Europei Torun2016 – II Giornata – Oro per Arianna Errigo nel fioretto femminile

Arianna Errigo
Arianna Errigo

Arianna Errigo è la campionessa europea 2016. E’ il verdetto più dolce che giunge dalla seconda giornata di gare dei Campionati Europei in corso a Torun, in Polonia.

L’azzurra conquista l’oro ed il titolo europeo, colmando una “lacuna” nel suo curriculum. La 28enne lombarda, ma oramai trasferitasi a Frascati, dopo due titoli mondiali, un argento olimpico e tre medaglie di bronzo agli Europei, mette in bacheca l’oro che mancava.

L’urlo di liberazione viene liberato al termine della finalissima contro la russa Aida Shanaeva, conclusasi col punteggio di 15-14 in favore dell’azzurra. Era stata lei a portarsi avanti nel punteggio, sino al 13-10. Da lì era iniziata la rimonta dell’avversaria che aveva portato lo score sul 14-14. All’ “a voi” dell’arbitro, Arianna Errigo ha piazzato la “zampata” decisiva che ha indicato la via dell’Italia alla medaglia d’oro di specialità.

“Grande soddisfazione per un titolo che sembrava non dovesse arrivare mai – dichiara a caldo Arianna Errigo -. In finale ho avuto un pizzico di “timore” di rovinare tutto, ma sul 14-14 mi sono detta: “lo vuoi quest’oro”? E mi sono risposta da sola! Non sono ancora al top della forma perché l’obiettivo è quello di farsi trovare pronti tra quaranta giorni. Oggi è stata difficile sin dalla mattina, ma ho stretto i denti ed ho vinto. Sono soddisfatta e soprattutto carica. E’ un risultato – conclude l’azzurra – che mi infonde tanta fiducia e mi dà ancora più carica per affrontare queste settimane che ci separano dal 10 agosto (giorno della gara olimpica di fioretto femminile individuale, ndr)”.

L’azzurra aveva conquistato il pass per la finalissima, dopo aver sconfitto per 15-10 in semifinale l’altra russa Larisa Korobeynikova. Il percorso di gara di Arianna Errigo era iniziato, dopo la fase a gironi, con il successo per 15-9 contro la greca Aikaterini Kontochristopoulou. A seguire la neo campionessa europea aveva superato l’ungherese Kreiss col punteggio di 15-5, per poi avere la meglio ai quarti di finale contro la coriacea francese Ysaora Thibus, per 15-11.

Si è fermata invece ai piedi del podio la campionessa europea uscente, Elisa Di Francisca. L’olimpionica azzurra ha subìto il 15-13 dalla russa Aida Shanaeva nell’assalto valido per l’accesso alla zona medaglia. Elisa Di Francisca, testa di serie numero 1 del tabellone dopo aver vinto tutti gli assalti del proprio girone, nel primo assalto di giornata aveva sconfitto per 15-5 la slovacca Micaela Cellerova, per poi vincere, con lo stesso punteggio, il derby del turno delle 16, contro l’altra azzurra Martina Batini. Quest’ultima, in precedenza, aveva superato 15-11 la polacca padrona di casa, Martyna Jelinska.

Stop nel turno delle 16, oltre a Martina Batini, anche per Alice Volpi. La senese, dopo avere sconfitto 15-3 l’ucraina Alexandra Senyuta, è stata eliminata dalla francese Ysaora Thibus per 15-13.

Si è conclusa invece alle porte dei quarti di finale l’esperienza degli azzurri nella gara di spada maschile individuale. Paolo Pizzo ed Andrea Santarelli sono stati infatti entrambi sconfitto nel turno dei 16. Il primo, dopo la fase a gironi, ha incrociato le lame con il quotato estone Nikolai Novosjolov, superandolo col punteggio di 15-14. Con lo stesso score, ha poi sconfitto nel turno dei 32 il portacolori del Lussemburgo, Flavio Giannotte, prima di essere fermato dall’ucraino Bogdan Nikishin, col punteggio di 15-6.

Andrea Santarelli, invece, ha dapprima avuto ragione del danese Patrick Jorgensen per 15-8 e poi ha affrontato e superato l’israeliano Yuval Freilich col punteggio di 15-11. A fermare la sua corsa è stato però il campione del Mondo in carica, l’ungherese Geza Imre, per 15-9.

E’ uscito di scena nel turno dei 32 Enrico Garozzo. L’azzurro, in pedana nel giorno del suo compleanno, dopo aver sconfitto nel primo assalto del tabellone ad eliminazione diretta, l’ostico ucraino Anatoliy Herey per 15-10, è stato eliminato per 15-13 dal polacco Radoslaw Zawrotniak.

Si era fermato nel turno dei 64 il quarto azzurro, Lorenzo Buzzi. L’atleta piemontese, chiamato a sostituire l’infortunato Marco Fichera, dopo una buona prestazione nella fase a gironi, era stato sconfitto per 15-6 dal romeno Adrian Dabja.