Porto Cesareo: “Virtù e conoscenza”

virtù e conoscenza - locandina
virtù e conoscenza – locandina

Domenica 24 giugno la Cerimonia di consegna del “Virtu’ e Conoscenza”. Tanti gli appuntamenti culturali nei due giorni precedenti.

A ricevere la statuetta del dio Thot saranno: SUD SOUND SYSTEM, Romina POWER, GIULIANO VOLPE, Aldo MORRONE, Fabiana PACELLA, Domenico MORELLO, Antonio DI GENNARO, Assunta TORNESELLO, Marilù MASTROGIOVANNI (per l’Associazione Gi.U.Li.A) e Guido APREA (per Giovanni CALO’ – Premio alla Memoria).

Con l’obiettivo di promuovere l’integrazione interculturale, il dialogo interreligioso e l’interscambio delle conoscenze, la valorizzazione delle diversità, la promozione del territorio con le sue risorse umane ed il suo incommensurabile patrimonio paesaggistico, artistico e culturale, l’Associazione MediterraneaMente, d’intesa con il Comune di Porto Cesareo, organizza dal 22 al 24 giugno la III edizione del “VIRTU’ E CONOSCENZA”.

L’evento, che beneficia del patrocinio del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale, della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Università del Salento, Università degli Studi di Bari, Università degli studi di Foggia, UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo, presenta un ricco e variegato programma in cui sono previsti momenti musicali, mostre e convegni, proiezioni di film e documentari, visite alle torri costiere, al museo di biologia marina e a siti archeologici, escursioni nel parco naturale e nell’area marina protetta di Porto Cesareo. Molto attesa è la Cerimonia di Consegna dell’Alto Riconoscimento “Virtu’ e Conoscenza”.

Questo è un evento che mette al centro il Mediterraneo – riferisce Cosimo Damiano ARNESANO, ideatore e direttore artistico. E aggiunge:

“Il Mediterraneo non è solo il mare che unisce attorno a sé popoli, culture diverse e religioni diverse; non è solo il mare che ha formato civiltà, che le ha unite e le ha divise, che le ha viste in buoni rapporti ed anche in pesanti conflitti. Il Mediterraneo, oggi, è il mare in cui quotidianamente migliaia di migranti vanno consapevolmente incontro alla morte per una speranza di vita nei paesi europei. Parlare di politiche ambientali, di accoglienza ed integrazione, attraverso la voce di autorevoli ospiti, allora, è il minimo che si può fare per un evento che si pone l’obiettivo di promuovere il dialogo interculturale ed interreligioso, l’interscambio delle conoscenze, la valorizzazione delle diversità, la tutela dell’ambiente e la difesa dei diritti umani, la promozione del territorio con le sue risorse umane ed il suo incommensurabile patrimonio paesaggistico, artistico e culturale”.