“Moun” di Teatro Gioco Vita

Moun2_fotoSerenaGroppelli
Moun2_fotoSerenaGroppelli

Piccolo Teatro Studio Melato, dal 28 febbraio al 4 marzo 2018:
Moun – Portata dalla schiuma e dalle onde

Il paese dei genitori della gattina Moun è in preda alla follia della guerra e sembra ormai non offrire nessun futuro. Con un atto disperato, i due decidono di abbandonare al mare l’unica figlia, nella speranza che possa avere altrove un futuro migliore.

Moun attraversa l’oceano dentro una scatola di bambù e arriva “al di là” del mare, dove un’altra coppia la trova, la porta in salvo e l’adotta. Moun cresce così in una famiglia che la ama, circondata da fratelli e sorelle.

Arriva però il giorno in cui Moun viene a conoscenza delle sue vere origini. Dopo l’iniziale sofferenza, Moun capisce che «anche dall’altro lato dell’oceano l’amavano», e per chiudere i conti con il suo passato, decide di compiere un simbolico ritorno al paese natale e di affidare al mare, riempiendola di pensieri e di piccoli ricordi di felicità, quella scatola di bambù in cui suoi genitori avevano riposto la speranza di un futuro migliore.

Lo spettacolo che, come è tradizione di Teatro Gioco Vita, utilizza tecniche di teatro d’ombra, cui si associano teatro di narrazione e azioni coreografiche, è tratto da un volume dell’autore belga Rascal, illustrato da Sophie, ed è interpretato sulla scena da un’unica attrice e danzatrice.

«Nel momento stesso in cui ho deciso che avrei tratto uno spettacolo da questa storia ho anche deciso che l’avrei fatta narrare da un unico interprete – ha dichiarato Fabrizio Montecchi, regista dello spettacolo – un’attrice al centro della scena, per raccontare di una persona al centro del mondo».

La vicenda di Moun rimanda, in termini poetici e metaforici e con estrema delicatezza, a temi attualissimi: le migrazioni, l’adozione e in termini più generali, il rapporto con le proprie origini, il tema della memoria, del valore di accoglienza e delle relazioni familiari.