Forze dell’Ordine e Fareambiente

Vincenzo Pepe
Vincenzo Pepe

Presentato dossier “Legalità, fuochi pirotecnici e contraffazione:
dal degrado sociale alla prevenzione ambientale”

Covid, FareAmbiente: contraffazione
non si ferma dinanzi a pandemia

Vincenzo Pepe: “Tenere sempre acceso il faro della legalità, attraverso azioni educative
e supportando le imprese che lavorano in maniera onesta”

La contraffazione rappresenta una delle principali piaghe dell’economia italiana (e non solo) e genera perdite pari a 15 miliardi di euro nelle entrate dei bilanci dei governi Ue. Un fenomeno che non si è arrestato con la pandemia da Covid-19, anzi, e che può essere in qualche modo attenuato supportando le imprese che operano nella legalità. È quanto emerso dalla presentazione del dossier “Legalità, fuochi pirotecnici e contraffazione: dal degrado sociale alla prevenzione ambientale” – tenutasi quest’anno su una piattaforma digitale, nel rispetto nelle normative vigenti – illustrato dal presidente di FareAmbiente, Vincenzo Pepe, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Commissione Parlamentare per l’Attuazione del Federalismo Fiscale, Paolo Russo, il vicepresidente di FareAmbiente, Francesco Della Corte, il Maggiore Gianluca Donno (Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza), Maurizio Cutrino (Direttore Generale Assogiocattoli), Maurizio Borgonovo (U. Borgonovo S.r.l). A moderare l’incontro è stata Anna Zollo, Responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche di FareAmbiente.

I numeri. Il settore più colpito dalla contraffazione è quello dei prodotti cosmetici: per l’Italia 935 milioni di euro di mancate vendite ogni anno, con un aumento di 225 milioni rispetto all’ultima stima. A seguire, il comparto vini e liquori: 2,3 miliardi di euro di contraffazione in Europa, di cui 302 milioni in Italia. Un fenomeno che non si è arrestato neanche in quest’anno di pandemia, modificando e/o ampliando il suo spettro d’azione (mascherine, gel igienizzanti), senza però abbandonare i prodotti tradizionali.

Quello che è maggiormente cresciuto è il mercato del falso online, che si attesta a quasi 1.700 milioni di euro: circa il 30% degli acquirenti non è a conoscenza di acquistare merce contraffatta, circa il 45% delle transazioni online di beni contraffatti o di scarsa qualità avviene in Cina. Altro settore in forte crescita è quello relativo ai siti che permettono di vedere film e partite di calcio in modo illegale.

Secondo i dati forniti dalle Forze dell’ordine, sono state ispezionate, in tutt’Italia, 1.058 strutture commerciali (aziende di importazione e piattaforme di distribuzione, ditte di commercializzazione all’ingrosso e rivendite al dettaglio), rilevando irregolarità e la presenza di prodotti non conformi presso 96 esercizi (sequestrati 17.000 articoli irregolari già immessi a vario livello nel circuito commerciale, per un valore di oltre 80mila euro, 1.750 tra luminarie ed altri prodotti elettrici, risultati privi delle indicazioni obbligatorie di sicurezza all’uso, della marcatura e di etichettatura in lingua italiana).

Per quanto riguarda i fuochi pirotecnici, durante i festeggiamenti del Capodanno 2020 ci sono stati 204 feriti, di cui 38 ricoverati, con un calo rispetto all’anno precedente, quando le persone rimaste ferite erano state 216. Tra i feriti, anche molti minori: in 43 hanno riportato lesioni (nel 2019 erano stati 41), con traumi alle mani come fratture, ma anche amputazioni, ustioni al volto e alle parti basse del collo.

Gli interventi. “Neanche la pandemia ha fermato la criminalità organizzata nel ledere la salute dei cittadini, le forze di polizia hanno sequestrato e stanno sequestrando molto materiale illegale, nocivo sia per la sicurezza dei bambini e delle famiglie che per l’economia del Paese”, ha affermato Vincenzo Pepe, presidente di FareAmbiente, convinto che “oggi le imprese devono combattere su diversi fronti, entrambi invisibili ma letali per la loro sopravvivenza. Il nostro intento con questo lavoro è quello di tenere sempre acceso il faro della legalità, attraverso azioni educative. È importante oggi supportare le imprese che lavorano nella legalità e per la legalità, non vorrei che quest’anno invece dei classici botti di Natale (è già stata sequestrata la bomba covid, e siamo in attesa della maradona), qualcuno utilizzasse le armi da fuoco per far rumore e salutare un anno da dimenticare. Il nostro slogan per quest’anno è nessuno si salva da solo, e noi siamo qui con i nostri volontari a ricordarlo”.

“Anche quest’anno, nonostante il difficile momento planetario, come FareAmbiente abbiamo voluto tener fede alla redazione del nostro rapporto annuale”, ha spiegato il vicepresidente del movimento ecologista, Francesco Della Corte: “In primis perché crediamo gentilmente che solo evidenziando e mettendo a nudo certe condotte illecite possono poi essere isolate, evitate ma soprattutto per trovare le soluzioni per debellarle definitivamente”.

“Tutela del consumatore e controllo sulla sicurezza dei prodotti in commercio sono i principali obiettivi della Guardia di Finanza, che con un’azione di prevenzione e repressione interviene sull’intero territorio nazionale”, ha sottolineato nel suo intervento il Maggiore Gianluca Donno, della 2a sezione SIAC del Nucleo Speciale Beni e Servizi.

All’evento è intervenuto anche Maurizio Cutrino, Direttore Generale Assogiocattoli: “I fuochi di artificio se usati in maniera corretta possono dare gioia alle famiglie, oltre che a dare lavoro a tanti”. A nome di Assogiocattoli ha preso poi la parola anche il consulente Maurizio Borgonovo: “Si è giustamente parlato della problematica dei prodotti illegali online, ma è un canale a rischio anche per i prodotti legali sia per i vettori che li trasportano, sia per la verifica dell’idoneità di chi li riceve. Per questo nel caso dei fuochi d’artificio è meglio che l’acquisto venga effettuato presso l’esercente commerciale. Noi di Assogiacottoli vogliamo far parte di questo esercito che combatte per la legalità”.

“È importante marcare il segno della battaglia – senza se e senza ma – a tutte le illegalità”, ha ribadito il deputato Paolo Russo: “Le aziende legali subiscono non solo la concorrenza di quelle illegali, ma anche le difficoltà derivanti da tutti i Dpcm, un combinato che rischia di mettere fuori mercato moltissime aziende della filiera dei fuochi pirotecnici. A noi interessa alimentare la filiera della legalità, attraverso anche la tracciatura delle attività legali e la pretesa, nel settore agroalimentare, che ci sia sempre un’etichetta leggibile”.

Anna Zollo, Responsabile dell’Ufficio Studi e Ricerche di FareAmbiente, ha infine inquadrato: “La contraffazione continua a inquinare il nostro Paese, in questo ultimo anno ha, invece di ridursi, ampliato i suoi tentacoli trovando altri settori in cui infiltrarsi: giochi, cibo, ma anche presidi medici sanitari. Ha da un lato rafforzato le vecchie tecniche (usura, strozzinaggio) e dall’altro ha trovato altri mezzi e strumenti quali del deep e dark web. FareAmbiente è sempre al fianco delle imprese, dei consumatori cercando di fare massa critica per poter supportare le istituzioni”.

 

Sicurezza nei quartieri: ripristinata legalità in via Quarti

area liberata
area liberata

Sicurezza nei quartieri. Ripristinata la legalità in via Quarti e restituite aree all’agricoltura.

Conclusa nei giorni scorsi un’operazione congiunta di Polizia locale, Urbanistica e Verde per liberare un’area occupata senza titolo da circa vent’anni nel Parco delle Cave

Milano, 26 febbraio 2020 – Ripristinare la legalità dei terreni e riconsegnarli all’agricoltura, connettendoli al Parco delle Cave, come previsto nel Piano di Governo del Territorio. Con questi obiettivi si sono conclusi negli scorsi giorni i lavori di sgombero degli occupanti e degli animali presenti nell’area di circa mille metri quadrati, in parte di proprietà comunale e in parte privata, adiacente l’antico alveo del Fontanile ancora presente a nord di via Quarti.

Da circa vent’anni l’area era occupata senza titolo da una famiglia italiana, composta da padre e due figli, e adibita in buona parte a stalla per animali (cavalli, pony, asini e capre); nella parte privata, inoltre, si erano insediate negli anni attività improprie degradanti, come lo smaltimento irregolare di rifiuti, su cui erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

Grazie all’azione portata avanti dal Comando Decentrato 7 della Polizia locale, il giorno dell’intervento d’ufficio l’area è stata rinvenuta già sgombera dagli occupanti e dalla maggior parte dei manufatti, che la famiglia stessa ha provveduto a smontare, mentre gli animali sono stati affidati ad altre persone.

L’intervento di riqualificazione dell’area, per un valore di circa 30mila euro, è stato avviato dagli uffici dell’Urbanistica a gennaio e ha visto la demolizione dei baraccamenti ancora presenti e lo smaltimento dei materiali di scarto presso i centri autorizzati.

L’area è ora finalmente parte integrante del Parco delle Cave ed è stata seminata a prato dagli agricoltori già operativi negli appezzamenti limitrofi.

City Angels: “Premio Campione”

Premio-Campione
Premio-Campione

Un riconoscimento a “campioni” di solidarietà, legalità e civismo: è il Premio Campione, organizzato dai City Angels e giunto alla diciannovesima edizione.

I 10 vincitori sono stati scelti da una giuria composta dai direttori di 19 prestigiose realtà dell’informazione italiana: in ordine alfabetico, Affaritaliani.it, Ansa, Avvenire, Corriere della Sera, Famiglia Cristiana, Fanpage, La Gazzetta dello Sport, Il Giornale, Il Giorno, Leggo, Libero, Metro, Milano Today, Milano Tomorrow, Radio Lombardia, La Repubblica, TgCom24, Tgr Rai, Wikimedia.

Un undicesimo vincitore è il “Campione della gente”, scelto online da decine di migliaia di clienti di Coop Lombardia tra una rosa di 10 nomi. Il riconoscimento cadetto, conferito nella stessa occasione, è il Premio Campioncino, che va a scuole che si sono distinte per il loro impegno sociale.

Questo “Oscar della bontà” consiste in una statuina che rappresenta un uomo con un grande cuore in mano.
All’inizio del Premio Renato Mannheimer di Eumetra Mr illustrerà i risultati di un sondaggio tra gli italiani su chi sia, secondo loro, i personaggio che più fa del bene.

La cerimonia di consegna del Premio avrà luogo nella Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza Scala 1, giovedì 30 gennaio alle 11,30, alla presenza di varie Autorità istituzionali tra cui l’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini, gli Assessori comunali Pierfrancesco Maran e Gabriele Rabaiotti, l’Assessore regionale Melania Rizzoli, il Provveditore agli Studi Marco Bussetti, il Generale dei Carabinieri Antonio De Vita, il Prefetto di Lodi Marcello Cardona e il Presidente dell’Atm Luca Bianchi.

Sul palco la Madrina dei City Angels, Daniela Javarone, il Presidente onorario Bruno Bella e i testimonial Enrico Beruschi, Beppe Carletti, Ivan Cattaneo, Stefano Chiodaroli, Gabriele Cirilli, Maurizio Colombi, Nino Formicola, Alberto Fortis, Oscar Giammarinaro, Leonardo Manera e Rosmy.

Conduce la cerimonia Jo Squillo.
Il Premio gode del patrocinio di: Comune di Milano, Regione Lombardia, Associazione Nazionale Magistrati, Agenzia delle Entrate, Ordine degli Avvocati, Comunità ebraica, Rotary Club e Lions Club.

Polizia Locale : progetti su sicurezza e legalità

polizia locale milano
polizia locale milano

“Un’occasione di partnership tra pubblico e privato per promuovere campagne di informazione, progetti o iniziative sulla sicurezza stradale, sicurezza urbana e valorizzazione della legalità”.

Con queste parole la vicesindaco Anna Scavuzzo commenta la delibera approvata nell’ultima riunione di Giunta sulle linee di indirizzo per l’individuazione, tramite procedure ad evidenza pubblica, di sponsor pubblici o privati.

In particolare, il documento contiene le modalità di partecipazione all’avviso pubblico in cui potranno essere indicate tutte le specifiche dei progetti che si intendono promuovere in qualità di partner.

L’Amministrazione Comunale potrà rifiutare qualsiasi sponsorizzazione qualora verificasse l’esistenza di un conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata o un danno all’immagine dell’Amministrazione o delle sue iniziative.

La Polizia Locale nel corso degli anni ha già svolto molte attività di formazione e di educazione attraverso incontri che hanno coinvolto sia i più giovani, sia le persone anziane: dall’educazione stradale, alla prevenzione delle truffe, dalla lotta al cyberbullismo, agli strumenti per non essere vittime di contraffazione commerciale.

Numerose le manifestazioni con scuole grazie al richiestissimo progetto Ghisalandia, un “circuito trasportabile” corredato da segnaletica stradale in cui si compiono esercitazioni in pista. Progetti che annualmente coinvolgono oltre 40 mila ragazzi e migliaia di adulti.

“I numeri sono già importanti e c’è un impegno consolidato su questi temi – aggiunge Scavuzzo – con iniziative molto popolari, ma vogliamo fare ancora di più per migliorare ulteriormente la qualità delle nostre attività e la loro diffusione”.

Negli ultimi anni i Comuni hanno molto risentito della riduzione di trasferimenti statali destinati a finanziare le attività istituzionali, allo stesso tempo, però, Milano si è impegnata per aumentare le iniziative di collaborazione con soggetti sia pubblici che privati.

“Per alcuni comportamenti – spiega la vicesindaco Anna Scavuzzo – una campagna di comunicazione e informazione può essere molto efficace, ma serve calibrare il messaggio su chi vogliamo che lo recepisca. Penso ad esempio ai comportamenti potenzialmente pericolosi da parte di chi guida, ma anche agli anziani che subiscono truffe. Ci sono importanti campagne per promuovere l’adesione come volontario alla Protezione Civile. Con dei partner potremmo raggiungere risultati migliori”.

Riguardo ai progetti presentati, saranno adottate modalità di scelta che garantiscano la condivisione degli obiettivi pubblico-privato, privilegiando quelli innovativi e ad alto impatto.

Lombardia: Convegno “Ambiente e legalità”

claudia-terzi-regione
claudia-terzi-regione

“Oggi, insieme al Prefetto Attilio Visconti e agli altri rappresentanti del territorio, siamo qui per parlare di due argomenti importanti, etica e tutela dell’ambiente: sono temi sempre piu’ di attualita’ nella nostra Regione e in una provincia come questa Pavese. Regione Lombardia si e’ spesa molto nel corso di questa legislatura e lo fara’ senza dubbio anche nella prossima, per fare in modo di creare un contesto normativo all’interno del quale le attività illegali, di pochi, non mettano a rischio l’attivita’ positiva e legale di tanti altri”.

Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia, Claudia Terzi, intervenendo al convegno “Ambiente e legalita'”, che si e’ tenuto questo pomeriggio a Corteolona (PV).

LAVORARE INSIEME – La titolare lombarda all’Ambiente ha, quindi, rimarcato l’importanza di “fare sistema con tutte le componenti delle forze dell’ordine e le istituzioni deputate ai controlli e al presidio territoriale” e ha ricordato le sinergie gia’ attivate da Regione, quali “il Protocollo esistente con i Noe di Brescia e Milano finalizzato a migliorare l’efficacia e l’efficienza complessiva delle attivita’ di vigilanza, controllo e prevenzione in materia di tutela dell’ambiente e in particolare in relazione ai temi rifiuti, bonifiche e fanghi e la convenzione tra Regione Lombardia e il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali per l’impiego delle Unita’ Carabinieri Forestali nell’ambito delle materie di competenza regionale relative ad attivita’ di presidio territoriale, ambientale e idraulico che andra’ in Giunta domani mattina”.

AUTONOMIA NORMATIVA – “Nondimeno – ha rilevato Terzi – sarebbe auspicabile disporre di maggior autonomia normativa per intervenire su competenze esclusive statali in ambito di regole e pianificazione connessi al ciclo integrato dei rifiuti. Nel processo di negoziazione in atto per l’attuazione dell’art.116, comma 3 della Costituzione, Regione Lombardia ha chiesto, in virtu’ della efficienza dimostrata nel tempo e del raggiungimento di condizioni di sovradimensionamento di alcune categorie di impianti, di poter intervenire disciplinando in materia di decommissioning, eliminazione ricorso alle discariche favorendo il recupero e limitazioni agli ingressi di rifiuti extraregionali connessi a servizi pubblici locali come i fanghi”.

“Tale autonomia – ha concluso Terzi – servirebbe a indirizzare il ciclo dei rifiuti, spingere sempre piu’ verso il recupero e la circular economy, affrontare problemi di mercato emergenti e ridimensionare le fasi di trattamento dei rifiuti, riducendo anche il numero dei passaggi con solo stoccaggio nella filiera, a tutto vantaggio dell’ambiente e dei cittadini”.