Nell’ambito della seconda edizione della Giornata della Trasparenza e dell’Anticorruzione, Bollate ha ospitato il Sostituto Procuratore della Direzione distrettuale antimafia della Lombardia Alessandra Dolci, Pubblico ministero (insieme a Ilda Boccassini) dell’inchiesta e del processo Infinito, che ha portato al maggior numero di condanne per reati di mafia nel nostro Paese, compresoun boss della ‘ndrina di Bollate.
L’incontro si è tenuto il 16 dicembre a Bollate, in Biblioteca comunale ed è stata l’occasione per ascoltare la testimonianza di una donna competente e coraggiosa che ha parlato della sua esperienza di magistrato e, più in generale, di Legalità e di lotta alla corruzione e alle infiltrazioni della criminalità organizzata.
Alessandra Dolci si è rivolta a una platea di un centinaio di ragazzi delle scuole superiori di Bollate (classi quinte dei due istituti Istituti Superiori di Via Varalli, il Primo Levi e l’Erasmo da Rotterdam) approfondendo temi importantissimi quali il rispetto delle regole, la formazione personale attraverso la lettura e l’informazione, la costruzione di una coscienza critica individuale.
Ha parlato inoltre, in modo approfondito, del processo Infinito e delle infiltrazioni della ndrangheta in Lombardia, con un affondo sulla situazione di Bollate e sul processo che ha riguardato la mafia locale.
All’iniziativa hanno partecipato il Sindaco Francesco Vassallo, il segretario generale Giuseppe Mendicino, il consigliere comunale Ilenia Lovato, il responsabile del Settore cultura Giancarlo Cattaneo e il Sindaco di Buccinasco Gianbattista Maiorano.
Un’altro dei temi affrontati nella mattinata, il problema del gioco d’azzardo, della sua diffusione tra i giovani e delle possibilità di intervento da parte della Pubblica amministrazione per circoscrivere il fenomeno e limitarne la diffusione, in particolare delle slot machine. Rispetto a questo tema il Sindaco Vassallo ha anticipato che presto verranno promosse azioni concrete di prevenzione e contrasto anche a Bollate.




