“Balalaika – Verso la finale”: nuovo appuntamento

BALALAIKACOVER
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Venerdì 6 luglio alle ore 22.00 su Canale 5, al termine della sfida valida per i quarti di finale “Brasile-Belgio”, nuovo appuntamento con “Balalaika –Verso la finale”.
Conducono Ilary Blasi e Nicola Savino, con la partecipazione straordinaria della Gialappa’s Band.

Immagini di tutti match disputati in giornata, commenti a caldo del dopo gara, collegamenti live dalla Russia. E ancora, interviste esclusive, analisi, curiosità e ultimissime sul torneo più affascinante del pianeta. Tutto in uno spirito di grande festa, in cui non mancheranno momenti comici e divertenti rubriche.

In studio, come di consueto, Diego Abatantuono, Belen Rodriguez e il Mago Forest. E poi Alberto Brandi, Ciro Ferrara, Elena Tambini e Monica Bertini.

Ospiti Antonio Cabrini e Ciccio Graziani.

Mondiali Mediaset

mondiali russia
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L’attesa è finita. Domani, giovedì 14 giugno 2018, prende il via il Mondiale di Russia 2018.
Su Mediaset, in esclusiva assoluta, si potranno vedere in diretta e in alta definizione tutte le 64 partite della competizione, a cominciare dal match inaugurale “Russia-Arabia Saudita”, in onda su Canale 5 alle 17.00 (ora italiana). La sfida, in programma allo stadio Luzhniki di Mosca, sarà trasmessa anche su Mediaset Extra FIFA World Cup, con il commento della Gialappa’s Band.

Le Reti Mediaset accenderanno i riflettori su Russia 2018 già dalla mattina. A seguire la programmazione della prima giornata dedicata ai Mondiali:

• Ore 8.00 su Mediaset Extra FIFA World Cup, “Buongiorno Mosca”. Conduce Dario Donato con Jessica Tozzi al touchscreen. Rassegna stampa, curiosità e anticipazioni;

• Ore 11.15 su Italia 1, “Casa Russia”. Conduce Monica Bertini. Collegamenti live dalla capitale russa e dai ritiri delle nazionali per vivere attesa ed emozioni a poche ore dall’inizio del match;

• Ore 13.05 su Italia 1, “Sport Mediaset”. Conduce Mikaela Calcagno. Informazione e approfondimento sul Mondiale e sui principali temi di attualità sportiva;

• Ore 13.40 su Canale 5, “Mondiali Mediaset – Live”. Conduce Giorgia Rossi. Il lungo avvicinamento al match inaugurale con le ultimissime dallo stadio, i collegamenti con Javier Zanetti e Paolo Rossi da Mosca e le immagini dell’attesissima cerimonia d’apertura, che vedrà tra gli ospiti la popstar Robbie Williams, la soprano Aida Garifullina e il “Fenomeno” Ronaldo. In seguito, al fischio finale, di nuovo in studio con i commenti e le interviste a caldo ai protagonisti. Ospiti Ciro Ferrara, Bernardo Corradi e “il nostro VAR” Andrea De Marco;

• Dalle ore 16.30 su Mediaset Extra FIFA World Cup, “Mai dire Mondiali”: il racconto di “Russia-Arabia Saudita” con lo stile ironico della Gialappa’s Band. Nel corso della telecronaca e nei minuti pre e post gara, il trio coinvolgerà gli ospiti in studio: dai tifosi delle nazionali in campo a personaggi di spicco del mondo dello sport e dello spettacolo. Nel primo appuntamento ci saranno Ilary Blasi, Nicola Savino, il Mago Forest e Ciccio Graziani;

• Ore 17.00 su Canale 5, “Russia-Arabia Saudita” con la telecronaca di Sandro Piccinini e il commento tecnico di Antonio Di Gennaro.

Rugby: Italia U20 fra le otto migliori al mondo

donofrio_ita_arg_mondiale2018
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Una grande Italia U20 batte 30-26 l’Argentina nel terzo ed ultimo incontro della Pool B al Mondiale di categoria. Gli Azzurrini con la vittoria conquistano il secondo posto nel girone e, in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario, si confermano tra le migliori otto squadre al mondo a livello giovanile.

Parte forte l’Argentina che al 2’ va in meta con Herrera, ma l’arbitro dopo il consulto con il TMO annulla per un precedente passaggio in avanti di Carreras. L’italia risponde subito e sblocca il risultato al 4’ con un’azione avvolgente avviata da Di Marco e conclusa da Mazza che va in meta dopo aver ricevuto l’assist di D’Onofrio che con la sua velocità è riuscito a creare la superiorità numerica sul lato mancino d’attacco.

Passano pochi minuti e gli Azzurrini restano in 14 per il cartellino giallo rimediato da Bianchi in seguito ad un placcaggio alto. L’inferiorità numerica non spaventa la squadra di Roselli che tiene in mano il pallino del gioco nella prima parte del match e riesce a raddoppiare con D’Onofrio, sempre sul lato mancino d’attacco, che va in meta raccogliendo l’assist panoramico di Di Marco che, con la trasformazione, sposta il parziale sul 12-0.

L’Argentina soffre la fisicità e l’intraprendenza degli Azzurrini che al 31’ vanno per la terza volta in meta con Manni che, dopo una mischia, di forza riesce a superare la difesa avversaria: Di Marco trasforma e il parziali si sposta sul 19-0.

I sudamericani, dopo l’inizio illusorio, muovono bene l’ovale al 34’ e alla prima vera occasione vanno in meta con Herrera che finalizza una bella azione corale.

Nel finale di tempo Canali, uno dei migliori in campo, guadagna un calcio piazzato che Di Marco realizza per il 22-5 all’intervallo.
L’Argentina inizia il secondo tempo a spron battuto e accorcia le distanze con una gran giocata di Grondona che sulla linea della touche si inventa un calcetto per Santiago Carreras che vale la seconda meta per la squadra di Pellicena: Daireaux trasforma per il momentaneo 22-12.

Dieci minuti più tardi gli Azzurrini tornano a distanza di sicurezza con Mazza che trova la sua seconda meta personale, la quarta del match per l’Italia, che conclude un’azione imbastista sull’asse Di Marco-Fusco-D’Onofrio.

L’Argentina riapre la partita al minuto 65’ con un’azione personale di Carreras con il numero 11 che si mette in proprio e con un calcio a scavalcare la difesa azzurra realizza la terza meta della sua squadra spostando il parziale sul 27-19 con la trasformazione del neo entrato De La Vega Mendia.

Dalla panchina arriva anche il secondo calcio piazzato del match con Antonio Rizzi che porta a 30 punti la sua squadra al minuto 71’. Passano centoventi secondi e i sudamericani vanno ad un passo dal bonus offensivo, ma Ruiz si fa sfuggire l’ovale tra le mani a pochi centimetri da quella che sarebbe stata la quarta meta per la sua squadra.

Dopo un minuto dal suo ingresso in campo, al 78’, Koffi rimedia un cartellino giallo che lascia l’Italia in inferiorità numerica nelle ultime battute del match e l’Argentina ne approfitta andando in meta con il neo entrato Mendy che sfrutta per le vie centrali la sua velocità. Gli Azzurrini soffrono nel finale ma riescono a difendere il vantaggio e a qualificarsi nuovamente nella top ten mondiale.

Nicolò De Devitiis - Gianluigi Buffon
Nicolò De Devitiis – Gianluigi Buffon

A pochi giorni dall’eliminazione della Juventus dai quarti di Champions League ad opera del Real Madrid, domani – domenica 15 aprile, in prima serata su Italia 1 – a “Le Iene Show” Nicolò De Devitiis intervista in esclusiva il portiere e capitano dei bianconeri Gianluigi Buffon.

In merito a quanto dichiarato nel post partita, in particolare dopo il rigore assegnato al Real Madrid al 93°, ai microfoni dell’inviato Buffon dichiara: «Io non devo rimediare perché io sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature… trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi… ma sono questo, sono Gigi Buffon.

L’altra sera era finita la partita da un’ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso».

Buffon, poi, continua: «Lì per lì tu non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché alla fine, seppur esternando in maniera eccessiva determinati pensieri, questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo. Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno».

Sull’arbitro del match, il 33enne Michael Oliver, il capitano della Juventus dice: «Anche se esternando in maniera eccessiva, l’altra sera ho detto quello che pensavo, non doveva fischiare. Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita. Avrebbe lasciato correre, si sarebbe girato dall’altra parte, e lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari. E lasciare che fosse il campo a parlare». E ancora: «È un ragazzo che farà una gran carriera, che è stato sfortunato […] secondo me viene mandato un arbitro troppo giovane ad arbitrare una partita importante… giovane ma già consolidato, già forte, che aveva già dimostrato il proprio valore, ma è una partita nel quale il risultato sembrava secondario. E poi l’imponderabilità, la bellezza del calcio, fa sì che purtroppo è un ragazzo che si è trovato in una situazione troppo complessa, troppo ingarbugliata e troppo grande. Quindi, alla fine, al di là di quello che ho esternato nel post gara – sostiene ancora Gianluigi Buffon – non porto rancore, neanche sono arrabbiato, è finito tutto, però è normale che lì per lì uno si senta non dico penalizzato… mi sono sentito proprio defraudato ma non di un risultato. […] Quella è stata una partita irripetibile».

Il portiere bianconero continua: «Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l’Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma, sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco. […] Prima di essere juventino io sono italiano – spiega ancora – avevo veramente a cuore il movimento italiano. Vedere la Roma che aveva fatto un’impresa pazzesca, ho seguito la gara con un trasporto incredibile, vedere la Juve che va a Madrid e recupera tre gol di scarto… lasciatevelo dire da uno che pensa un pochino di averle viste, di essermi emozionato nella vita: è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco».

Gianluigi Buffon aggiunge: «Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus, penso anche per i tifosi e anche per i miei compagni».

Tornando sull’arbitro e sul rigore assegnato sul risultato di 0-3 al 93° minuto, il capitano della Juventus dice: «Quella non è una situazione in cui puoi dire “secondo me quello è rigore con certezza”. Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E una cosa dubbia in una partita simile, a 20 secondi dalla fine della gara, un arbitro di esperienza, che ha già solcato determinati campi e tutto, secondo me fa un altro tipo di valutazione».

Il numero 1 dei bianconeri, quindi, conclude: «Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila venuti a sostenerci. Io devo difendere i miei compagni e loro, anche in modo scomposto, perché me lo sento. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine».

https://www.dietrolanotizia.eu/2018/04/50619/

Nazionale A: World Cup 2019 Qualifiers

basket
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Tornano in campo gli Azzurri. La Nazionale del CT Meo Sacchetti prosegue la marcia di avvicinamento al FIBA World Cup 2019, il Mondiale che si svolgerà in Cina.

Dopo le due vittorie contro Romania e Croazia, l’Italia sfida i Paesi Bassi a Treviso il 23 febbraio alle ore 20.15.

La prevendita dei biglietti per il match aprirà ufficialmente domani, martedì 6 febbraio, sul circuito Vivaticket/Best Union (www.vivaticket.it).

Si potranno acquistare i tagliandi anche presso la Palestra Sant’Antonino (vicolo Sant’Antonino B/2 a Treviso) nei giorni 19, 20, 21 e 22 febbraio dalle 15.00 alle 19.00.

Già decisivo, il match contro gli olandesi è tutt’altro che scontato. La squadra di coach Van Helfteren ha sorpreso tutti battendo in casa la Croazia 68-61 prima di cedere in trasferta in Romania 75-68. Ciò ha reso il girone ancor più imprevedibile.

Gli Azzurri saranno in raduno a Treviso dal 19 febbraio e dopo la partita contro i Paesi Bassi si trasferiranno in Romania per giocare contro i padroni di casa il 26 febbraio alle 18.00 ora italiana a Cluj-Napoca.

Alla seconda fase accederanno le prime tre squadre del girone e l’Italia potrebbe qualificarsi con un turno di anticipo.