalle 22.00.
Le parti demolite nei giorni successivi saranno frantumate e portate nei centri di recupero autorizzati, per continuare con la finalizzazione dello smantellamento del vecchio inceneritore e cominciare con i lavori di realizzazione del nuovo termovalorizzatore. Il nuovo impianto verrà reso operativo a ottobre 2022 con la messa in funzione della prima linea e a marzo 2023 con l’esercizio di tutto l’impianto industriale.
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