Senhit – “Freaky Trip to Rotterdam”

SENHIT_foto di Fabrizio Cestari
SENHIT_foto di Fabrizio Cestari

Continua l’appuntamento mensile con “Freaky Trip to Rotterdam”, il nuovo progetto di SENHIT, con la direzione artistica di LUCA TOMMASSINI, che accompagna i fan della cantante italo eritrea fino all’Eurovision Song Contest 2021, dove Senhit è già stata confermata in rappresentanza di San Marino RTV. Ogni mese, un brano della storia dell’ESC viene reinterpretato da Senhit diventando non un semplice videoclip ma una vera e propria opera d’arte.

Dalla mezzanotte del 31 ottobre sarà disponibile su Youtube il quinto video del progetto, cover di “RISE LIKE A PHOENIX” di CONCHITA WURST, singolo che ha vinto l’ESC 2014 in rappresentanza dell’Austria.

Ancora una volta, Senhit omaggerà un’icona del passato, ponendo l’attenzione sul valore della libertà di espressione e facendo riflettere sui diritti di ogni essere umano, con un occhio di riguardo per i diritti LGBTQ+. Lo farà guidata dalla sapiente direzione artistica di Tommassini che ha creato un nuovo video ricco di sorprese…. Appuntamento alla notte di Halloween!

Questo viaggio nel mondo eurovisivo, dai risvolti imprevedibili, sta appassionando migliaia di persone da tutto il mondo.

Di seguito i primi quattro video usciti del “Freaky Trip to Rotterdam”.
1° CAPITOLO luglio: “CHEESECAKE” (Teo, Bielorussia, 16° all’Eurovision Song Contest 2014)

Un nuovo arrangiamento ipnotico, un mondo ribelle e anticonformista, ispirato alla Pop Art americana. Senhit reinterpreta Grace Jones nella sua massima espressione, icona androgina e sempre moderna, anzi, un passo avanti. Con lei, il ballerino Patrizio Ratto. Sotto l’ironia, il video provoca su temi attuali come il razzismo e il ruolo della donna nella società.

2° CAPITOLO agosto: “EVERYWAY THAT I CAN” (Sertab Erener, Turchia, 1° classificato all’Eurovision Song Contest 2003)

Una riflessione sull’immagine di democrazia e uguaglianza dietro la quale si nasconde la nostra società, dove troppo spesso permettiamo a chi discrimina di camminare a testa alta. Siamo in una Hollywood che piange mostrando la sua vulnerabilità e i suoi difetti. Il sogno americano, le favole che ci vengono raccontate da bambini, l’idolatria verso la Playboy Mansion di Hugh Hefner si mostrano per quello che sono: dittature di un’immagine perfetta da inseguire.

3° CAPITOLO settembre: “DING A DONG” (Teach-In, Paesi Bassi, 1° classificato all’Eurovision Song Contest 1975)

Getty Kaspers dei Teach-In fa un cameo nel video.
Il video si apre con la frase di Oscar Wilde “Be afraid of nothing”… A volte si è spaventati da ciò che viene percepito come “diverso”, come una drag queen, che non è altro che un’artista professionista a 360 gradi.
È un omaggio alle prime donne degli anni ’60, alla televisione in bianco e nero, che ancora oggi ci fa sognare, a Wonder Woman, a Cher, a Divine.

4° CAPITOLO ottobre: “CONGRATULATIONS” (Cliff Richard, Regno Unito, 2° all’Eurovision Song Contest 1968)

Senhit interpreta David Bowie in veste di pop star contemporanea, condottiero del girotondo circense composto dai freaks, ispirato a “8 e ½” di Fellini. È un inno alla diversità senza confini, nella sua bellezza e nella sua purezza.

In ogni video Senhit, la freaky queen, ha compiuto una trasformazione nel look e nello stile, avvolta da una scenografia ricercata e unica.