Milano – Cortina 2026

Olimpiadi 2026
Olimpiadi 2026

Vittoria! La parola campeggia sull’immagine ufficiale scelta per la candidatura di Milano Cortina 2026 e festeggia l’assegnazione dei giochi olimpici e paralimpici invernali ufficializzata questo pomeriggio dal Comitato olimpico internazionale.

A partire da oggi 24 giugno, l’immagine sarà proiettata su Palazzo Marino, oltre che ripresa dal sito ufficiale del Comune di Milano, dal sito Yes Milano, dalle pagine social dell’Amministrazione, da tutti gli schermi digitali della città (circa 130) e dai totem.

Le Maschere di Milano a Palazzo Marino

Meneghino-a-Palazzo-Marino.
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Anche quest’anno il Comune di Milano ha deciso di abolire il Corteo Storico del Carnevale Ambrosiano ( Per quale motivo ?) ma le Maschere di Milano (Meneghino e la Cecca) si recheranno ugualmente Sabato Grasso , 9 Marzo, alle ore 15,00 in punto sotto il balcone del Sindaco Sala a Palazzo Marino.

All’Assessorato alla Cultura, da quest’anno incaricato di organizzare il Carnevale, fanno sapere che il Signor Sindaco è stato avvertito e non è escluso che scenda in piazza a ricevere le Maschere della Città (anche se è escluso che consegni a Meneghino le chiavi della città, com’era tradizione)

Comunque Menghino, al secolo l’Attore del Teatro della Memoria Aleardo Caliari, fa sapere che chiamerà il Sindaco a Gran voce prima di recarsi con la sua Cecca in piazza Duomo a salutare i bambini milanesi e tutte le più belle mascherine.

Milano: dall’ autunno il “Contatore Ambientale”

contatore_ambientale_differenziata_
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Quanto vale la raccolta differenziata a Milano? Dal prossimo autunno sul sito del Comune sarà possibile conoscere esattamente quali e quanti vantaggi genera il corretto trattamento dei rifiuti grazie al Contatore Ambientale, frutto della collaborazione tra il Comune di Milano, Conai, Amsa, A2A Ambiente e Amat, che oggi in Sala Arazzi a Palazzo Marino hanno sottoscritto il protocollo d’intesa per la sua realizzazione.

Uno strumento che permetterà di valutare i benefici ambientali derivanti da un efficiente sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani, qual è quello milanese, e di conoscere precisamente quanta acqua o emissioni di Co2 vengono risparmiate, quanto compost viene creato dal materiale organico, quanto vetro, alluminio, acciaio, carta, cartone, legno e plastica vengono riciclati e riutilizzati e dunque quante e quali materie prime vergini vengono risparmiate.

I dati, disponibili sul portale Open Data, saranno facilmente consultabili sul sito istituzionale dell’Amministrazione.

“L’attivazione del Contatore è un passaggio importante per le politiche ambientali del Comune di Milano – commenta l’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli -, perché restituisce ai cittadini la piena consapevolezza di quanto una intelligente gestione dei nostri rifiuti sia utile a tutti, in termini non solo ecologici ma anche economici. Rendersi conto dei benefici e comunicarli in modo efficace è fondamentale, poiché i primi artefici del successo della differenziata sono proprio i cittadini che ogni giorno con le buone pratiche separano in maniera sempre più precisa e responsabile gli scarti prodotti”.

“Consumo responsabile e produzione responsabile rappresentano uno dei 17 Goal dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – aggiunge Gloria Zavatta, presidente di Amat -. Sensibilizzare i cittadini e le imprese è molto importante e il Contatore della Raccolta Differenziata della città risponde a questo bisogno. Permetterà inoltre di calcolare in maniera rigorosa tutte le fasi di gestione dei rifiuti e i quantitativi di nuovi prodotti che (simbolicamente) si possono ottenere con i materiali avviati a riciclo”.

“Conai è felice di mettere a disposizione la propria esperienza per diffondere la cultura del riciclo e per favorire la transizione al nuovo modello di produzione e consumo proprio dell’economia circolare. Il contatore ambientale nasce per quantificare i benefici ambientali ed economici generati dalla corretta gestione dei rifiuti urbani”, dichiara Giorgio Quagliuolo, Presidente di Conai, Consorzio Nazionale Imballaggi. “È fondamentale che i cittadini sappiano che quanto viene raccolto separatamente può avere una nuova vita: attraverso questo strumento racconteremo loro i risultati in termini di discariche evitate, di risparmio di energia e materie vergini, di nuovi prodotti creati con le materie prime seconde ottenute grazie anche al loro contributo”.

LA DIFFERENZIATA A MILANO

Oggi la percentuale di raccolta è arrivata al 55,6%, un risultato che pone Milano al vertice tra le metropoli europee insieme a Vienna e che fa ben sperare rispetto all’obiettivo del fissato del 60 per cento fissato dall’Amministrazione per il 2020.

Merito del modello portato avanti dal Gruppo A2A e Amsa, che si basa sulla gestione integrata dell’intera catena dei rifiuti, dalla raccolta al trattamento, dal recupero di materia alla produzione di energia. Il cento per cento dei rifiuti urbani milanesi è avviato a riciclo o a recupero, nessun rifiuto primario viene destinato alla discarica.

Tra giugno e novembre di quest’anno, sono stati potenziati inoltre i servizi di raccolta differenziata nella zona ovest di Milano, estendendo a tutte le utenze domestiche il servizio porta a porta del cartone e riducendo la frequenza di ritiro del rifiuto indifferenziato. Il sistema, attivo nel 50% delle utenze milanesi, raggiungerà tutta la città entro il 2019.

“Le innovazioni al sistema di raccolta differenziata stanno dando risultati positivi – spiega Mauro De Cillis, Direttore Operativo di Amsa – Nella zona nord ovest di Milano abbiamo registrato un deciso calo dei rifiuti indifferenziati (-6,7%) e un significativo aumento delle frazioni riciclabili come carta e cartone (+9,7%), plastica e metalli (+8,7%) e organico (+8,7%). Un importante successo ottenuto grazie all’impegno e alla sensibilità ambientale dei cittadini di Milano”.

La raccolta differenziata inoltre è attiva in 67 mercati comunali, l’estensione del servizio al 100 per cento dei mercati è prevista entro il 2019.

“A Milano per studiare l’Expo”

delegazione di osaka a palazzo marino
delegazione di osaka a palazzo marino

Studiare Expo 2015 per recepirne i punti di forza in vista dell’Esposizione Universale del 2025. È il motivo della visita a Milano della delegazione della Prefettura di Osaka, ricevuta questa mattina in Sala Marra a Palazzo Marino dal Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé e da Giovanni Confalonieri, direttore Relazioni Istituzionali con la Città, Gabinetto del Sindaco, e Commissario Straordinario per la liquidazione della Società Expo 2015.

Tra le città giapponesi firmatarie del Milan Urban Food Policy Pact del 2015, Osaka è in lizza per l’organizzazione dell’Expo 2025, per la quale concorrono anche la russa Ekaterinenburg e la azera Baku.

“L’eredità di Expo non è solo culturale, economica o turistica ma contempla un patrimonio di informazioni legate alla capacità di pensare e organizzare un evento di portata mondiale e di gestire la fase successiva alla sua realizzazione – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé –. È il motivo per cui i candidati ad ospitare le prossime esposizioni universali sono interessati a conoscere il modello Milano. Questo ovviamente ci fa piacere e ci inorgoglisce. Ho espresso inoltre apprezzamento – ha concluso conclude Bertolé – per la scelta del tema dell’Esposizione pensata da Osaka, che pone al centro la progettazione del futuro all’interno della cornice dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dall’Onu”.

Gemellata con Milano dal 1981, Osaka – 2,7 milioni di abitanti – è la capitale dell’omonima Prefettura che conta otto milioni di cittadini divisi in 33 città. Nel 2016, in occasione 35° anniversario del gemellaggio, la Municipalità di Osaka ha organizzato un’iniziativa che ha coinvolto le scuole elementari (circa 120 mila alunni), nelle mense delle quali sono state servite eccellenze gastronomiche della tradizione culinaria milanese.

Molte le iniziative che dimostrano il legame tra le due città e tra l’Italia e il Giappone anche a Milano: il 25 e il 26 maggio, al MUDEC si terrà il convegno “Il Giappone in Italia: Passato, Presente e Futuro”; l’8 giugno presso la Palazzina Liberty suonerà il “Trio di Donne di Osaka”, composto da cantanti liriche che hanno studiato a Milano e in Lombardia.

Mentre in ottobre la Fabbrica del Vapore ospiterà il “Japan Festival”, rassegna culturale di arte, musica, food e artigianato del Giappone, con workshop e spettacoli.

“Palazzo Marino in Musica”

-manifesto
-manifesto

Al via domenica 11 febbraio la nuova stagione 2018 di “Palazzo Marino in Musica”, che giunge quest’anno alla sua settima edizione con importanti novità. Il cartellone 2018 si articola in nove appuntamenti musicali gratuiti, che si terranno una domenica al mese da febbraio a novembre e che vedranno esibirsi per la prima volta in Sala Alessi solisti ed ensemble internazionali.

La rassegna è patrocinata dal Comune di Milano ed è organizzata dall’Associazione EquiVoci Musicali sotto la direzione di Rachel O’Brien. La direzione artistica è a cura di Ettore Napoli e Davide Santi.

La nuova edizione, grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, si arricchisce di tre date in più rispetto alle scorse stagioni, diventando così, sempre più, un appuntamento mensile che prosegue durante tutto l’arco dell’anno.

La stagione 2018 è divisa in due parti distinte, la prima delle quali, dal titolo “Chiaroscuri e dissonanze. Da Monteverdi a Caravaggio.” è realizzata in collaborazione con le Gallerie d’Italia in occasione della mostra “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri”.

Palazzo Marino in Musica accompagna la mostra ospitata nella sede museale di Intesa Sanpaolo con tre concerti di musica antica (11 febbraio, 11 marzo, 8 aprile) in un percorso attraverso la vivace vita musicale di corte dell’Italia moderna, dalla maturità del Rinascimento, carico di ricchezza espressiva, sino al primo Barocco, con le sue rinnovate forme compositive.

Con la seconda parte della stagione 2018, intitolata Sentieri d’Oriente, Palazzo Marino in Musica propone un cartellone di assoluta novità che si apre ai differenti linguaggi musicali nati, nel corso del tempo, dallo scambio e dalla contaminazione culturale tra Europa e Asia.

Sei concerti, che si terranno la prima domenica del mese da maggio a novembre, esploreranno in musica il tema dell’Orientalismo, raccontando il lungo percorso di avvicinamento tra culture lontane: un viaggio che parte dai padri missionari dell’epoca moderna che, percorrendo la Via della Seta, arrivarono in Oriente, e che prosegue con la moda orientalista di fine ottocento di Puccini, Mascagni, Massenet, per giungere sino alle nuove sonorità di compositori contemporanei come Glass, Sheng e Hokosawa.

Il programma propone repertori particolarmente rari e ricercati e indaga, attraverso la musica, un tema di grande attualità.