Electroclassic Festival – secondo appuntamento

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Domani, venerdì 27 novembre 2020, alle ore 21:30 si terrà il secondo appuntamento con gli altri due progetti vincitori del contest “CALL FOR ELECTROCLASSIC”. SILVIA CIGNOLI e SABRINA DE MITRI presenteranno rispettivamente i progetti “ASCENSIONAL LABYRINTH” e “LA ROSA DEI VENTI”, in diretta streaming dallo Spazio Tadini di Milano, sui canali ufficiali del Festival.

In un dialogo ideale fra strumenti del passato e suoni contemporanei, SILVIA CIGNOLI realizzerà un set in cui gusli, chitarra elettrica, effetti custom e loop station saranno i protagonisti di questo originale interscambio sonoro, mentre SABRINA DE MITRI improvviserà con il saxofono e la voce (anche recitando) accompagnata da effetti e loop station.

Call for Electroclassic, concorso rivolto a musicisti che elaborano elettronicamente sorgenti acustiche, è stato organizzato in collaborazione con il Corso di Sound Design della scuola di Arti Visive dello IED – Istituto Europeo di Design. Gli artisti, selezionati da una commissione composta da Floraleda Sacchi (Amadeus Arte), Piero Chianura (BigBox) e Painé Cuadrelli (IED) presenteranno al pubblico un proprio progetto di musica dal vivo realizzato attraverso l’integrazione tra strumenti acustici tradizionali ed elaborazione elettronica, anche in chiave multidisciplinare.

Per l’occasione, Painé Cuadrelli (sound designer, musicista, dj, e coordinatore del corso di Sound Design di IED Milano) ha realizzato ELECTROCLASSIC MIX, una speciale selezione di brani in cui elettronica e classica si incontrano. La raccolta, montata in un flusso continuo nella forma ibrida di selezione radiofonica e ‘mixtape’, in cui brani completi si alternano con frammenti e spezzoni sonori, è già fruibile su Mixcloud.

Mit Jazz Festival: “Tentets”

Enrico intra
Enrico intra

Piccolo Teatro Strehler
Lunedì 19 e 26 ottobre, 2 novembre 2020

MIT JAZZ FESTIVAL
QUINTA EDIZIONE

Organizzato da Musica Oggi e gemellato con JAZZMI, il MITJAZZ FESTIVAL si conferma un appuntamento importante dell’autunno milanese. Come sempre strutturato in tre appuntamenti basati su progetti originali, la rassegna presenta come di consueto sia la Civica Jazz Band, diretta da Enrico Intra ed emanazione dell’eccellenza didattica dei Civici Corsi di Jazz, sia altre produzioni.

Due dei tre concerti in cartellone erano parte del programma di Orchestra Senza Confini, sospeso dopo il primo appuntamento a causa dell’emergenza Covid e che oggi vengono riprogrammati nella loro interezza: si tratta di Jazz è Donna, spaccato della scena jazzistica italiana al femminile, e dell’omaggio a George Gruntz e Franco Ambrosetti con la ripresa di una loro importante produzione discografica degli anni ‘80, Tentets.

A questi appuntamenti si aggiunge il collaudato e singolare Piani Diversi, una singolare e commentata conversazione tra pagine classiche e improvvisazione che coinvolge il maestro del piano classico Carlo Balzaretti, un grande del jazz come Enrico Intra e il musicologo Maurizio Franco.
Nonostante le difficoltà del momento, MITJAZZ ha voluto esserci dando un segnale della volontà dei jazz milanese di riprendere pienamente e in modo creativo la propria attività.

Elisabetta Guido al JAZZMI

Elisabetta Guido © Roberto Cifarelli
Elisabetta Guido © Roberto Cifarelli

La cantante e autrice salentina e i due musicisti milanesi protagonisti  di due concerti durante la nuova edizione di JAZZMI: giovedì 29 ottobre  si esibiranno al Moebius, venerdì 30 ottobre saranno di scena allo Spank

La vocalist pugliese, che nel corso della sua carriera ha collaborato e diviso il palco con artisti del calibro di Renzo Arbore, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Ares Tavolazzi, Paolo Di Sabatino e Flavio Boltro, si esibirà due volte a Milano. Voce del Mirko Fait trio, il suo primo live è in programma giovedì 29 ottobre al Moebius Milano di via Cappellini 25, zona Stazione Centrale (ore 20, ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 0236643680) con il sassofonista Mirko Fait e il chitarristaMartino Vercesi:in questo sconfinato ed elegante spazio post-industriale ricavato da un ex deposito tessile in disuso, i tre musicisti si cimenteranno con un repertorio scoppiettante, tra il classico e il moderno, per un ascolto il più possibile divertente e coinvolgente.

Il trio attingerà dalle composizioni, poi diventate famosi standard jazz, di autori quali Ellington (tra cui la sua intramontabile “It Don’t Mean a Thing”), Charlie Parker (“Donna Lee”), Miles Davis (con una versione molto “up” della celeberrima “Four”), Thelonious Monk (“Straight, No Chaser”), ma non solo. Elisabetta eseguirà anche l’irresistibile “Spain”, composta da Chick Corea e Al Jarreau (autore del testo), e “The Dry Cleaners from Des Moines”, scritta da Charles Mingus per Joni Mitchell. In scaletta anche alcuni brani originali dello stesso Fait e della cantante salentina.

Il giorno successivo, venerdì 30 ottobre,Elisabetta Guido, Mirko Fait e Martino Vercesi saranno di scena in quintetto, con Davide Cason al contrabbasso e Giorgio Vogli alla batteria, allo Spank di viale Bodio 33 (ore 20; ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 0236580291) per un concerto in cui la faranno da padrone le composizioni originali dei due musicisti, con un’attenzione particolare agli ultimi due lavori della cantante salentina (“Let your voice dance” e The good storyteller”) e all’album “Confidences” del sassofonista milanese. Tanto jazz, tra cui un omaggio a Fred Hersch e alla sua “A wish”, cavallo di battaglia di Norma Winstone, l’arrangiamento – curato da Martino Vercesi – di “What a wonderful world” (diventato la colonna sonora di un video che documenta l’impegno e il lavoro del comitato regionale lombardo della Croce Rossa Italiana nei mesi più critici della pandemia), momenti di improvvisazione ma non solo: il Guido-Fait quintet darà prova del suo eclettismo spaziando anche dallo swing al tango, dal samba alla bossanova.

Grazia Di Michele a Teatri Possibili!

Grazia Di Michele
Grazia Di Michele

Venerdì 16 ottobre si svolgerà il primo appuntamento di Incontri Possibili – Tracciati, prospettive, visioni, un ciclo di preziose interviste gratuite con grandi personalità, un progetto che è stato pensato per riportare la CULTURA al centro del dibattito e per avvicinare, incuriosire, far riflettere, essere di ispirazione e come sempre regalarci emozioni.

Il 16 ottobre alle ore 19 Grazia di Michele, cantautrice, interprete, chitarrista, scrittrice, musicoterapeuta, una figura di spicco nel mondo della musica, con la sua visione profondamente empatica, la sua attenzione verso questioni sociali di grande importanza e urgenza, come l’impegno, da sempre, verso le donne, dialogherà con Corrado d’Elia e Gianni de Berardinis, inconfondibile voce di Radio Montecarlo, Radio24, R101, Radio Rai, RDS, RTL, conduttore televisivo oltre che musicista e produttore discografico.

“Questi appuntamenti – ci dice Corrado d’Elia, attore, regista, ideatore del progetto – intendono riportare la questione culturale al centro del dibattito, ribadendo la centralità di Arte e Cultura nella vita della società contemporanea, come strumento di pensiero, di crescita, di formazione e di scambio e non ultimo come mezzo di reazione al difficile presente.”

L’incontro sarà visibile sulla pagina facebook di Teatri Possibili.

Spazio Epoca Milano: “So Jazz”

Rassegna-So-Jazz-allo-Spazio-Epoca-Milano
Rassegna-So-Jazz-allo-Spazio-Epoca-Milano

Prenderà il via ufficialmente giovedì 1 ottobre la rassegna “So Jazz”, organizzata dallo Spazio Epoca Milano e in programma tutte le settimane nel locale di via Parenzo 7, a due passi dal Naviglio Grande, con la partecipazione di alcuni dei più noti e apprezzati musicisti della scena (non solo) milanese.

Per il concerto inaugurale, giovedì 1 ottobre (inizio live ore 21) gli organizzatori hanno invitato il trio del pianista Simone Daclon, con Marco Vaggi al contrabbasso e Matteo Rebulla alla batteria. Con questa formazione, attiva da ormai dieci anni, Simone Daclon presenterà composizioni e arrangiamenti tratti dai suoi lavori discografici. Partendo dai riferimenti dei più classici piano trio, i tre jazzisti si muoveranno tra brani originali e interpretazioni personali di alcuni standard, accostando il proprio sound contemporaneo alla tradizione e al linguaggio del jazz.

Per il secondo appuntamento di “So Jazz”, giovedì 8 ottobre allo Spazio Epoca Milano si esibirà un altro trio, quello di Michele Bozza, veterano del sax. Con lui ci saranno due musicisti di vaglia: Alberto Gurrisi all’organo hammond e Vittorio Sicbaldi alla batteria. La formula dell’organ trio con il sax e la batteria prende vita alla fine degli anni ’40 e si consolida alla fine del decennio successivo con l’affermazione del Soul-Jazz e dell’Hard Bop.

Giovedì 15 ottobre sarà la volta del pianista Mirko Puglisi e del suo trio, completato da Giacomo Marzi al contrabbasso e Roberto Paglieri alla batteria: in scaletta un repertorio di celebri standards jazz del songbook americano. I temi di alcuni dei più importanti compositori della storia del jazz saranno il punto di partenza di un percorso d’ascolto nel quale l’interplay e l’improvvisazione si riveleranno fondamentali.

Il trio del pianista Niccolò Cattaneo sarà di scena giovedì 22 ottobre: con il leader, il cui stile si colloca a metà strada tra il linguaggio tradizionale e le forme moderne di espressione jazzistica, suoneranno il contrabbassista Roberto Piccolo e il batterista Pasquale Fiore. I tre musicisti condividono il desiderio di cercare nuovi stimoli creativi all’interno di un repertorio che spazia dalle canzoni dell’era del Great American Songbook e delle big band ai brani dei compositori del periodo Bebop e Hard Bop e che include anchealcune composizioni originali del leader.

Infine, giovedì 29 ottobre spazio al trio del talentuoso chitarrista campano Alessandro Florio (con Alex Orciari al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria). Florio presenterà “Back to the Blue Coast”, il suo ultimo album, pubblicato in estate dall’etichetta AlfaMusic/Egea: per il musicista partenopeo si tratta di una sorta di ritorno a casa, sia geograficamente (dopo anni vissuti all’estero, tra l’Olanda e New York) sia nel sound, con una serie di brani dedicati e ispirati dalla sua terra d’origine (la Costiera Amalfitana) e dal taglio più “mediterraneo”, per quanto riguarda l’aspetto competitivo, rispetto ai suoi lavori precedenti.