World Design Weeks Asia

LIN CUNZHEN
LIN CUNZHEN

In occasione del Fuorisalone 2018 il World Design Weeks Asia ha invitato le città di Pechino e Tokyo a presentare, dal 17 al 22 aprile presso la Triennale di Milano, l’esposizione tematica “WORLD DESIGN WEEKS ASIA IN MILAN”.

La mostra, co-organizzata dalla Beijing Design Week e dalla Tokyo Design Week, sostenuta dal Sino European Innovation Institute, è divisa in due sezioni: la prima, interamente dedicata a Pechino, presenta il progetto di design “Harmony with Nature”, mentre la seconda, tributo di Tokyo, presenta la grande installazione “World Flowers”.

BEIJING DESIGN WEEK – HARMONY WITH NATURE
Curata dal Professore Xu Ping e dalla Professoressa Lin Cunzhen, docente alla China Central Academy of Fine Arts (già designer delle medaglie e del logo delle Olimpiadi Pechino 2008, nonché ideatrice del logo delle Olimpiadi Invernali Pechino 2022), l’esposizione “Harmony with Nature” si ispira all’antica filosofia cinese del Feng-Shui e all’idea che l’uomo possa costruire “con il territorio” e non “contro” il territorio, rimettendo al centro la simmetria tra uomo e natura.

La mostra ha come punto di partenza le prospettive e le esperienze della Cina contemporanea, ed esplora le possibilità e modalità di applicazione pratica del concept “In Armonia con la Natura” all’interno della vita quotidiana.

In esposizione a Milano quasi cento articoli tra ceramiche, arredamento e gioielleria, realizzati da nove designer: Hang Hai, He Yang, Lin Cunzhen, Liu Xiaokang, Li Yingjun, Peng Wenhui, Teng Fei, Yang Mingjie, Zhong Song.

Lin Cunzhen: “Il significato del tema dell’esposizione è quello di un ritorno alle origini del design per fornire, ad un mondo tormentato da contraddizioni, un nuovo prototipo portatore dell’idea secondo cui “uomo e natura sono in armonia, così come lo sono con dio”.

“Harmony with Nature” significa quindi progettare per l’uomo ma anche per l’ambiente. Non è la ricerca di una configurazione perfetta bensì la ricerca di un tutto armonico fra elementi e ambiente, l’accettazione dei cambiamenti naturali con i quali convivere, misurando l’equilibrio fra tecniche costruttive, materiali indigeni e natura circostante.

Il designer non può prescindere da una soluzione simmetrica tra interno ed esterno: il design torna ad essere un processo naturale primitivo, capace di coniugare qualità della vita e qualità dell’ambiente, di indagare l’uso razionale ed efficace delle risorse culturali così come delle risorse high-tech.

Perché nella dialettica tra ciò che cambia e ciò che rimane immutato, soltanto gli schemi del design cambiano: ciò che rimane immutata è l’eterna ricerca di bellezza e raffinatezza.

Dopo Milano il “Beijing Design Week” approderà a Città del Messico e Buenos Aires.