Sicurezza nei quartieri: ripristinata legalità in via Quarti

area liberata
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Sicurezza nei quartieri. Ripristinata la legalità in via Quarti e restituite aree all’agricoltura.

Conclusa nei giorni scorsi un’operazione congiunta di Polizia locale, Urbanistica e Verde per liberare un’area occupata senza titolo da circa vent’anni nel Parco delle Cave

Milano, 26 febbraio 2020 – Ripristinare la legalità dei terreni e riconsegnarli all’agricoltura, connettendoli al Parco delle Cave, come previsto nel Piano di Governo del Territorio. Con questi obiettivi si sono conclusi negli scorsi giorni i lavori di sgombero degli occupanti e degli animali presenti nell’area di circa mille metri quadrati, in parte di proprietà comunale e in parte privata, adiacente l’antico alveo del Fontanile ancora presente a nord di via Quarti.

Da circa vent’anni l’area era occupata senza titolo da una famiglia italiana, composta da padre e due figli, e adibita in buona parte a stalla per animali (cavalli, pony, asini e capre); nella parte privata, inoltre, si erano insediate negli anni attività improprie degradanti, come lo smaltimento irregolare di rifiuti, su cui erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

Grazie all’azione portata avanti dal Comando Decentrato 7 della Polizia locale, il giorno dell’intervento d’ufficio l’area è stata rinvenuta già sgombera dagli occupanti e dalla maggior parte dei manufatti, che la famiglia stessa ha provveduto a smontare, mentre gli animali sono stati affidati ad altre persone.

L’intervento di riqualificazione dell’area, per un valore di circa 30mila euro, è stato avviato dagli uffici dell’Urbanistica a gennaio e ha visto la demolizione dei baraccamenti ancora presenti e lo smaltimento dei materiali di scarto presso i centri autorizzati.

L’area è ora finalmente parte integrante del Parco delle Cave ed è stata seminata a prato dagli agricoltori già operativi negli appezzamenti limitrofi.

City Angels: “Premio Campione”

Premio-Campione
Premio-Campione

Un riconoscimento a “campioni” di solidarietà, legalità e civismo: è il Premio Campione, organizzato dai City Angels e giunto alla diciannovesima edizione.

I 10 vincitori sono stati scelti da una giuria composta dai direttori di 19 prestigiose realtà dell’informazione italiana: in ordine alfabetico, Affaritaliani.it, Ansa, Avvenire, Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Fanpage, La Gazzetta dello Sport, Il Giornale, Il Giorno, Leggo, Libero, Metro, Milano Today, Milano Tomorrow, Radio Lombardia, La Repubblica, TgCom24, Tgr Rai, Wikimedia.

Un undicesimo vincitore è il “Campione della gente”, scelto online da decine di migliaia di clienti di Coop Lombardia tra una rosa di 10 nomi. Il riconoscimento cadetto, conferito nella stessa occasione, è il Premio Campioncino, che va a scuole che si sono distinte per il loro impegno sociale.

Questo “Oscar della bontà” consiste in una statuina che rappresenta un uomo con un grande cuore in mano.
All’inizio del Premio Renato Mannheimer di Eumetra Mr illustrerà i risultati di un sondaggio tra gli italiani su chi sia, secondo loro, i personaggio che più fa del bene.

La cerimonia di consegna del Premio avrà luogo nella Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza Scala 1, giovedì 30 gennaio alle 11,30, alla presenza di varie Autorità istituzionali tra cui l’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, gli Assessori comunali Pierfrancesco Maran e Gabriele Rabaiotti, l’Assessore regionale Melania Rizzoli, il Provveditore agli Studi Marco Bussetti, il Generale dei Carabinieri Antonio De Vita, il Prefetto di Lodi Marcello Cardona e il Presidente dell’Atm Luca Bianchi.

Sul palco la Madrina dei City Angels, Daniela Javarone, il Presidente onorario Bruno Bella e i testimonial Enrico Beruschi, Beppe Carletti, Ivan Cattaneo, Stefano Chiodaroli, Gabriele Cirilli, Maurizio Colombi, Nino Formicola, Alberto Fortis, Oscar Giammarinaro, Leonardo Manera e Rosmy.

Conduce la cerimonia Jo Squillo.
Il Premio gode del patrocinio di: Comune di Milano, Regione Lombardia, Associazione Nazionale Magistrati, Agenzia delle Entrate, Ordine degli Avvocati, Comunità ebraica, Rotary Club e Lions Club.

Polizia Locale : progetti su sicurezza e legalità

polizia locale milano
polizia locale milano

“Un’occasione di partnership tra pubblico e privato per promuovere campagne di informazione, progetti o iniziative sulla sicurezza stradale, sicurezza urbana e valorizzazione della legalità”.

Con queste parole la vicesindaco Anna Scavuzzo commenta la delibera approvata nell’ultima riunione di Giunta sulle linee di indirizzo per l’individuazione, tramite procedure ad evidenza pubblica, di sponsor pubblici o privati.

In particolare, il documento contiene le modalità di partecipazione all’avviso pubblico in cui potranno essere indicate tutte le specifiche dei progetti che si intendono promuovere in qualità di partner.

L’Amministrazione Comunale potrà rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora verificasse l’esistenza di un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata o un danno all’immagine dell’Amministrazione o delle sue iniziative.

La Polizia Locale nel corso degli anni ha già svolto molte attività di formazione e di educazione attraverso incontri che hanno coinvolto sia i più giovani, sia le persone anziane: dall’educazione stradale, alla prevenzione delle truffe, dalla lotta al cyberbullismo, agli strumenti per non essere vittime di contraffazione commerciale.

Numerose le manifestazioni con scuole grazie al richiestissimo progetto Ghisalandia, un “circuito trasportabile” corredato da segnaletica stradale in cui si compiono esercitazioni in pista. Progetti che annualmente coinvolgono oltre 40 mila ragazzi e migliaia di adulti.

“I numeri sono già importanti e c’è un impegno consolidato su questi temi – aggiunge Scavuzzo – con iniziative molto popolari, ma vogliamo fare ancora di più per migliorare ulteriormente la qualità delle nostre attività e la loro diffusione”.

Negli ultimi anni i Comuni hanno molto risentito della riduzione di trasferimenti statali destinati a finanziare le attività istituzionali, allo stesso tempo, però, Milano si è impegnata per aumentare le iniziative di collaborazione con soggetti sia pubblici che privati.

“Per alcuni comportamenti – spiega la vicesindaco Anna Scavuzzo – una campagna di comunicazione e informazione può essere molto efficace, ma serve calibrare il messaggio su chi vogliamo che lo recepisca. Penso ad esempio ai comportamenti potenzialmente pericolosi da parte di chi guida, ma anche agli anziani che subiscono truffe. Ci sono importanti campagne per promuovere l’adesione come volontario alla Protezione Civile. Con dei partner potremmo raggiungere risultati migliori”.

Riguardo ai progetti presentati, saranno adottate modalità di scelta che garantiscano la condivisione degli obiettivi pubblico-privato, privilegiando quelli innovativi e ad alto impatto.

Lombardia: Convegno “Ambiente e legalità”

claudia-terzi-regione
claudia-terzi-regione

“Oggi, insieme al Prefetto Attilio Visconti e agli altri rappresentanti del territorio, siamo qui per parlare di due argomenti importanti, etica e tutela dell’ambiente: sono temi sempre piu’ di attualita’ nella nostra Regione e in una provincia come questa Pavese. Regione Lombardia si e’ spesa molto nel corso di questa legislatura e lo fara’ senza dubbio anche nella prossima, per fare in modo di creare un contesto normativo all’interno del quale le attività illegali, di pochi, non mettano a rischio l’attivita’ positiva e legale di tanti altri”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, intervenendo al convegno “Ambiente e legalita'”, che si e’ tenuto questo pomeriggio a Corteolona (PV).

LAVORARE INSIEME – La titolare lombarda all’Ambiente ha, quindi, rimarcato l’importanza di “fare sistema con tutte le componenti delle forze dell’ordine e le istituzioni deputate ai controlli e al presidio territoriale” e ha ricordato le sinergie gia’ attivate da Regione, quali “il Protocollo esistente con i Noe di Brescia e Milano finalizzato a migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva delle attivita’ di vigilanza, controllo e prevenzione in materia di tutela dell’ambiente e in particolare in relazione ai temi rifiuti, bonifiche e fanghi e la convenzione tra Regione Lombardia e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per l’impiego delle Unita’ Carabinieri Forestali nell’ambito delle materie di competenza regionale relative ad attivita’ di presidio territoriale, ambientale e idraulico che andra’ in Giunta domani mattina”.

AUTONOMIA NORMATIVA – “Nondimeno – ha rilevato Terzi – sarebbe auspicabile disporre di maggior autonomia normativa per intervenire su competenze esclusive statali in ambito di regole e pianificazione connessi al ciclo integrato dei rifiuti. Nel processo di negoziazione in atto per l’attuazione dell’art.116, comma 3 della Costituzione, Regione Lombardia ha chiesto, in virtu’ della efficienza dimostrata nel tempo e del raggiungimento di condizioni di sovradimensionamento di alcune categorie di impianti, di poter intervenire disciplinando in materia di decommissioning, eliminazione ricorso alle discariche favorendo il recupero e limitazioni agli ingressi di rifiuti extraregionali connessi a servizi pubblici locali come i fanghi”.

“Tale autonomia – ha concluso Terzi – servirebbe a indirizzare il ciclo dei rifiuti, spingere sempre piu’ verso il recupero e la circular economy, affrontare problemi di mercato emergenti e ridimensionare le fasi di trattamento dei rifiuti, riducendo anche il numero dei passaggi con solo stoccaggio nella filiera, a tutto vantaggio dell’ambiente e dei cittadini”.

Chiostro Nina Vinchi: “Fine pena: ora”

Fine pena ora Foto ©Masiar Pasquali
Fine pena ora Foto ©Masiar Pasquali

Un ciclo di incontri al Chiostro Nina Vinchi
per approfondire i temi della giustizia, della pena e della legalità

In scena, due vite con un tracciato obbligato e un esito quasi inevitabile, che nel reciproco confronto, nel doloroso specchiarsi l’una nell’altra, trovano uno spazio di libertà, di maturazione, un’occasione di scacco al destino.
Paolo Giordano, pluripremiato autore di “La solitudine dei numeri primi”, si ispira al libro di Elvio Fassone “Fine pena: ora” (Sellerio editore) per una scrittura scenica che disegna il miracoloso e improvviso annodarsi di mondi paralleli. A guidarne le geometrie sulla scena, a rendere ‘carne viva’ le parole dei due protagonisti (Sergio Leone e Paolo Pierobon), Mauro Avogadro, al quale il Piccolo Teatro ha affidato la regia di questa nuova produzione: un’indagine sui delitti e sulle pene, sul senso e il valore del riscatto, sugli intrecci e le coincidenze nei quali il caso o le leggi della fisica fanno inciampare le umane vicende

Nel 1985, a Torino, si celebra un maxiprocesso alla mafia catanese. I lavori durano quasi due anni. Tra gli imputati figura Salvatore, poco più che un ragazzo, ma già un criminale che ha lasciato dietro di sé una scia di morti ammazzati e di azioni criminose: sarà condannato all’ergastolo. Tra lui e il presidente della Corte di Assise si è stabilito un rapporto di reciproco rispetto, quasi di fiducia. Il giorno dopo la sentenza, d’impulso, il giudice gli scrive e gli invia in carcere un libro.
Sarà l’inizio di una corrispondenza destinata a durare ventisei anni, durante i quali ciascuno vivrà la propria vita: il giudice, compiendo un percorso di carriera come magistrato e politico, fino alla pensione, sempre interrogandosi sul senso della pena carceraria; il recluso, tra gli alti e bassi del carcere, tra la speranza di una riabilitazione e i tormenti del 41 bis, tra un percorso di emancipazione culturale – grazie anche al giudice – e un tentativo di suicidio.