Rugby: Italia U20 fra le otto migliori al mondo

donofrio_ita_arg_mondiale2018
donofrio_ita_arg_mondiale2018

Una grande Italia U20 batte 30-26 l’Argentina nel terzo ed ultimo incontro della Pool B al Mondiale di categoria. Gli Azzurrini con la vittoria conquistano il secondo posto nel girone e, in attesa di conoscere il nome del prossimo avversario, si confermano tra le migliori otto squadre al mondo a livello giovanile.

Parte forte l’Argentina che al 2’ va in meta con Herrera, ma l’arbitro dopo il consulto con il TMO annulla per un precedente passaggio in avanti di Carreras. L’italia risponde subito e sblocca il risultato al 4’ con un’azione avvolgente avviata da Di Marco e conclusa da Mazza che va in meta dopo aver ricevuto l’assist di D’Onofrio che con la sua velocità è riuscito a creare la superiorità numerica sul lato mancino d’attacco.

Passano pochi minuti e gli Azzurrini restano in 14 per il cartellino giallo rimediato da Bianchi in seguito ad un placcaggio alto. L’inferiorità numerica non spaventa la squadra di Roselli che tiene in mano il pallino del gioco nella prima parte del match e riesce a raddoppiare con D’Onofrio, sempre sul lato mancino d’attacco, che va in meta raccogliendo l’assist panoramico di Di Marco che, con la trasformazione, sposta il parziale sul 12-0.

L’Argentina soffre la fisicità e l’intraprendenza degli Azzurrini che al 31’ vanno per la terza volta in meta con Manni che, dopo una mischia, di forza riesce a superare la difesa avversaria: Di Marco trasforma e il parziali si sposta sul 19-0.

I sudamericani, dopo l’inizio illusorio, muovono bene l’ovale al 34’ e alla prima vera occasione vanno in meta con Herrera che finalizza una bella azione corale.

Nel finale di tempo Canali, uno dei migliori in campo, guadagna un calcio piazzato che Di Marco realizza per il 22-5 all’intervallo.
L’Argentina inizia il secondo tempo a spron battuto e accorcia le distanze con una gran giocata di Grondona che sulla linea della touche si inventa un calcetto per Santiago Carreras che vale la seconda meta per la squadra di Pellicena: Daireaux trasforma per il momentaneo 22-12.

Dieci minuti più tardi gli Azzurrini tornano a distanza di sicurezza con Mazza che trova la sua seconda meta personale, la quarta del match per l’Italia, che conclude un’azione imbastista sull’asse Di Marco-Fusco-D’Onofrio.

L’Argentina riapre la partita al minuto 65’ con un’azione personale di Carreras con il numero 11 che si mette in proprio e con un calcio a scavalcare la difesa azzurra realizza la terza meta della sua squadra spostando il parziale sul 27-19 con la trasformazione del neo entrato De La Vega Mendia.

Dalla panchina arriva anche il secondo calcio piazzato del match con Antonio Rizzi che porta a 30 punti la sua squadra al minuto 71’. Passano centoventi secondi e i sudamericani vanno ad un passo dal bonus offensivo, ma Ruiz si fa sfuggire l’ovale tra le mani a pochi centimetri da quella che sarebbe stata la quarta meta per la sua squadra.

Dopo un minuto dal suo ingresso in campo, al 78’, Koffi rimedia un cartellino giallo che lascia l’Italia in inferiorità numerica nelle ultime battute del match e l’Argentina ne approfitta andando in meta con il neo entrato Mendy che sfrutta per le vie centrali la sua velocità. Gli Azzurrini soffrono nel finale ma riescono a difendere il vantaggio e a qualificarsi nuovamente nella top ten mondiale.

“Chiamatemi Francesco” – prima tv

chiamatemifrancesco
chiamatemifrancesco

Domenica 11 febbraio, in prima serata, Canale 5 trasmetterà, in prima visione assoluta, la versione cinematografica del film dedicato alla vita del Pontefice “Chiamatemi Francesco”, diretto da Daniele Luchetti e uscito nelle sale nel dicembre 2015.

“Chiamatemi Francesco” è il racconto dello straordinario percorso che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di emigrati italiani in Argentina, a diventare il Papa più amato e rivoluzionario del nostro tempo. È il suo viaggio umano e spirituale durato più di mezzo secolo, sullo sfondo di un paese – l’Argentina – che ha vissuto momenti storici controversi, fino all’elezione al soglio pontificio nel 2013.

Negli anni della giovinezza Jorge è un ragazzo come tanti, peronista, con una fidanzata, gli amici, e una professoressa di Chimica, Esther Ballestrino, cui rimarrà legato per tutta la vita. Tutto cambia quando la vocazione religiosa lo porterà a entrare, poco più che ventenne, nel rigoroso ordine dei Gesuiti.

Il primo incarico che gli viene affidato sarà la cattedra di letteratura presso un liceo dell’ordine nella città di Santa Fe. Qui, la sua forte personalità si manifesterà anche attraverso gesti clamorosi come l’invito rivolto a un grande scrittore ateo come Jorge Luis Borges a tenere delle lezioni agli studenti.

Negli anni ’70, durante la terribile dittatura militare di Videla, Bergoglio viene nominato, seppur ancora molto giovane, Padre Provinciale dei Gesuiti per l’Argentina. Questa responsabilità, in un momento così cupo per la storia del paese sudamericano, metterà alla prova, nel modo più drammatico, la fede e il coraggio del futuro Papa.

Padre Jorge, nonostante i rischi, si impegnerà in prima persona nella difesa dei perseguitati dal regime ma pagherà un prezzo umanamente altissimo vedendo morire o “scomparire” alcuni tra i suoi più amati compagni di strada.

A segnarlo particolarmente l’arresto di due sacerdoti gesuiti impegnati nelle periferie in aiuto ai più poveri e la sparizione della sua vecchia amica Esther, tra le fondatrici del gruppo delle madri di Plaza de Mayo, tra le poche voci attive contro il regime.

Da questa esperienza, e dopo un soggiorno di due anni in Germania per un dottorato in teologia, Bergoglio uscirà cambiato e pronto a vivere il suo impegno futuro nella costante difesa degli ultimi e degli emarginati.

Le iniziative della Nazionale a Firenze per la partita contro l’Argentina

rugby
rugby

Dopo l’importante vittoria contro le Fiji l’Italrugby si prepara al secondo dei Crèdit Agricole Cariparma Test Match di Novembre, previsto allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze sabato prossimo contro l’Argentina, con una serie di iniziative collaterali al match prima del kick off di sabato che coinvolgeranno la città per l’intera settimana.

Nella giornata di domani porte aperte al pubblico per l’allenamento degli azzurri dalle 15:00 allo stadio “Mario Lodigiani” di Firenze, al termine del quale Sergio Parisse e compagni saranno a disposizione degli appassionati per autografi e foto ricordo dell’evento.

Mercoledì 15 novembre alle 11 presso l’istituto Buontalenti di Via San bartolo a Cintoia una rappresentanza della Squadra parteciperà alla presentazione di un progetto sulla violenza di genere sulla donna patrocinata dal Comune di Firenze mentre alle 18:00 Edoardo Gori e Francesco Minto parteciperanno al secondo appuntamento in collaborazione con la Feltrinelli nel punto vendita di piazza della Repubblica a Firenze, dove condivideranno con il pubblico presente i loro interessi letterari e musicali.

Nel pomeriggio di giovedì successivamente, all’annuncio del CT Conor O’Shea della formazione per sfidare l’Argentina alle 13:30, il seconda linea azzurro Marco Lazzaroni sarà in diretta Facebook sul profilo della nazionale per rispondere alle domande e curiosità dei tifosi. Nella mattinata di venerdì prima del Captain’s Run delle 11:30 presso lo stadio “Artemio Franchi” verrà presentato il libro di ANIAD , l’Associazione Nazionale Italiana Atletici Diabetici, a cui il Presidente federale Alfredo Gavazzi ha dedicato una propria prefazione.

Nel pomeriggio di venerdì alle 17 una delegazione di atleti della nazionale parteciperà all’evento in sostegno a Movember in collaborazione con Pro Raso al Blues Barber Shop di Firenze mentre, alle 18:30 appuntamento al Macron Store di Via Livorno, alcuni atleti azzurri saranno ospiti del punto vendita fiorentino dello sponsor tecnico azzurro.

In scena a Milano i versi di Cesare Pavese e melodie di Astor Piazzolla,

Da sx Piercarlo Sacco, Federica Fracassi e Andrea Dieci
Da sx Piercarlo Sacco, Federica Fracassi e Andrea Dieci

Venerdì 17 novembre alle ore 20.00 si accenderanno le luci del proscenio di Après-coup con Federica Fracassi, gioiello prezioso del teatro contemporaneo, accompagnata da un duo di musicisti di fama internazionale: Piercarlo Sacco (violino) e Andrea Dieci(chitarra classica).

In scena a Milano i potenti versi di Cesare Pavese abbracceranno le melodie raffinate di Astor Piazzolla, per creare un ponte immaginario fra le Langhe, la terra-madre mitizzata dal poeta, e quell’Argentina magnetica, dove il tango passionale e aggressivo è elemento immutabile di un popolo.

La voce intensa di Federica Fracassi e le note di Piercarlo Sacco e Andrea Dieci intrecceranno l’arte di due monumenti della cultura contemporanea, entrambi arditi e vitali, eppure al contempo malinconici e passionali, in una scelta artistica che amplificherà la forza delle dodici poesie di Pavese, così come l’intensità degli undici brani di Piazzolla scelti fra le pagine meno note della sua produzione e riarrangiati magistralmente da Sacco e Dieci.

Durante la serata gli ospiti di Après-coup potranno nutrire spirito e corpo, e godersi il piacere di stare insieme seduti a un tavolo art déco, degustando vini tipici piemontesi e assaggi di cibi della terra tanto cara a Pavese.
Al termine del melologo, sarà possibile condividere con gli artisti sensazioni, emozioni e impressioni, magari sorseggiando un bicchiere di vermouth.

Le poesie di Cesare Pavese in ordine di recitazione:
Senza titolo (luglio 1928); La puttana contadina (da Lavorare stanca, novembre 1937); Passerò per Piazza di Spagna (da Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, marzo 1950); Tre poesie senza titolo (da La terra e la morte, novembre/dicembre 1945); Profumi (agosto 1927); Senza titolo (settembre 1927); Le maestrine (ottobre 1931); Il Blues dei blues (novembre 1931); Senza titolo (gennaio 1928); I pensieri di Dina (poesia censurata, in origine nella raccolta Lavorare stanca); Poggio Reale (da Lavorare stanca, settembre 1935);
La casa (agosto/settembre 1940).

I brani di Astor Piazzolla per violino e chitarra classica in ordine di esecuzione:
La Calle 92; Psicosis; Calambre; Milonga en Re; Suavidad; Jeanne y Paul;
Fièvre (Fiebre de tango); Made in USA; Fracanapa; Dernier Lamento; Detresse.

Sax in the city: Mario Marzi

Mario Marzi_foto_F_Parenzan
Mario Marzi_foto_F_Parenzan

In origine era “la pipa di nichel”.
Impiegato con parsimonia dalle orchestre di classica, il sassofono si prende la sua rivincita, domenica 25 e lunedì 26 settembre al Museo di Orsanmichele a Firenze (ore 21 – via dell’Arte della Lana– Firenze – biglietti 15/20 euro, prevendite www.boxol.it) nell’ambito delle serate “Sax in the city” dell’Orchestra da Camera Fiorentina.

Direttore e solista Mario Marzi, tra i massimi virtuosi di questo strumento a livello internazionale, già al fianco dell’Orchestra del Teatro alla Scala, dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino di altri importanti ensemble.

Il programma, votato al contemporaneo con ampie incursioni nell’extra-colto e in particolare nella musica popolare sud-americana, alterna pagine di Gerry Mulligan, Pedro Iturralde, Carlos Gardel, Astor Piazzolla, Javier Girotto e Ernesto Nazareth. Argentina e tango in primo piano, dunque, anche se non mancano riferimenti alla tradizione ellenica e al jazz. In molti casi le trascrizioni dei brani sono firmate dallo stesso Mario Marzi.

Vincitore di nove concorsi nazionali e quattro internazionali, tra cui il primo premio assoluto al “VIII premio Ancona” (maestro G. Petrassi presidente della giuria), Mario Marzi vanta una prestigiosa carriera internazionale oltre a svariate uscite discografiche.

Di particolare rilievo la ventennale collaborazione con il Teatro della Scala e con l’orchestra Filarmonica della Scala, sotto la direzione, tra gli altri, di Giulini, Sawallisch, Prètre, Berio, Sinopoli, Abbado. Più volte chiamato dal Riccardo Muti in seno alla compagine scaligera per soli orchestrali, viene allo stesso modo scelto da Zubin Mehta per le tournée dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Docente di sassofono al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, tiene corsi di perfezionamento e masterclass a Oporto, Amsterdam, Lisbona, Francoforte, Denver e Pechino. È stato pubblicato nell’ottobre del 2009 il suo libro “Il saxofono” a cura della Zecchini Editore.

La stagione 2016 dell’Orchestra da Camera Fiorentina è realizzata con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, in collaborazione con Arcidiocesi di Firenze e con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze.

Biglietto intero 20 euro. Biglietto ridotto a 15 euro per studenti (muniti di tesserino) e over 65 (muniti di un documento). Ai titolari della “Firenze Card” del Comune di Firenze è riservato uno sconto del 15% (o tre biglietti al prezzo di due).

I biglietti sono disponibili in prevendita attraverso il circuito Box Office o presso il Museo di Orsanmichele nei giorni dei concerti, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 21.