“Scuola bene comune”

Scuola bene comune
Scuola bene comune

SCUOLA

Comitato Rodotà tra i promotori del gruppo di lavoro

“Scuola bene comune”

per l’innovazione didattica e strutturale

Proposte e prospettive per una scuola costituzionalmente orientata frutto di un rigoroso approccio psicopedagogico, giuridico e medico-sanitario.
Appello a organizzazioni e protagonisti del settore
ad aderire e a contribuire ai lavori in corso.

“La scuola, nella prospettiva dei beni comuni, deve essere curata e protetta da tutti come un ecosistema entro cui si svolge la vita della parte più preziosa della comunità umana, quelle generazioni future per la cui difesa il Comitato Rodotà si è costituito. Per questo servono creatività e partecipazione, non burocrazia e terrore”, ha dichiarato Ugo Mattei, presidente del Comitato Difesa Beni Pubblici e Comuni “Stefano Rodotà” costituitosi il 30 Novembre 2018 su iniziativa di diversi cittadini per difendere e promuovere i beni comuni e pubblici in Italia, tra i quali la Costituzione durante l’emergenza Covid 19.
Stefano Rodotà è stato un giurista politico e accademico italiano (Cosenza, 30 maggio 1933 – Roma, 23 giugno 2017). Diversi sono i progetti all’attivo del Comitato, esposti sul sito www.retebenicomuni.org. Per aderire alle attività in corso: https://generazionifuture.org/cat/campagne/scuola-bene-comune/
https://www.facebook.com/groups/605794292899793/
Con le premesse del Presidente Ugo Mattei, nei mesi scorsi si è costituito anche il Gruppo di lavoro per l’innovazione didattica e strutturale “Scuola bene comune”, che al suo interno annovera tutti i soggetti che rappresentano la comunità scolastica quali le associazioni, i sindacati della scuola, i docenti, le famiglie, gli studenti e le parti politiche.

Il gruppo, attraverso la costituzione di 4 Tavoli di Lavoro – psico-pedagogico, medico-scientifico, giuridico e politico-economico – ha 2 finalità dichiarate:
• presentare una proposta di protocollo di misure attuabili per garantire la prosecuzione di un anno scolastico in presenza, garantendo e tutelando la salute degli studenti, dei docenti e del personale ATA e, al contempo, il diritto all’istruzione
• gettare le basi per la nascita di una nuova scuola che abbia come suo principio fondamentale affiancare il discente nella presa di coscienza di sé e contribuire al superamento di ciò che ostacola il pieno sviluppo della sua persona.
Seguendo questi principi “La scuola bene comune” ha elaborato 2 documenti:
1. il “Documento base”, dove sono riassunte le premesse e le finalità di tutto il gruppo di lavoro, con le adesioni ad oggi
2. la “Proposta di un protocollo di sperimentazione per la scuola al tempo del Covid 19”, contenente un decalogo di misure da adottare per la sperimentazione scolastica, supportate da un allegato medico-scientifico.
Dal documento base:”La scuola italiana non è solo malata di Covid-19. Negli ultimi decenni ha subìto un drastico processo di riforma che ne ha progressivamente ribaltato i principi e gli scopi. … In particolare, negli ultimi vent’anni, abbiamo assistito al transito da una scuola finalizzata allo sviluppo della persona a una scuola finalizzata al mercato. In altri termini, la sfera economica ha fagocitato la sfera culturale. … la scuola deve prendersi cura di tutti gli aspetti che formano il discente, non solo dal punto di vista cognitivo – attraverso il metodo di studio e la cura dei processi di apprendimento – ma anche dal punto di vista emotivo e psicologico/sociale…”
Dalla proposta di protocollo:”La finalità del “Proposta di un protocollo di sperimentazione per la scuola al tempo del Covid-19” non è di essere un mero esercizio accademico, bensì con tale documento proponiamo una alternativa plausibile e praticabile alle linee guida indicate dal MIUR. … per poterla applicare in alcuni istituti scolastici di diverso ordine e grado, su tutto il territorio nazionale, in cui la comunità scolastica si renda disponibile a sperimentarla.”
Il gruppo di lavoro “Scuola Bene Comune” invita organizzazioni e protagonisti della scuola ad aderire e a contribuire ai lavori in corso, a servizio delle generazioni future.