Rugby: Italia U20 fra le otto migliori al mondo

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Una grande Italia U20 batte 30-26 l’Argentina nel terzo ed ultimo incontro della Pool B al Mondiale di categoria. Gli Azzurrini con la vittoria conquistano il secondo posto nel girone e, in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario, si confermano tra le migliori otto squadre al mondo a livello giovanile.

Parte forte l’Argentina che al 2’ va in meta con Herrera, ma l’arbitro dopo il consulto con il TMO annulla per un precedente passaggio in avanti di Carreras. L’italia risponde subito e sblocca il risultato al 4’ con un’azione avvolgente avviata da Di Marco e conclusa da Mazza che va in meta dopo aver ricevuto l’assist di D’Onofrio che con la sua velocità è riuscito a creare la superiorità numerica sul lato mancino d’attacco.

Passano pochi minuti e gli Azzurrini restano in 14 per il cartellino giallo rimediato da Bianchi in seguito ad un placcaggio alto. L’inferiorità numerica non spaventa la squadra di Roselli che tiene in mano il pallino del gioco nella prima parte del match e riesce a raddoppiare con D’Onofrio, sempre sul lato mancino d’attacco, che va in meta raccogliendo l’assist panoramico di Di Marco che, con la trasformazione, sposta il parziale sul 12-0.

L’Argentina soffre la fisicità e l’intraprendenza degli Azzurrini che al 31’ vanno per la terza volta in meta con Manni che, dopo una mischia, di forza riesce a superare la difesa avversaria: Di Marco trasforma e il parziali si sposta sul 19-0.

I sudamericani, dopo l’inizio illusorio, muovono bene l’ovale al 34’ e alla prima vera occasione vanno in meta con Herrera che finalizza una bella azione corale.

Nel finale di tempo Canali, uno dei migliori in campo, guadagna un calcio piazzato che Di Marco realizza per il 22-5 all’intervallo.
L’Argentina inizia il secondo tempo a spron battuto e accorcia le distanze con una gran giocata di Grondona che sulla linea della touche si inventa un calcetto per Santiago Carreras che vale la seconda meta per la squadra di Pellicena: Daireaux trasforma per il momentaneo 22-12.

Dieci minuti più tardi gli Azzurrini tornano a distanza di sicurezza con Mazza che trova la sua seconda meta personale, la quarta del match per l’Italia, che conclude un’azione imbastista sull’asse Di Marco-Fusco-D’Onofrio.

L’Argentina riapre la partita al minuto 65’ con un’azione personale di Carreras con il numero 11 che si mette in proprio e con un calcio a scavalcare la difesa azzurra realizza la terza meta della sua squadra spostando il parziale sul 27-19 con la trasformazione del neo entrato De La Vega Mendia.

Dalla panchina arriva anche il secondo calcio piazzato del match con Antonio Rizzi che porta a 30 punti la sua squadra al minuto 71’. Passano centoventi secondi e i sudamericani vanno ad un passo dal bonus offensivo, ma Ruiz si fa sfuggire l’ovale tra le mani a pochi centimetri da quella che sarebbe stata la quarta meta per la sua squadra.

Dopo un minuto dal suo ingresso in campo, al 78’, Koffi rimedia un cartellino giallo che lascia l’Italia in inferiorità numerica nelle ultime battute del match e l’Argentina ne approfitta andando in meta con il neo entrato Mendy che sfrutta per le vie centrali la sua velocità. Gli Azzurrini soffrono nel finale ma riescono a difendere il vantaggio e a qualificarsi nuovamente nella top ten mondiale.