“Palazzo Marino in Musica”

-manifesto
-manifesto

Al via domenica 11 febbraio la nuova stagione 2018 di “Palazzo Marino in Musica”, che giunge quest’anno alla sua settima edizione con importanti novità. Il cartellone 2018 si articola in nove appuntamenti musicali gratuiti, che si terranno una domenica al mese da febbraio a novembre e che vedranno esibirsi per la prima volta in Sala Alessi solisti ed ensemble internazionali.

La rassegna è patrocinata dal Comune di Milano ed è organizzata dall’Associazione EquiVoci Musicali sotto la direzione di Rachel O’Brien. La direzione artistica è a cura di Ettore Napoli e Davide Santi.

La nuova edizione, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, si arricchisce di tre date in più rispetto alle scorse stagioni, diventando così, sempre più, un appuntamento mensile che prosegue durante tutto l’arco dell’anno.

La stagione 2018 è divisa in due parti distinte, la prima delle quali, dal titolo “Chiaroscuri e dissonanze. Da Monteverdi a Caravaggio.” è realizzata in collaborazione con le Gallerie d’Italia in occasione della mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”.

Palazzo Marino in Musica accompagna la mostra ospitata nella sede museale di Intesa Sanpaolo con tre concerti di musica antica (11 febbraio, 11 marzo, 8 aprile) in un percorso attraverso la vivace vita musicale di corte dell’Italia moderna, dalla maturità del Rinascimento, carico di ricchezza espressiva, sino al primo Barocco, con le sue rinnovate forme compositive.

Con la seconda parte della stagione 2018, intitolata Sentieri d’Oriente, Palazzo Marino in Musica propone un cartellone di assoluta novità che si apre ai differenti linguaggi musicali nati, nel corso del tempo, dallo scambio e dalla contaminazione culturale tra Europa e Asia.

Sei concerti, che si terranno la prima domenica del mese da maggio a novembre, esploreranno in musica il tema dell’Orientalismo, raccontando il lungo percorso di avvicinamento tra culture lontane: un viaggio che parte dai padri missionari dell’epoca moderna che, percorrendo la Via della Seta, arrivarono in Oriente, e che prosegue con la moda orientalista di fine ottocento di Puccini, Mascagni, Massenet, per giungere sino alle nuove sonorità di compositori contemporanei come Glass, Sheng e Hokosawa.

Il programma propone repertori particolarmente rari e ricercati e indaga, attraverso la musica, un tema di grande attualità.