Addio alla torre piezometrica della ex IPiCi. Dalle 8 del mattino di sabato 29 maggio l’area di via Beltrami è stata messa in sicurezza grazie alla collaborazione di Polizia Locale, carabinieri, dai volontari della Protezione Civile del Nucleo Operativo Comunale coadiuvati dai volontari del K9 di Cormano e dai volontari di Vimodrone, forze a cui si è aggiunto il supporto anche della Polizia Stradale.
Nel primo pomeriggio è stata effettuata una esplosione controllata che ha visto l’implosione della base del pilastro della torre e la conseguente caduta e adagio sul lato nord di Novate. “Abbiamo sentito un botto e dopo un pò di secondi un boato, quando la parte alta della torre ha toccato il suolo”, commentano alcuni cittadini residenti nella zona. Nonostante il crollo la struttura non si è completamente rotta e distrutta.
Nata nel 1949, per oltre 70 anni ha contraddistinto il confine sud della città con Milano. La torre apparteneva all’industria chimica chiusa da qualche anno. La zona industriale di via Beltrami, è caratterizzata da diverse fabbriche ormai in disuso e abbandonate che dopo i lavori di bonifica, saranno sostituite da una nuova area produttiva. I lavori di abbattimento di alcune aziende sono iniziati ormai da qualche anno secondo il PGT novatese.
Tutte le operazioni sono state inserite all’interno di un piano di sicurezza predisposto dalla Prefettura, al fine di garantire la sicurezza della popolazione e della circolazione stradale. L’area è stata isolata attraverso la chiusura delle strade, il tratto di via Beltrami antistante l’impianto industriale coinvolto nelle operazioni di demolizione. La chiusura di via Di Vittorio a partire dall’intersezione con via Baranzate all’altezza del supermercato In’s.
E’ stato poi attivato un secondo sbarramento di sicurezza tra via Beltrami e via Curiel che impedirà ogni accesso all’area ed è stata interdetta la circolazione stradale sul ponte di via Beltrami che scavalca l’autostrada A4 Milano – Venezia, che collega Novate con Milano. Infine è stata chiusa via Vialba all’intersezione con via Gramsci. I primi commenti di alcuni cittadini sono la sensazione di stranezza nel non vedere più l’imponente torre all’orizzonte.



