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sabato, Luglio 25, 2026

Tari. Approvate le tariffe 2026, riduzione del 16,5% in cinque anni per le famiglie milanesi

Il Consiglio comunale ha approvato oggi la delibera che fissa le tariffe della Tari per il 2026. Rispetto al 2021, la componente tributaria comunale della bolletta si riduce complessivamente del 16,5%, un percorso costruito anno per anno, dal -4% nel 2022, al -9,50% nel 2025 fino al -3% nel 2026.

La riduzione è stata resa possibile soprattutto dal lavoro di accertamento sulle superfici non dichiarate, condotto dall’Assessorato al Bilancio. Dal 2021 a oggi sono emersi complessivamente 41,8 milioni di metri quadrati di superfici prima non dichiarate ai fini Tari, di cui circa 25 milioni domestici e 16,8 milioni non domestici: una base imponibile più ampia e corretta, che ha permesso di distribuire il costo del servizio su un numero maggiore di immobili e quindi di ridurre l’importo dovuto da ciascuno.

Il risultato si registra nonostante l’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, salito da 296,4 milioni di euro nel 2022 a 308 milioni nel 2026, in un quinquennio in cui l’inflazione cumulata è stata di circa il 19%.

Il lavoro svolto in questi anni sull’accertamento delle superfici e sul recupero dell’evasione – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario per la Casa Accessibile, Emmanuel Conte – ci consente di ridurre ancora la Tari per le famiglie milanesi, un risultato importante in una fase storica nella quale il costo della vita pesa sempre di più sui bilanci familiari. È la dimostrazione che una gestione rigorosa e una base imponibile più corretta possono produrre un beneficio concreto per tutti: quando tutti contribuiscono, ciascuno può pagare meno”.

Alcuni esempi. Il risparmio si traduce in importi concreti in bolletta. Rispetto al 2021, una famiglia di 3 persone in un’abitazione di 106 mq pagherà quest’anno 293 euro invece di 336 (-43 euro); una famiglia di 2 persone in 100 mq con un box di 16 mq pagherà 275 euro invece di 311 (-36 euro); una famiglia di 2 persone in 65 mq pagherà 187 euro invece di 199 (-12 euro); un nucleo di una persona under 30 in 52 mq pagherà 113 euro invece di 141 (-28 euro).

Questi importi comprendono anche le quote non di competenza comunale come il Tributo provinciale (TEFA, pari al 5% della Tari) e a tre quote introdotte da Arera, che valgono complessivamente 7,6 euro per utenza e finanziano il bonus sociale rifiuti, la gestione dei rifiuti in caso di calamità naturali e il recupero dei rifiuti in mare.

Agevolazione under 30 

Si conferma anche per il 2026 la riduzione del 25% della parte variabile della tariffa per i giovani fino a 30 anni che vivono in abitazioni fino a 100 mq, applicata automaticamente senza necessità di richiesta. La platea dei beneficiari continua a crescere: dai 21.655 giovani del 2024, primo anno di applicazione, ai 23.719 del 2025, fino ai 30.131 attesi nel 2026.

Altre agevolazioni 

Restano in vigore le riduzioni per le famiglie numerose e per gli anziani: -25% della parte variabile per i nuclei di almeno 4 componenti in alloggi fino a 120 mq; -10% (fino a 15 euro) per famiglie di 2 o 3 componenti con minori in alloggi fino a 80 mq o con un componente ultrasettantacinquenne; -15% (fino a 15 euro) per gli ultrasettantacinquenni che vivono soli.

Per le utenze non domestiche si confermano le agevolazioni per librerie di prossimità e negozi di vicinato che vendono prodotti sfusi o alla spina, le riduzioni per specifiche categorie merceologiche e per le attività situate in zone interessate da cantieri di lunga durata, oltre alle agevolazioni per associazioni e attività non profit.

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Davide Falco

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